case scavate nella roccia

Sai che esistono delle case scavate nella roccia in Sicilia? Si tratta di costruzioni davvero particolari, le case ipogee, che sono davvero tutte da scoprire. 

Mettersi alla scoperta di quello che può offrire il territorio può essere sempre interessante, anche se spesso non ci rendiamo conto di alcune bellezze che si trovano vicino a noi e che tendono a essere sottovalutate. È il caso, ad esempio, delle case scavate nella roccia che si trovano in Sicilia, regione che viene spesso associata soprattutto al mare, certamente uno dei più belli d’Italia, ma senza comprendere appieno le bellezze storiche e architettoniche che è in grado di offrire.

Queste non sono delle vere e proprie “case ipogee”, nel senso che non sono costruzioni moderne realizzate sotto terra, ma un patrimonio antico che è collocato appunto sotto le rocce e che si concentra soprattutto nelle zone archeologiche e rurali. Ognuno di noi dovebbe vederle da vicino almeno una volta nella vita.

Case scavate nella roccia in Sicilia: cosa sono

Le case scavate nella roccia che si trovano in Sicilia sono state utilizzate fin dall’antichità per scopi abitativi, ma anche cultuali e funerari. Sono chiamate “case ipogee” per la loro caratteristica, sono infatti realizzate scavando la roccia, naturale (la grotta stessa) o artificiale). Ci sono esempi di questo tipo anche in altre parti d’Italia e nel mondo, ma nell’isola sono particolarmente diffuse per la presenza di diverse rocce calcaree in zona, materiale che ha permesso in passato di scolpirle in maniera piuttosto agevole.

Sono state soprattutto due le popolazioni, i Siculi e gli Elmi, che le hanno realizzate e che si sono insediati qui a lungo, lasciando una testimonianza arrivata fino ai giorni nostri.

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Gli esempi più noti

La Sicilia, come detto, rappresenta uno dei territori più idonei alla costruzione di case costruite nella roccia, ma è soprattutto una quella più nta e meta per diversi visitatori.

È il caso delle grotte di Chiafura, situate a Scicli, utilizzate in un primo momento come necropoli, per poi essere utilizzate come abitazioni vere e proprie. Si tratta di uan realtà davvero piccola, con dimensioni tra i 20 e i 50 metri quadrati, con un’altezza media di circa due metri. Come era facile immaginare, gli interni sono all’insegna della semplicità, con un tavolo, qualche sedia, un baule per custodire alcuni oggetti e un letto di paglia. Se restava spazio a sufficienza, qui venivano trovavano rifugio anche gli animali, con solo una tenda a fare da separatore rispetto agli altri ambienti.

 

Di Ilaria Macchi

Laureata in Linguaggi dei Media all'Università Cattolica di Milano, sotto il segno della Bilancia, da sempre appassionata di giornalismo e comunicazione a 360 gradi. Mi piace scrivere di tutto, amo lo sport, e il calcio in modo particolare, oltre a moda e Tv.