Filodendro Monstera

Hai comprato quella che credevi una Monstera deliciosa, ma dopo mesi di cure le foglie non sviluppano i caratteristici buchi. Oppure ti hanno regalato un ‘Filodendro’ che invece mostra fenestrazioni proprio come una Monstera. La confusione tra queste due piante da appartamento è talmente diffusa che persino nei vivai si verificano errori di etichettatura. Ma esiste un metodo visivo che i professionisti utilizzano per distinguerle immediatamente, senza aspettare la crescita o la fioritura. E il segreto sta in un dettaglio preciso nelle foglie che nessuno ti ha mai spiegato.

Prima di continuare, se ti interessa capire le differenze tra piante simili, abbiamo già analizzato come distinguere Pothos e Filodendro con un dettaglio fotografico. Per chi invece vuole moltiplicare le proprie piante una volta identificate correttamente, la guida alla talea di foglia per 4 piante da interno spiega il metodo dei vivaisti.

Perché Monstera e Filodendro vengono confusi così spesso

Entrambe le piante appartengono alla famiglia delle Araceae e condividono origine tropicale, portamento rampicante e foglie cuoriformi nella fase giovanile. Questa somiglianza iniziale genera l’equivoco più comune: molti acquistano esemplari giovani convinti di avere una specie quando in realtà ne possiedono un’altra.

Secondo quanto riportato dai garden center specializzati, circa il 30% dei clienti che acquistano piante tropicali da appartamento scambia Philodendron hederaceum (la specie più comune di Filodendro) per Monstera deliciosa, soprattutto quando le piante sono ancora piccole e le foglie non hanno sviluppato le caratteristiche definitive.

Il problema si amplifica online, dove le immagini stock vengono spesso utilizzate in modo intercambiabile. Non è raro trovare schede prodotto che mostrano una Monstera mentre descrivono un Filodendro, o viceversa. Questo crea aspettative sbagliate sulla crescita futura della pianta.

Leggi anche  Come fare la talea di lavanda in estate (anche in vaso)

Il metodo dei vivaisti per riconoscerle in 3 secondi

I professionisti non aspettano che le foglie sviluppino buchi o lobi pronunciati. Controllano immediatamente la nervatura centrale della foglia, un dettaglio che rimane costante indipendentemente dall’età della pianta.

Nella Monstera deliciosa, la nervatura centrale è prominente e spessa, con nervature secondarie che si diramano in modo netto e regolare, creando una struttura quasi geometrica. Al tatto, questa nervatura risulta rigida e in rilievo rispetto alla lamina fogliare.

Nel Filodendro (Philodendron hederaceum e specie affini), la nervatura centrale è più sottile e meno evidente. Le nervature secondarie appaiono più sfumate, meno marcate, e la foglia al tatto risulta più liscia e uniforme, senza quel rilievo pronunciato tipico della Monstera.

Questo criterio funziona anche su piante giovani con foglie ancora intere, prima che compaiano fenestrazioni o lobi profondi. Un vivaista esperto afferra la foglia, la osserva controluce e in pochi secondi identifica la specie con certezza.

Le 5 differenze chiave tra Monstera e Filodendro

Oltre alla nervatura, esistono altri elementi distintivi che aiutano nel riconoscimento, soprattutto quando la pianta è adulta:

  • Fenestrazioni vs lobi: la Monstera deliciosa sviluppa veri e propri buchi all’interno della lamina fogliare (fenestrazione), mentre il Filodendro presenta solo lobi profondi ai margini, senza mai creare aperture interne complete.
  • Dimensione foglie mature: una Monstera adulta può produrre foglie fino a 90 cm di larghezza, mentre il Filodendro hederaceum raramente supera i 30 cm, anche in condizioni ottimali.
  • Texture della foglia: la Monstera ha foglie più spesse e coriacee, con superficie leggermente opaca. Il Filodendro presenta foglie più sottili e lucide, quasi cerose al tatto.
  • Portamento del fusto: la Monstera sviluppa un fusto più robusto e lignificato con l’età, mentre il Filodendro mantiene steli più flessibili e sottili anche da adulto.
  • Radici aeree: entrambe le producono, ma nella Monstera sono più spesse, robuste e tendono a radicare con maggiore facilità anche in vaso, mentre nel Filodendro restano più sottili e hanno principalmente funzione di sostegno.
Leggi anche  Come creare un'aiuola per le piante aromatiche

Come comportarsi se hai scoperto di avere la pianta ‘sbagliata’

Se dopo aver controllato la nervatura hai scoperto che la tua presunta Monstera è in realtà un Filodendro, non c’è motivo di preoccuparsi. Entrambe sono piante robuste, adatte agli interni, con esigenze colturali molto simili.

