caldaia

La caldaia è spenta da maggio. L’acqua calda arriva dal boiler elettrico o dal solare termico. Eppure a luglio la bolletta del gas continua ad arrivare, e non è nemmeno simbolica: 15, 20, anche 30 euro. Molte famiglie italiane si trovano di fronte a questa sorpresa ogni estate, convinte che con il riscaldamento fermo il contatore dovrebbe restare praticamente immobile. Ma c’è un elettrodomestico in cucina che lavora silenziosamente anche nei mesi più caldi, e quasi nessuno ci pensa quando cerca di capire dove finiscono quei metri cubi.

Il consumo estivo di gas non è un errore di lettura né un problema del fornitore. È legato a un dispositivo che usiamo quotidianamente, spesso più volte al giorno, senza renderci conto del suo impatto sulla bolletta quando il termostato del riscaldamento è disattivato. Scoprirlo significa poter intervenire con scelte consapevoli, soprattutto in un periodo in cui ogni voce di spesa pesa sul bilancio familiare.

Il colpevole nascosto: il piano cottura a gas

L’elettrodomestico che continua a consumare gas anche quando la caldaia è spenta è il piano cottura. Sembra ovvio una volta detto, eppure molte persone non collegano i fornelli alla voce “gas” della bolletta, abituate a pensare al gas solo come combustibile per il riscaldamento. Secondo le stime degli analisti energetici, una famiglia media italiana che cucina regolarmente a gas può consumare tra i 10 e i 25 metri cubi al mese anche in piena estate, con una spesa che oscilla tra i 15 e i 35 euro circa, a seconda delle tariffe applicate e delle abitudini culinarie.

Durante l’inverno questo consumo si perde nel totale dominato dal riscaldamento, ma in estate diventa la voce principale. E non è solo questione di quanto spesso si accendono i fornelli: conta anche come li si usa. Come abbiamo raccontato nell’articolo su come risparmiare energia in casa, anche piccole abitudini quotidiane fanno la differenza sul lungo periodo. Lo stesso principio vale per il gas da cucina.

Perché il consumo estivo sfugge al controllo

Il problema è che in estate tendiamo a cucinare di più a casa. Con le scuole chiuse, i pranzi fuori che si riducono per questioni di budget, le cene in giardino o sul terrazzo, il piano cottura lavora quanto e più che in inverno. A questo si aggiungono tempi di cottura che si allungano senza che ce ne accorgiamo: acqua per la pasta che bolle a fuoco alto per 15 minuti invece di coprire la pentola e abbassare la fiamma, sughi che sobbollivano per ore, verdure grigliate sulla piastra del fornello.

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Un fornello a gas di media potenza (circa 3 kW termici) consuma indicativamente 0,3 metri cubi di gas all’ora a piena potenza. Significa che una pentola d’acqua lasciata a bollire scoperta per mezz’ora consuma circa 0,15 m³, che moltiplicato per le volte che cuciniamo in un mese diventa una cifra rilevante. E se aggiungiamo la fiamma pilota di vecchi modelli di piano cottura (ormai rari, ma ancora presenti in alcune case), il conteggio peggiora ulteriormente.

Come capire se stai sprecando gas in cucina

Ci sono alcuni segnali che indicano un uso poco efficiente del piano cottura, con conseguente impatto sulla bolletta estiva. Ecco i più comuni, spesso sottovalutati:

  • Fiamma gialla o arancione: una fiamma che tira sul giallo anziché sul blu indica una combustione inefficiente, che spreca gas e allunga i tempi di cottura. I bruciatori andrebbero puliti regolarmente e, se il problema persiste, controllati da un tecnico.
  • Pentole non adatte al fornello: usare una pentola piccola su un fornello grande disperde calore (e gas) nell’aria. La fiamma dovrebbe lambire il fondo della pentola senza superarne i bordi.
  • Coperchi mai usati: cuocere senza coperchio allunga i tempi fino al 30%, secondo i test condotti da associazioni di consumatori. Significa più gas bruciato per ottenere lo stesso risultato.
  • Fiamma sempre al massimo: molti accendono il fornello al massimo e lo lasciano così per tutta la cottura. Dopo che l’acqua bolle o la padella è calda, abbassare la fiamma riduce il consumo senza compromettere la riuscita del piatto.
  • Preriscaldamento eccessivo: accendere il forno a gas mezz’ora prima del necessario o lasciare la piastra a scaldare mentre si preparano gli ingredienti sono abitudini che pesano sulla bolletta.
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Le alternative per ridurre la bolletta gas estiva

Una volta identificato il piano cottura come fonte del consumo estivo, ci sono diverse strategie per intervenire. Non si tratta di smettere di cucinare, ma di distribuire il carico energetico in modo più intelligente, soprattutto nei mesi in cui il gas pesa di più sul bilancio proprio perché è l’unica voce attiva.

