Nonostante la diffusione della lavastoviglie, sono ancora in tanti ad amare l’idea di lavare i piatti a mano pur essendo faticoso. Non è detto però che il lavoro sia sempre fatto in maniera adeguata.
Occuparsi delle faccende domestiche può essere faticoso, pur essendo impossibile sottrarsi se non si ha qualcuno che lo faccia per noi. Tra i compiti più odiati ci son certamente quelli che riguardano la cucina, in modo particolare lavare i piatti, azione che può richiedere diverso tempo specialmente se abbiamo na famiglia numerosa e tendiamo a preparare diversi piatti per pasto.
In casi simili, ma può valere anche per chi vive da solo e ha una quotidianità frenetica, può essere comodo sfruttare la lavastoviglie, ormai presente in tutte le case e facile da maneggiare per tutti. Fino a qualche anno fa tanti tendevano a sfruttarla solo in casi eccezionali temendo che influisse troppo sulla bolletta, ma i modelli più recenti scongiurano anche questo aspetto mettendo quindi al sicuro il nostro portafoglio. Nonostante questo c’è chi comunque preferisce lavare i piatti a mano, ma siamo davvero sicuri sia sempre la scelta giusta?
Ami lavare i piatti a mano? Occhio a come lo fai
La lavastoviglie è ovviamente pensata per lavare piatti e stoviglie varie, oltre che per disinfettarle, per questo non si può che pensare che tutto venga eseguito in maniera scrupolosa. Eppure c’è chi non si fida e preferisce ancora lavare i piatti a mano, magari non ogni giorno, ma soprattutto quando si hanno poche cose da inserire ritenendo inutile avviarla.
I più tradizionalisti tendono a credere che agire personalmente possa consentire di farlo a fondo (anche se ovviamente l’elettrodomestico lo fa altrettanto bene, se non di più), senza rendersi conto che questa èu considerazione sbagliata. C’è infatti un errore comune che non consente di avere un lavoro ben fatto, al punto tale da ritrovarci poi a tavola al pasto successivo con un piatto che non è stato pulito a dovere. Saperlo è ovviamente determinante se non vogliamo andare incontro a disturbi di stomaco o infezioni varie.
L’importanza di disinfettare i piatti
Lavare i piatti non è sufficiente se vogliamo averli puliti e vivere in un ambiene igienico, cosa di cui può beneficiare tutta la famiglia. E’ necessario infatti fare qualcosa in più se vogliamo eliminare germi e batteri che possono depositarsi in maniera naturale sulla superficie, cosa fattibile solo con un’opera di disinfezione.
Si tratta evidentemente di un’azione determinante per tutti, ma a maggior ragione se si vive con persone che sono immunodepresse, quindi che possono avere la tendenza naturale ad ammalarsi e a contrarre infezione, oltre che con anziani e bambini, ritenuti le categorie più vulnerabili.
C’è un aspetto a cui certamente pensiamo poco, limitandoci solo aon provare disagio, ma che è davvero cruciale se vogliamo raggiungere questo obiettivo, ovvero controllare la temperatura dell’acqua. E’ importante che questa sia calda, non solo per non creare disagio a noi, ma anche perché quella fredda otipieda non riesce ad attivare le sostanze chimiche presenti nei detergenti, riducendo così la capacità di eliminare i germi.
Gli errori da non fare
Controllare la temperatura dell’acqua quando decidiamo di lavare i piatti a mano è quindi importante, ma non l’unico aspetto a cui prestare attenzione. Ci sono infatti delle azioni che facciamo spesso per abitudine, ma che sono sbagliate, anche se non tutti lo sanno.
Mai dimenticarsi innanzitutto di risciacquare dopo avere messo il detersivo, altrimenti potrebbero restare dei residui, il cui sapore potrebbe essere avvertito distintamente in bocca quando utilizzeremo quel piatto nel pasto successivo. Questo inoltre facilita ulteriormente la diffusione dei germi. E’un errore inoltre utilizzare spugne e panni che sfruttiamo più volte, cambiarli periodicamente è necessario perché con il tempo si accumulano germi e batteri.
Si tratta di poche semplici azioni, ma che possono salvarci e che è quindi importante mettere in pratica.
I “mai più senza” quando dobbiamo lavare i piatti
Compresi quali siano gli errori che ci consentono di lavare i piatti al meglio e di evitare di incorrere in malattie, è importante anche essere a conoscenza di quali siano le azioni che dovremmo assolutamene mettere in pratica per essere certi di avere fatto al meglio questo compito faticoso, ma cruciale.
Si deve innanzitutto, come detto, usare l’acqua calda, che dovrebbe avere una temperatura almeno di 60°C, così da eliminare i residui di cibo e scioglierli, ma anche attivare il potere disinfettante del detersivo che si è scelto. La scelta del prodotto adeguato è altrettanto cruciale, cercando di prediligere un prodotto adatto allo scopo e con potere disinfettante.
Se si vuole che tutto sia perfetto si può anche decidere di inserire in fase di risciacquo una soluzione disinfettante, utile a eliminare ogni tipo di batterio. Non è necessario spendere soldi per questo, può bastare l’aceto bianco o una soluzione di candeggina diluita.
Occhio inoltre ad asciugare perfettamente, sia con un asciugamano sia all’aria, i piatti non devono mai essere rimessi nel mobile o nella dispensa se sono ancora umidi.