Entrambe preferiscono luce indiretta brillante, annaffiature quando il terriccio si asciuga nei primi 2-3 cm, e umidità ambientale medio-alta. La differenza principale riguarda lo spazio: se hai acquistato un Filodendro pensando fosse una Monstera, avrai una pianta più compatta che richiederà meno potature e gestione delle dimensioni.

Al contrario, se hai una Monstera credendo fosse un Filodendro, preparati a gestire una crescita più vigorosa. Potrebbe essere necessario fornire un tutore muschiato più robusto e programmare rinvasi più frequenti, secondo quanto consigliano gli esperti di piante tropicali.

L’unico aspetto da considerare è il prezzo: le Monstera deliciosa, soprattutto esemplari con foglie già fenestrate, hanno un valore commerciale superiore rispetto ai Filodendri comuni. Se hai pagato per una Monstera e hai ricevuto un Filodendro, potresti aver subito un sovrapprezzo.

Altre specie che alimentano la confusione

La situazione si complica ulteriormente perché esistono diverse specie di Philodendron che sviluppano foglie lobate e possono essere scambiate per Monstera. Il Philodendron bipinnatifidum (o Philodendron selloum), ad esempio, produce foglie profondamente divise che ricordano quelle della Monstera, ma senza fenestrazioni interne.

Anche la Monstera adansonii, chiamata ‘pianta del formaggio svizzero’, viene talvolta confusa con alcuni Filodendri, ma presenta piccole fenestrazioni distribuite su tutta la foglia, caratteristica assente nei Philodendron.

Il metodo della nervatura funziona anche in questi casi: le Monstera, indipendentemente dalla specie, mantengono quella nervatura centrale prominente e rigida, mentre tutti i Philodendron mostrano nervature più sottili e sfumate.

Domande frequenti

Filodendro e Monstera hanno le stesse esigenze di luce?

Sì, entrambe preferiscono luce indiretta brillante e tollerano posizioni a mezz’ombra. La Monstera tuttavia può adattarsi meglio a condizioni di luce inferiore, mentre il Filodendro tende a produrre steli più allungati (eziolazione) se la luminosità è insufficiente per periodi prolungati.

Leggi anche  Piante repellenti zanzare: quali sono le più efficaci secondo gli esperti

Le foglie del mio Filodendro svilupperanno buchi come la Monstera?

No, i Philodendron non producono mai fenestrazioni interne alla lamina fogliare. Possono sviluppare lobi profondi ai margini, ma non creeranno mai quei caratteristici buchi rotondi tipici della Monstera deliciosa. Se aspetti fenestrazioni da un Filodendro, rimarrai deluso.

Posso usare lo stesso terriccio per entrambe le piante?

Sì, sia Monstera che Filodendro prosperano in un substrato ben drenante a base di torba o fibra di cocco, con aggiunta di perlite o corteccia per migliorare il drenaggio. Un mix generico per piante tropicali funziona bene per entrambe le specie.

Come si riconosce una Monstera giovane da un Filodendro giovane?

Osserva la nervatura centrale della foglia: nelle Monstera giovani è già più spessa e in rilievo rispetto alla lamina. Nei Filodendri giovani la nervatura appare più sottile e meno evidente. Anche il picciolo (il ‘gambo’ della foglia) nella Monstera giovane è proporzionalmente più robusto.

La Monstera costa più del Filodendro nei vivai?

In genere sì, secondo i listini dei garden center la Monstera deliciosa ha un prezzo medio superiore del 30-50% rispetto al Philodendron hederaceum di dimensioni equivalenti. Questo perché la Monstera è più richiesta per le sue foglie decorative e cresce più lentamente nelle prime fasi.

Posso coltivare Monstera e Filodendro insieme nello stesso vaso?

Tecnicamente sì, visto che hanno esigenze simili, ma gli esperti lo sconsigliano. La Monstera sviluppa radici più aggressive e potrebbe soffocare il Filodendro nel tempo. Inoltre, gestire potature e tutori diventa complicato quando le piante si intrecciano.

In sintesi

La prossima volta che sei davanti a una pianta che potrebbe essere Monstera o Filodendro, non affidarti solo alla forma delle foglie o alla presenza di lobi. Tocca la nervatura centrale: se è spessa, rigida e in rilievo marcato, hai una Monstera. Se è sottile e poco evidente, hai un Filodendro. Questo metodo funziona a qualsiasi età della pianta e ti evita anni di attesa per scoprire che stavi curando una specie diversa da quella che pensavi.

Di Ilaria Macchi

Laureata in Linguaggi dei Media all'Università Cattolica di Milano, sotto il segno della Bilancia, da sempre appassionata di giornalismo e comunicazione a 360 gradi. Mi piace scrivere di tutto, amo lo sport, e il calcio in modo particolare, oltre a moda e Tv.