Questo è il momento ideale per preparare i contenitori e salvare l’olio, c’è un metodo ben preciso da seguire, ascoltare i suggerimenti dei noni è ideali.
La conservazione di quello che abbiamo in casa è determinante, specialmente se si tratta di generi alimentari che possono deperire se non s presta la giusta attenzione. Questo dovrebbe valere maggior ragione per le damigiane, i bidoni e i fusti in acciaio o vetro, dove dovremmo eliminare ogni residuo di olio vecchio per evitare che possa esserci il rischio concreto che l’odore non se ne vada e non renda così buona, come invece dovrebbe, la nuova produzione.
E’ un errore pensare di essere in anticipo, è fondamentale agire già da adesso, così da curare nel dettaglio questa operazione e avere la garanzia che sia ben fatto. Essere scrupolosi diventa determinante, anche se non c’è comunque niente di complesso. Anzi, come spesso capita, seguire l’esempio dei nostri nonni, che può esserci stato tramandato fino ad ora può essere la soluzione migliore.
La pulizia con la gruma
Si tratta di un’azione meccanica, che può apparentemente spaventare, ma che può rivelarsi più facile di quello che si può pensare. Un metodo come questo può rivelarsi davvero efficace per eliminare le incrostazioni più difficili, senza per questo utilizzare detergenti chimici aggressivi, che potrebbero creare danni anche ai contenitori.
Si deve innanzitutto inserire una manciata di sale grosso o una manciata di sabbia fine nel contenitore interessato o nella damigiana. Prima di procedere è bene aggiungere una quantità d’acqua sufficiente a inumidire il materiale e a coprire il fondo, fatto questo si deve vigorosamente per almeno 5-10 minuti, facendo roteare il contenitore. Questa semplice azione si rivela efficace per fare agire il sale o la sabbia, che possono fare da abrasivo naturale, in modo tale da poter staccare tutti i residui grassi e ogni più piccola traccia di sostanze che può essersi depositata. Si può così svuotare ed eliminare l’acqua sporca che c’è ora all’interno.
Un’azione come questa, però, non sostituisce il semplice lavaggio, ma garantisce la rimozione delle incrostazioni che i detergenti non riescono a sciogliere completamente.
La sanificazione con la calce (Soluzione Igienizzante)
Una volta effettuata la pulizia meccanica sopra indicata, è necessario igienizzarlo e sanificarlo, azione che non dovremmo mai dimenticarci di fare per poter eliminare muffe, batteri e odori che potrebbero contaminare l’olio nuovo.
Gli ingredienti necessari sono davvero pochi, acqua tiepida e calce viva (o calce idrata, facile da trovare). Si deve innanzitutto creare una soluzione diluita di calce viva e acqua, con un rapporto che è importante rispettare, può andare bene ad esempio utilizzare un cucchiaio per cinque litri di acqua, e così via.
La soluzione deve poi essere versata nel contenitore, riempiendolo per circa un terzo o metà, per poi lasciarla agire per circa 24-48 ore. Utilizzare la calce rappresenta la soluzione migliore per poter fruttare la sua funzione da igienizzante naturale in grado di neutralizzare qualsiasi acidità o traccia di irrancidimento.
Qualora la calce non fosse disponibile, si può utilizzare una miscela di acqua calda e bicarbonato di sodio (due cucchiai per litro) da lasciare in posa per 12 ore, seguita da un ultimo risciacquo con acqua e aceto bianco (funziona come disinfettante).
Concludere tutto con l’asciugatura
Si tratta dell’ultima operazione da compiere, ma non per questo da sottovalutare, anzi se non viene eseguita si rischia di vanificare tutto il lavoro fatto fino a quel momento. E’ bene infatti tenere presente che l’umidità rappresenta il nemico peggiore per l’olio, per questo dopo l’ultimo risciacquo, è importante che i contenitori siano lasciati asciugare completamente (anche per giorni, se necessario), capovolti e possibilmente al sole. È essenziale che l’interno sia totalmente asciutto prima di versare il nuovo olio, possibilmente al sole.
Solo se il contenitore che abbiamo scelto risulta essere del tutto asciutto possiamo poi versare de nuovo olio.




