casa zucca di Halloween

Tante persone amano avere una zucca di Halloween in casa in vista del 31 ottobre, ci sono però delle alternative perfette che sono anche sostenibili. 

Ormai da qualche tempo anche in Italia, e non solo per i più piccoli, si è trasformato in una giornata da festeggiare e in cui fare qualcosa per divertirsi, facilitato anche dalla possibilità di fare tardi la sera non dovendo andare al lavoro o a scuola il 1° novembre, data in cui si celebrano Tutti i Santi. Chi ne sente la necessità può quindi apprezzare l’idea di avere una zucca di Halloween in casa, da mostrare subito ad amici e parenti che potremmo avere ospiti anche prima di quella data, collocandola magari sul camino, per chi ne ha uno, ben sapendo come sia ritenuta il simbolo di questo evento.

Questa esigenza porta però spesso a sentirsi combattuti tra due mondi apparentemente opposti, ovvero cercare di capire se sia meglio puntare su una vera o acquistarne appositamente una finta, che potrebbe poi essere riutilizzata anche negli anni a venire senza fare ulteriori spese. Forse però esiste un’alternativa concreta a chi è combattuto tra questi due fuochi e che può rendere tutti soddisfatti.

Non solo zucca di Halloween in casa: festeggiare con un occhio all’ambiente

Non ci sono grossi dubbi su come avere una zucca di Halloween, quindi anche intagliata a dovere, sia uno dei modi più naturali per celebrare il 31 ottobre. Si tratta però di una scelta che potrebbe rivelarsi corretta solo per quella giornata e poco altro, ma che può non essere del tutto sostenibile, concetto da cui non possiamo ormai più prescindere in ogni ambito.

Se ne acquistiamo una vera, infatti, sarebbe ideale poter riutilizzare la polpa e sfruttarla per alcune ricette in cucina, ma non tutti amano questo frutto, inutile negarlo. In alternativa, si potrebbe così puntare su qualcosa di finto in plastica, ma non è una scelta che risponde al meglio al bisogno che abbiamo indicato poco sopra, visto che si tratta di un materiale che dovremmo utilizzare sempre meno. Non solo, se proprio vogliamo agire in questo modo sarebbe consigliabile puntare su un modello di qualità, che può durare nel tempo, ma ha un costo di sicuro maggiore, cosa che forse non tutti sono disposti a sostenere.

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Cosa fare quindi in questi casi? Niente paura, delle alternative fortunatamente esistono e sono non solo ecologiche, ma anche con costi ridotti.

Le silhouette di cartone e le creazioni in cartapesta

Carta e cartone sono materiali che tutti abbiamo in casa o che comunque sono facilmente reperibili, oltre a essere apprezzabili perché sono tra i più adatti per il riciclo, con un tasso che in Italia supera l’80%.

Utilizzarli per le decorazioni evita la produzione di nuova plastica, ma valorizza anche una filiera di riciclo virtuosa. È possibile silhouette da vecchi scatoloni è un’applicazione perfetta del principio “Riduci, Riusa, Ricicla”. Si ha inoltre modo di impegnare il tempo con il fai da te, con la soddisfazione di avere poi tra le mani qualcosa che abbiamo fatto personalmente.

Le lanterne vegetali inaspettate

Si tratta di una soluzione che rispecchia appieno i principi dell’economia circolare, che dovremmo imparare a portare avanti anche nella nostra quotidianità e che prevede di sfruttare risorse completamente biodegradabili.

A differenza di una zucca tradizionale, la cui polpa spesso non viene consumata, la buccia di un’arancia o di un pompelmo è uno scarto alimentare a cui viene data una seconda vita prima di essere compostato, chiudendo il ciclo a impatto zero.

Le decorazioni autunnali permanenti

Un’altra idea da prendere in seria considerazione, al pari di quanto solitamente si fa con le decorazioni per l’albero di Natale. Si possono cos comprare oggetti durevoli in ceramica, legno o tessuto di alta qualità, puntando sul consumo consapevole.

È il momento quindi di dire basta alle decorazioni “fast fashion” destinate a diventare rifiuto, si sceglie un oggetto d’arredo. Questo approccio riduce la domanda di plastica monouso e promuove un’estetica che valorizza la longevità e la qualità dei materiali, in linea con i moderni principi di interior design sostenibile.

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Di Ilaria Macchi

Laureata in Linguaggi dei Media all'Università Cattolica di Milano, sotto il segno della Bilancia, da sempre appassionata di giornalismo e comunicazione a 360 gradi. Mi piace scrivere di tutto, amo lo sport, e il calcio in modo particolare, oltre a moda e Tv.