Stacchi tutto prima di partire per le vacanze. Spegni le luci, chiudi l’acqua, abbassi le tapparelle. Ma c’è un dispositivo che quasi nessuno disconnette dalla corrente, convinti che debba rimanere “pronto” al ritorno. Il problema è che nei 15-20 giorni di assenza continua a lavorare esattamente come quando sei in casa, consumando energia che paghi senza utilizzare. E no, non è il frigorifero.
Secondo le rilevazioni dell’ENEA, questo apparecchio può incidere per il 12-15% sulla bolletta complessiva di una famiglia media, arrivando a costare tra i 35 e i 45 euro al mese a seconda della tariffa energetica. Durante l’estate, quando le partenze si concentrano tra luglio e agosto, il consumo “a vuoto” diventa particolarmente evidente sugli estratti conto.
Il dispositivo che nessuno stacca (e che dovrebbe)
Si tratta del modem router Wi-Fi. Quel piccolo apparecchio con le lucine colorate che sta sempre acceso, 24 ore su 24, 365 giorni all’anno. La maggior parte delle persone non lo spegne mai, nemmeno quando va via per settimane, perché teme problemi di riconfigurazione al ritorno o semplicemente non ci pensa.
Un modem router consuma mediamente tra i 10 e i 15 watt in funzionamento continuo. Può sembrare poco, ma moltiplicato per 720 ore al mese (30 giorni x 24 ore) si traduce in 7,2-10,8 kWh mensili. Con una tariffa media di 0,35-0,40 euro per kWh nelle fasce orarie miste, il costo si aggira sui 3-4 euro al mese solo per il modem. Se aggiungi il decoder TV (spesso collegato alla stessa multipresa), la console di gioco in standby, il caricabatterie del laptop sempre inserito e il microonde con l’orologio acceso, arrivi facilmente a 40 euro mensili di consumi “fantasma”.
Come abbiamo già raccontato parlando dei consumi nascosti in inverno, anche in estate il problema degli apparecchi in standby è sottovalutato. Ma mentre in inverno almeno sei in casa a usufruire parzialmente di questi dispositivi, in vacanza paghi per qualcosa che lavora letteralmente nel vuoto.
Perché il modem consuma così tanto
A differenza di altri elettrodomestici, il modem è progettato per restare sempre attivo. Mantiene attiva la connessione alla rete, gestisce il Wi-Fi, alimenta eventuali dispositivi collegati via cavo, aggiorna il firmware in background. Tutto questo richiede energia costante.
I modelli più recenti, forniti dagli operatori negli ultimi 2-3 anni, hanno consumi leggermente inferiori grazie alle normative europee sull’efficienza energetica. Ma i router più datati, quelli installati 5-7 anni fa e mai sostituiti, possono arrivare a consumare anche 20 watt continui. In un mese sono 14,4 kWh, circa 5-6 euro solo per quel dispositivo.

Il punto è che durante le vacanze quel consumo è completamente inutile. Non stai guardando Netflix, non stai scaricando email, non hai bisogno del Wi-Fi per lo smartphone. Eppure il modem continua a lavorare come se dovesse servire una famiglia di quattro persone connesse.
Gli altri apparecchi che restano in standby
Il modem è il campione nascosto dei consumi estivi, ma non è l’unico colpevole. Ecco gli altri dispositivi che sarebbe opportuno staccare completamente prima di partire:
- Decoder TV e Smart TV: consumano tra 5 e 12 watt in standby. Restano sempre collegati alla rete via cavo o satellite per scaricare aggiornamenti e mantenere la programmazione. In 15 giorni possono costare 2-3 euro a vuoto.
- Console di gioco: PlayStation e Xbox in modalità risparmio energetico consumano comunque 8-10 watt per scaricare update automatici. Se parti a luglio e torni dopo Ferragosto, sono almeno 2 euro sprecati.
- Caricabatterie sempre inseriti: quello del laptop, del telefono, del tablet. Anche senza dispositivo collegato, un caricatore inserito consuma 0,5-2 watt. Moltiplicato per 3-4 caricatori sono altri 1-2 euro al mese.
- Microonde e forni elettrici: l’orologio digitale richiede energia costante. Circa 2-3 watt per tenere acceso il display. Sembra poco, ma in un mese sono altri 2 euro.
- Stampante multifunzione: resta in standby per rispondere ai comandi da remoto. Consuma 3-5 watt continui.
Sommando questi dispositivi a quanto già richiesto dal modem, si arriva facilmente alla soglia dei 35-45 euro mensili citati all’inizio. Durante le vacanze estive, quando l’assenza da casa è prolungata, questo importo è completamente evitabile.
Come staccare tutto senza problemi al ritorno
La paura più comune è che staccando il modem si perdano le configurazioni. In realtà, i router moderni salvano tutte le impostazioni in una memoria non volatile: nome della rete Wi-Fi, password, impostazioni avanzate restano memorizzate anche senza alimentazione. Al ritorno basta riattaccare la spina e attendere 2-3 minuti per il riavvio completo.
Alcuni operatori (TIM, Vodafone, Fastweb) potrebbero impiegare qualche minuto in più per risincronizzare la linea se è rimasta spenta per molti giorni, ma non richiedono alcun intervento manuale. La connessione si ripristina automaticamente.
