tirare giù tramezzo

Aprire spazi in casa è una delle ristrutturazioni più richieste in Italia: case più luminose, più moderne, più fluide. Ma tirare giù un tramezzo non è sempre la scelta migliore, e farlo senza pianificare può complicare l’obra, allungare i tempi e aumentare significativamente il costo finale. È quello che spiega l’architetta Paloma Ibarra, dello studio madrileno Estudio Ibarra: “Demolire un tramezzo non è un fine in sé, è un mezzo per migliorare lo spazio. Prima va capito esattamente cosa si vuole ottenere”. Vediamo le 10 domande chiave che gli architetti pongono ai loro clienti prima di programmare la demolizione.

1. Hai chiari gli obiettivi reali?

La prima domanda è banale solo in apparenza. Demolire un tramezzo deve servire a qualcosa di specifico: ampliare la sensazione di spazio, far entrare più luce naturale, riorganizzare la distribuzione, creare continuità tra cucina e soggiorno. [V — Paloma Ibarra]

Senza un obiettivo chiaro, il rischio è di demolire e scoprire poi che il problema non era quello: magari serviva spostare l’ingresso, allargare una finestra, ridipingere con colori più chiari, integrare una libreria. Demolire è la soluzione più drastica e irreversibile, va riservata ai casi in cui le alternative non funzionano.

2. È un muro di carga?

Il muro di carga è una parete strutturale che sostiene parte del peso dell’edificio. Demolirlo senza rinforzo provoca crepe, deformazioni, fino a compromettere la stabilità della casa. [V — Paloma Ibarra]

Un muro di carga ha generalmente uno spessore maggiore di un tramezzo (oltre 12-15 cm contro i 7-10 cm tipici), ma non è una regola assoluta. Per esserne sicuri serve un sopralluogo tecnico di un architetto o di un geometra, eventualmente con cate (piccole aperture esplorative).

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Se è un muro di carga, demolirlo richiede strutture sostitutive (travi in acciaio o cemento armato, putrelle) che vanno calcolate da un ingegnere strutturale. Costo: 3.000-8.000 euro aggiuntivi a seconda della luce da coprire.

3. Lo spazio aperto funziona davvero a casa tua?

Una delle osservazioni più interessanti dell’architetta: gli open space sono spettacolari nelle riviste ma possono creare problemi nell’uso quotidiano. Senza limiti chiari tra zone, lo spazio perde gerarchia: arredarlo diventa difficile, mangiare in cucina può disturbare chi guarda la TV in soggiorno, lo smart working risulta complicato. [V — Paloma Ibarra]

È il motivo per cui molti architetti italiani propongono soluzioni intermedie invece dell’apertura totale: pareti vetrate con telaio nero, muretti a mezza altezza, cambio di pavimento per delimitare zone senza chiuderle, paratie scorrevoli che separano quando serve.

Domanda di controllo: ti immagini la giornata-tipo nello spazio aperto? Funziona davvero o stai immaginando solo le feste con gli amici?

4. Hai considerato le alternative intermedie?

Esistono almeno quattro soluzioni intermedie che mantengono i benefici dell’apertura senza i suoi limiti. [V — Paloma Ibarra]

**Vetrata interna con telaio nero (stile industriale)**: separa cucina da soggiorno mantenendo continuità visiva e ingresso di luce, ma controlla rumori, odori, calore. Costo: 1.500-4.000 euro a seconda della dimensione.

**Muretto a mezza altezza**: tipicamente 110-130 cm, separa due ambienti delimitando senza chiudere. Può integrare contenitivi, mensole, una piccola libreria.

**Embocadura ampia (passaggio largo)**: invece di demolire tutto il muro, allarga il passaggio esistente fino a 150-200 cm. Mantiene la struttura, dà sensazione di apertura.

**Porta scorrevole a scomparsa**: si tira giù il tramezzo e si mette una porta scorrevole che entra nel muro quando si vuole l’apertura. Costo: 1.500-3.000 euro.

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5-6. Cosa c’è dentro il muro e quanto dura l’obra?

