casa uso lavastoviglie

Per anni ho usato il ciclo breve della lavastoviglie convinta di risparmiare. Quarantacinque minuti invece di tre ore, logica vorrebbe che consumi meno energia, giusto? Poi a maggio ho deciso di fare un test: due settimane con ciclo rapido, due settimane con ciclo lungo. La bolletta ha raccontato una storia diversa da quella che mi aspettavo.

La differenza nei consumi c’è, ed è misurabile. Ma prima di rivelarti i numeri, vediamo perché il ragionamento “meno tempo = meno corrente” non funziona sempre con gli elettrodomestici.

Come funzionano davvero i due cicli

Il ciclo breve (o rapido) della lavastoviglie completa il lavaggio in 30-50 minuti. Per farlo, usa acqua molto calda fin dall’inizio: la resistenza deve portare l’acqua a 60-65°C quasi subito. Questa fase di riscaldamento rapido è quella che consuma più energia in assoluto.

Il ciclo lungo (quello Eco o Normal che dura 2,5-3 ore) lavora diversamente. Usa acqua a temperatura più bassa, tra i 45 e i 50°C, e compensa con il tempo. Il riscaldamento è graduale, la resistenza lavora meno intensamente. Come abbiamo raccontato nell’articolo sul consumo del frigorifero, anche qui il picco energetico fa la differenza: è meglio un assorbimento basso e prolungato che uno spike alto e breve.

Secondo i dati dell’Enea, una lavastoviglie in classe A+++ da 13 coperti consuma mediamente 0,9-1 kWh per ciclo lungo, contro 1,2-1,4 kWh per ciclo rapido. La variabile critica è sempre la stessa: quanta acqua deve scaldare e quanto velocemente.

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Il test di maggio: due settimane contro due settimane

Ho una lavastoviglie Bosch Serie 4 in classe A++, famiglia di tre persone, un carico al giorno. Dal 1° al 14 maggio ho usato solo il ciclo rapido (50 minuti), dal 15 al 30 maggio solo il ciclo Eco (2 ore e 50 minuti).

Ho segnato ogni avvio su un foglio in cucina e confrontato le letture del contatore all’inizio e alla fine di ogni periodo. Nessun altro cambio di abitudine: stessa routine, stesso numero di elettrodomestici accesi, stesso orario di utilizzo della lavastoviglie (dopo cena, fascia F2).

I numeri delle due settimane con ciclo rapido: 14 lavaggi, 18,2 kWh consumati (1,3 kWh a lavaggio). Le due settimane con ciclo Eco: 14 lavaggi, 13,3 kWh consumati (0,95 kWh a lavaggio). Differenza: 0,35 kWh a lavaggio, che su 30 lavaggi al mese fa 10,5 kWh in più con il ciclo breve.

Con la tariffa del mercato tutelato di maggio 2024 (circa 0,40 euro/kWh in F2/F3), la differenza è di circa 4,20 euro al mese. Se consideri il consumo di acqua – il ciclo breve ne usa in media 12-13 litri contro i 9-10 del ciclo lungo – aggiungi altri 2-3 euro circa di differenza sulla bolletta dell’acqua. In totale, siamo tra i 6 e gli 8 euro al mese, dipende dalla tua tariffa specifica.

Quando ha senso usare il ciclo rapido

Il ciclo breve non è il nemico. Ha situazioni in cui è l’opzione migliore, anche se costa qualcosa in più.

  • Piatti poco sporchi: se devi risciacquare stoviglie già lavate a mano o usate solo per frutta, il ciclo rapido basta ed eviti di tenere la lavastoviglie mezza vuota per giorni
  • Urgenza reale: hai ospiti tra un’ora e ti servono i bicchieri puliti, il ciclo lungo non è un’opzione
  • Carico ridotto: se metti solo 4-5 piatti, il ciclo Eco spreca comunque acqua ed energia perché non ottimizzi la capacità
  • Stoviglie delicate: bicchieri di cristallo o ceramiche decorate soffrono meno con un ciclo breve a temperatura moderata rispetto a uno lungo con più risciacqui

Per tutto il resto – il carico quotidiano di una famiglia, pentole e padelle, piatti sporchi di sugo – il ciclo lungo vince. Come spieghiamo nell’articolo sui rimedi quando la lavastoviglie non lava bene, il tempo e l’azione meccanica dell’acqua contano quanto la temperatura.

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Il ciclo Eco è davvero efficace?

La domanda che mi fanno sempre: ma tre ore non rischiano di lasciare i piatti sporchi? La risposta breve è no, se usi la lavastoviglie correttamente.

Il ciclo Eco compensa la temperatura più bassa con più risciacqui e più tempo di ammollo. L’acqua circola più volte, gli enzimi del detersivo hanno il tempo di agire sulle macchie. I test dei produttori mostrano che un ciclo lungo a 50°C pulisce quanto un ciclo breve a 65°C, semplicemente impiega più tempo.