Per semplificare la disconnessione, puoi seguire questa procedura prima di partire:
- Collega tutti i dispositivi “sempre accesi” (modem, decoder, console, caricatori) a una o due prese multiple con interruttore.
- Etichetta le prese: una per “rete/intrattenimento”, una per “ricarica/ufficio”.
- Prima di partire, spegni gli interruttori delle multiprese. Così disconnetti tutto in un gesto senza staccare fisicamente le spine.
- Fotografa con lo smartphone la disposizione dei cavi, così al ritorno sai esattamente cosa va dove (utile soprattutto per decoder e console con molti cavi).
Come spiegavamo nell’articolo su come ridurre i consumi elettrici in casa, le prese multiple con interruttore sono uno strumento semplice ma efficace per eliminare gli standby inutili. Durante le vacanze questo sistema diventa ancora più prezioso.
Il caso particolare del frigorifero
Molti si chiedono se convenga staccare anche il frigorifero durante le vacanze. La risposta dipende dalla durata dell’assenza. Per una settimana o meno, non ha senso: il frigorifero vuoto consuma poco (circa 30-40 watt) e spegnerlo richiederebbe di svuotarlo, pulirlo, lasciare lo sportello aperto per evitare muffe.
Per assenze oltre i 15 giorni, invece, può avere senso. Un frigorifero acceso ma quasi vuoto consuma circa 25-30 kWh al mese, pari a 9-12 euro sulla bolletta. Se parti per tre settimane ad agosto, staccarlo ti fa risparmiare circa 7-8 euro. Ma devi seguire queste precauzioni:
- Svuotalo completamente, butta o consuma tutto il deperibile.
- Stacca la spina e pulisci l’interno con bicarbonato e acqua.
- Lascia lo sportello socchiuso (appoggia un panno piegato per tenerlo aperto) per evitare odori e muffe.
- Al ritorno, riaccendilo almeno 4 ore prima di inserire alimenti.
Per assenze brevi (7-10 giorni) è più pratico lasciarlo acceso e vuotare solo i cibi deperibili, abbassando il termostato di un grado per ridurre leggermente il consumo.
Domande frequenti
Staccare il modem può danneggiarlo?
No, staccare e riattaccare il modem non causa danni. I dispositivi sono progettati per sopportare cicli di accensione/spegnimento. L’unica accortezza è evitare di staccarlo durante un aggiornamento firmware (segnalato da lucette lampeggianti intense), ma se parti per vacanza questo rischio non esiste.
Quanto tempo serve per riavviare tutto al ritorno?
Il modem impiega 2-5 minuti per riavviarsi completamente e ripristinare la connessione. Il decoder TV altri 2-3 minuti. In totale, 10 minuti dopo il tuo rientro hai tutto operativo come prima della partenza. Non servono configurazioni o chiamate all’assistenza.
Le prese smart possono aiutare?
Sì, se hai già un impianto domotico puoi programmare prese smart per spegnere automaticamente alcuni dispositivi durante l’assenza. Ma attenzione: le prese smart stesse consumano 1-2 watt ciascuna per restare connesse. Per un uso occasionale (solo vacanze estive) le multiprese con interruttore manuale sono più economiche ed efficaci.
Quanto posso risparmiare davvero in un mese di vacanza?
Staccando modem, decoder, console, caricatori e piccoli elettrodomestici in standby, il risparmio per un’assenza di 20-25 giorni si aggira sui 25-35 euro, a seconda della tariffa energetica e del numero di dispositivi. Se aggiungi il frigorifero (per assenze oltre 15 giorni), puoi arrivare a risparmiare 35-45 euro in un mese.
E se ho l’allarme o le telecamere di sicurezza?
In questo caso il modem deve restare acceso se il sistema di sicurezza comunica via internet. Puoi comunque staccare decoder, console e altri dispositivi non essenziali. Il risparmio sarà inferiore (15-20 euro invece di 35-40), ma sempre significativo. Verifica che il tuo impianto di allarme non dipenda dal Wi-Fi domestico: molti sistemi moderni hanno SIM dedicata e funzionano autonomamente.
Conviene installare un timer sulla presa del modem?
Per le vacanze no, è più semplice spegnere manualmente. I timer hanno senso se vuoi automatizzare lo spegnimento notturno del modem (es. dalle 23 alle 7) durante tutto l’anno, per risparmiare 8 ore al giorno di consumo. In quel caso un timer digitale settimanale (15-20 euro) si ammortizza in 6-8 mesi di utilizzo.
In sintesi
Il modem router è l’elettrodomestico più sottovalutato quando si parla di consumi estivi. Resta sempre acceso perché nessuno pensa a staccarlo, eppure durante le vacanze lavora completamente a vuoto, costando fino a 4 euro al mese da solo. Aggiungendo decoder, console e dispositivi in standby si arriva facilmente a 35-45 euro mensili di sprechi evitabili. Prima di partire per le vacanze, dedica dieci minuti a staccare le multiprese dei dispositivi non essenziali: al ritorno troverai una bolletta più leggera e la casa esattamente come l’hai lasciata. Se vuoi approfondire altri modi per alleggerire i costi energetici durante l’estate, dai un’occhiata ai nostri consigli su come usare il condizionatore senza far esplodere la bolletta.