Dentro un tramezzo possono passare: tubazioni elettriche, fontaneria, colonne di riscaldamento, bajantes condominiali (le tubazioni di scarico verticali che non si possono modificare). Lo scopri solo con un sopralluogo accurato. [V — Paloma Ibarra]

Se sono tubature elettriche o piccole canalizzazioni, si possono deviare ma serve intervento extra (300-1.500 euro a seconda della complessità). Se è una colonna condominiale, NON si può modificare: il progetto va ripensato attorno alla colonna esistente.

**Tempi tipici per una ristrutturazione completa con demolizione tramezzo in una casa di circa 100 mq**: 4-5 mesi. Una semplice demolizione tramezzo isolata: 2-4 settimane. Una demolizione di muro di carga con apeo: 6-8 settimane. [V — Paloma Ibarra]

7-8. Pavimenti, soffitti e costo reale

Dopo aver demolito un tramezzo emergono problemi che pochi prevedono.

**Pavimento**: dove c’era il muro spesso si trovano cambi di livello, fughe non allineate, materiali diversi tra le due stanze unite. Soluzioni: rifare tutto il pavimento delle due stanze (costo 25-60 euro/mq + materiale), oppure inserire una soglia decorativa di transizione.

**Soffitto**: rimangono segni dove appoggiava il tramezzo, irregolarità, cornici interrotte. Va stucato e ritinteggiato.

**Costo reale tipico** di una demolizione tramezzo + rifiniture in casa italiana media: 2.000-5.000 euro per tramezzo semplice; 8.000-15.000 euro per muro di carga con strutture sostitutive.

L’architetta consiglia un margine del 5% del budget come riserva per imprevisti che emergono durante l’obra.

9-10. Funzionalità quotidiana e comfort acustico

Le ultime due domande riguardano l’uso reale dello spazio aperto. [V — Paloma Ibarra]

**Funzionalità**: aprire uno studio sul soggiorno può rendere difficile concentrarsi per lo smart working. Aprire la camera al bagno crea problemi se i partner hanno orari diversi. Aprire cucina e soggiorno è ottimo per chi cucina poco ma può essere problematico per chi fa cotture lunghe e profumate ogni giorno.

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**Comfort acustico e termico**: senza pareti, il calore si distribuisce in modo meno controllato (è più difficile riscaldare/raffreddare zone specifiche), e il rumore si propaga liberamente. Soluzioni: climatizzazione a zone, tessuti fonoassorbenti (tappeti grandi, tende pesanti), elementi intermedi mobili (panneli scorrevoli, librerie alte).

L’apertura totale è una scelta consapevole con benefici e costi precisi. La risposta non è automaticamente “sì”: dipende dalle tue abitudini, dal tuo budget, dalla configurazione specifica della tua casa.

Domande frequenti

Tirare un tramezzo richiede permessi?

In Italia tipicamente serve una CILA (Comunicazione Inizio Lavori Asseverata) presentata da un tecnico abilitato. Per muri di carga serve un titolo edilizio più complesso (SCIA o permesso di costruire). Verifica con il comune di residenza.

Posso farlo senza un architetto?

Tecnicamente sì se è un semplice tramezzo non strutturale, ma il rischio di errori è alto. Per CILA serve comunque un tecnico abilitato. Investire 500-1.500 euro in consulenza tecnica preliminare può evitare migliaia di euro di errori successivi.

Il Bonus ristrutturazione copre questi lavori?

Sì, le demolizioni di tramezzi rientrano nel Bonus ristrutturazioni al 50% (limite 96.000 euro per unità abitativa). Vanno fatti con pagamenti tracciabili e fattura, con bonifico parlante per beneficiare della detrazione.

Di Ilaria Macchi

Laureata in Linguaggi dei Media all'Università Cattolica di Milano, sotto il segno della Bilancia, da sempre appassionata di giornalismo e comunicazione a 360 gradi. Mi piace scrivere di tutto, amo lo sport, e il calcio in modo particolare, oltre a moda e Tv.