L’unico limite vero del ciclo Eco è che non sanitizza. Se devi igienizzare biberon, taglieri usati per carne cruda, o stoviglie di persone immunodepresse, serve il ciclo intensivo (quello a 70°C). Ma per la normale pulizia quotidiana, il ciclo lungo basta e avanza.

I detersivi moderni sono formulati per funzionare anche a basse temperature. Molti contengono enzimi che si attivano proprio tra i 40 e i 50°C, e perdono efficacia sopra i 60°C. Controllare l’etichetta del detersivo ti dice qual è la temperatura ottimale.

I 4 errori che azzerano il risparmio del ciclo lungo

Ho notato che molte persone usano il ciclo Eco ma commettono errori che ne annullano i vantaggi. Ecco i più comuni.

  • Prerisciacquo manuale con acqua calda: se sciacqui i piatti sotto il rubinetto con acqua calda prima di metterli in lavastoviglie, hai già consumato più energia di quella che risparmi col ciclo Eco. Basta rimuovere i residui solidi con una spatola
  • Lavastoviglie mezza vuota: il ciclo Eco usa la stessa quantità di acqua ed energia che il carico sia pieno o mezzo. Meglio aspettare di riempirla, o usare il mezzo carico se la tua lavastoviglie ha questa opzione
  • Filtro sporco: un filtro intasato costringe la pompa a lavorare di più, aumentando il consumo. Va pulito una volta a settimana, bastano 2 minuti
  • Troppo detersivo: più sapone non significa più pulizia, significa solo più risciacqui necessari. Segui il dosaggio indicato, o meglio ancora usane leggermente meno del consigliato

Domande frequenti

Il ciclo Eco consuma davvero meno anche se dura il triplo?

Sì, perché la maggior parte dell’energia va nel riscaldamento dell’acqua, non nel far girare la pompa. Un riscaldamento graduale a bassa temperatura è più efficiente di uno rapido ad alta temperatura. Nel mio test, il ciclo Eco ha consumato il 27% in meno di energia rispetto al ciclo rapido.

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Quanto risparmio in un anno usando sempre il ciclo lungo?

Dipende dalla tua tariffa elettrica e dal numero di lavaggi, ma su una famiglia media che fa un carico al giorno, la differenza è tra i 70 e i 100 euro all’anno sommando energia e acqua. Non è una cifra enorme, ma è un risparmio che non richiede nessuno sforzo.

Il ciclo breve rovina prima la lavastoviglie?

Non ci sono evidenze che il ciclo rapido danneggi i componenti più del ciclo lungo. La resistenza lavora più intensamente ma per meno tempo. L’usura dipende più dalla manutenzione (decalcificazione, pulizia filtri) che dal tipo di ciclo scelto.

Posso alternare i due cicli senza problemi?

Certo, non c’è nessuna controindicazione. Puoi usare il ciclo lungo per i carichi normali e riservare il rapido alle emergenze. La lavastoviglie è progettata per gestire tutti i programmi in modo intercambiabile.

lavastoviglie impostazione
Sapere sfruttare la lavastoviglie in modo corretto è importante

Il ciclo Eco è sempre il più economico tra tutti i programmi?

Nella maggior parte delle lavastoviglie moderne, sì. Il ciclo Eco è ottimizzato per consumare meno energia possibile pur garantendo una pulizia efficace. I cicli intensivi o quelli di sanitizzazione consumano di più perché usano acqua a 70-75°C.

Meglio lavare a mano o in lavastoviglie per risparmiare?

Una lavastoviglie moderna in ciclo Eco consuma meno acqua ed energia del lavaggio a mano, a patto di farla girare a pieno carico. Lavare a mano sotto l’acqua corrente calda consuma in media 40-50 litri d’acqua, contro i 9-10 della lavastoviglie. L’energia per scaldare quell’acqua è tutta a carico dello scaldabagno.

In sintesi

Il ciclo breve della lavastoviglie sembra la scelta logica quando hai fretta, ma sul lungo periodo pesa sulla bolletta. Nel mio test di maggio, la differenza è stata misurabile: 8 euro al mese non sono una fortuna, ma sono 96 euro all’anno che restano nel portafoglio solo cambiando un’abitudine.

Il ciclo Eco non è una trovata di marketing. È progettato per sfruttare il tempo invece della temperatura, e funziona. L’unico compromesso è la pazienza: devi accettare che il lavaggio duri tre ore invece di quaranta minuti. Ma se avvii la lavastoviglie la sera dopo cena, al mattino i piatti sono puliti e tu hai risparmiato.

Se ti interessa ottimizzare anche altri consumi in casa, nell’articolo sul consumo del condizionatore trovi altri test pratici con numeri reali.

Di Ilaria Macchi

Laureata in Linguaggi dei Media all'Università Cattolica di Milano, sotto il segno della Bilancia, da sempre appassionata di giornalismo e comunicazione a 360 gradi. Mi piace scrivere di tutto, amo lo sport, e il calcio in modo particolare, oltre a moda e Tv.