camera da letto

Dormire bene è importante, anche se non sempre riusciamo a farlo, un ruolo importante può averlo anche la camera da letto, ecco cosa dovresti fare secondo i designer per raggiungere l’obiettivo. 

La vita che molti di noi conducono è davvero frenetica e lascia davvero poco tempo libero, specialmente se si hanno impegni professionali o personali a cui non si può soprassedere. È quindi naturale arrivare a sera quasi stremati, con l’unico desiderio di dormire, con la consapevolezza di avere un estremo bisogno di riposare per ricaricare le pile, anche se non sempre si riesce a farlo. A volte questo può essere da addebitare a cibi pesanti consumati a cena, in altri invece si crede che la stanchezza sia talmente forte da complicare tutto, e invece la colpa potrebbe essere da addebitare ad altro.

Molti designer non hanno dubbi, in alcuni casi la responsabilità sarebbe legata alle caratteristiche della camera da letto, anche se forse non tutti lo sanno, per questo può sembrare incredibile pensalo. Allestire la stanza in un determinato modo può arrivare a condizionare appieno la qualità del sonno, cosa che non dovrebbe essere mai trascurata visto che può influire anche sulla nostra salute.

La camera da letto aiuta a dormire bene: ecco perché

Chi pensa che sia un luogo comune pensare che l’allestimento della camera da letto influisca sulla qualità del sonno deve ricredersi. Qualora non ci siano caratteristiche ben precise si corre il rischio di dormire male o addirittura restare svegli per gran parte della notte, continuando a rigirarsi senza risultato, per poi arrivare inevitabilmente a svegliarsi come se non si fosse mai riusciti nemmeno a coricocarsi. A metterlo in evidenza sono gli esperti del sonno dell’Università statunitense Johns Hopkins, che hanno fatto una serie di studi sul tema.

Davvero cruciale è innanzitutto la temperatura della stanza, cosa non difficile da credere visto che sappiamo tutti come si fatichi a riposare in estate quando l’afa diventa opprimente. Questo principio vale però tutto l’anno, nella stagione fredda sarebbe importante impostare il termostato sui 18 gradi. Un locale fresco riesce a conciliare sonno e sudorazione notturna, ma anche in estate sarebbe bene evitare di utilizzare in modo ossessivo il condizionatore, avendo cura di verificare che la differenza fra temperatura esterna e temperatura interna non sia superiore ai 5-6 gradi.

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Se possibile, sarebbe raccomandabile non tenere accesi di notte computer o smartphone, la loro luce blu danneggia gli occhi, oltre a causare distrazioni, specialmente se dovessero arrivare notifiche. Tutto questo però non basta, c’è un altro dettaglio a cui forse non tutti hanno pensato che può essere ancora più determinante.

Il dettaglio inaspettato

Ma quale sarebbe questo particolare della camera da letto che può essere la causa di molte notti insonni, specialmente se il problema dura da tempo? Tutto è legato alle caratteristiche del soffitto, anche se in genere si tratta di un elemento a cui prestiamo davvero poca attenzione.

Anche se a noi può sembrare strano quando non riusciamo a dormire potremmo avere lo sguardo rivolto al soffitto chiedendoci perché non si ha modo di chiudere occhio nonostante la stanchezza (vale anche se si riposa a luce del tutto spenta). Il colroe che noi gli diamo può avere un impatto a livello psicologico e visivo sulla qualità del nostro sonno, per questo non dovremmo sceglierne uno a caso.

È un errore, anche se si tratta della mossa più diffusa, puntare sul bianco, tonalità a cui si punta sia se si punta sul total white alle pareti, sia perché lo si ritiene rilassante. E invece accade l’esatto contrario. Il bianco riflette la luce in modo uniforme, rendendo l’ambiente impersonale, problema che non vale solo a livello stilistico, ma che potrebbe renderci inquieti pur senza rendercene conto.

Una soluzione risolutiva

In genere quando decidiamo come dipingere una stanza diamo importanza soprattutto alle pareti, ma è soprattutto nel caso della camera da letto che non dovremmo trascurare il soffitto. Archiviato il bianco, sarebbe bene prediligere un colore scuro o con una tonalità complementare a quella delle pareti (vale quindi anche se i muri sono total white).

Questo permette di abbassare visivamente lo spazio, rendendo la stanza più accogliente e intima. Si ha l’idea di essere accolti in un caldo abbraccio, sensazione che può rilassare e favorire il riposo. Tra le proposte più adatte per chi è indeciso ci sono . grigio scuro, blu notte, verde foresta, meglio ancora se abbinate a luci soffuse per massimizzare l’effetto.

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Di Ilaria Macchi

Laureata in Linguaggi dei Media all'Università Cattolica di Milano, sotto il segno della Bilancia, da sempre appassionata di giornalismo e comunicazione a 360 gradi. Mi piace scrivere di tutto, amo lo sport, e il calcio in modo particolare, oltre a moda e Tv.