Molte famiglie stanno valutando l’uso di piani a induzione portatili per le cotture veloci estive. Un fornello a induzione da 2000W costa circa 40-60 euro nei negozi come IKEA o Leroy Merlin, e permette di spostare parte delle cotture sul contatore elettrico, che in estate – senza condizionatori accesi di giorno – ha spesso margine nella fascia F1. Come abbiamo spiegato nell’articolo su elettrodomestici e risparmio energetico, conoscere le fasce orarie può fare la differenza sulla spesa annuale.

Un’altra soluzione sottovalutata è il forno a microonde per alcune preparazioni. Cuocere patate, verdure al vapore, o riscaldare pietanze con il microonde consuma meno di un fornello a gas acceso per lo stesso tempo. Non sostituisce il piano cottura, ma per molte preparazioni estive è più che sufficiente.

Infine, c’è l’opzione delle cotture a freddo o preparazioni che non richiedono fornelli: insalate di cereali, piatti freddi, marinature. In estate, quando fa caldo, cucinare meno significa anche rendere la casa più vivibile senza aggiungere calore.

Bolletta gas: quando la riduzione è impossibile

Va detto che per alcune famiglie il piano cottura a gas resta la scelta più conveniente, anche considerando i consumi estivi. Chi ha una tariffa gas particolarmente vantaggiosa, chi cucina molto e userebbe comunque energia (elettrica o gas che sia), o chi vive in zone dove l’elettricità ha costi alti, potrebbe non trovare convenienza nel cambiare abitudini.

In questi casi l’approccio migliore è ottimizzare l’uso del gas anziché sostituirlo: manutenzione regolare dei bruciatori, uso sistematico dei coperchi, scelta di pentole con fondo spesso che trattengono meglio il calore, cotture programmate per sfruttare al massimo ogni accensione del fornello.

Alcuni utenti segnalano risparmi del 15-20% semplicemente prestando attenzione a questi dettagli, senza cambiare elettrodomestici o abitudini alimentari. La differenza si nota soprattutto in estate, quando il consumo gas è quasi tutto attribuibile alla cucina e ogni metro cubo risparmiato si vede direttamente in bolletta.

Domande frequenti

Il piano cottura a gas consuma anche quando è spento?

No, i piani cottura moderni senza fiamma pilota non consumano gas quando sono spenti. Il consumo avviene solo durante l’uso effettivo dei fornelli. Se hai un modello molto vecchio con fiamma pilota sempre accesa, il consumo c’è ed è consigliabile valutare la sostituzione.

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Conviene passare all’induzione per risparmiare sulla bolletta gas?

Dipende dalle tue tariffe energetiche e dalle abitudini di cottura. L’induzione è più efficiente del gas, ma sposta il consumo sulla bolletta elettrica. Se hai un contratto luce vantaggioso o pannelli fotovoltaici, può convenire. Altrimenti, per un uso intenso della cucina, il gas resta competitivo.

Come faccio a sapere quanto gas consumo cucinando?

Puoi monitorare il contatore del gas prima e dopo una settimana di uso normale, segnando i metri cubi. Confronta poi con una settimana in cui cucini meno o usi metodi alternativi. Alcuni contatori smart permettono di vedere i consumi in tempo reale dall’app del fornitore.

Usare il forno a gas in estate incide molto sulla bolletta?

Sì, il forno a gas è uno dei dispositivi più energivori in cucina. Un’ora di forno acceso può consumare 0,5-1 metro cubo di gas, a seconda della temperatura. In estate, se possibile, è preferibile usare forni elettrici ventilati (più efficienti) o evitare cotture lunghe in forno.

È vero che cucinare con il coperchio riduce i consumi?

Sì, secondo test di laboratorio l’uso del coperchio riduce i tempi di cottura del 25-30% per bollitura e stufati, con conseguente risparmio di gas. È uno dei metodi più semplici ed efficaci per ridurre la bolletta senza cambiare abitudini.

Se cucino poco, perché la bolletta gas estiva è comunque alta?

Oltre ai consumi per cottura, verifica che la caldaia sia effettivamente spenta (alcune restano in modalità “estate” per l’acqua calda sanitaria, consumando gas). Controlla anche eventuali perdite nell’impianto: un contatore che gira leggermente anche a rubinetti chiusi e caldaia spenta indica una perdita da far verificare.

In sintesi

La bolletta gas di luglio non mente: quel consumo c’è, ed è quasi tutto attribuibile a come usiamo i fornelli. La scoperta che il piano cottura sia il principale responsabile dei costi estivi non deve scoraggiare, ma aprire una riflessione su come cucinare in modo più consapevole. Ogni famiglia ha margini di intervento diversi, tra ottimizzazione delle cotture, manutenzione dei bruciatori e valutazione di integrazioni con elettrodomestici alternativi. L’importante è sapere che quel consumo non è inevitabile, e che con piccoli accorgimenti si può ridurre senza rinunciare ai piatti che amiamo.

Di Ilaria Macchi

Laureata in Linguaggi dei Media all'Università Cattolica di Milano, sotto il segno della Bilancia, da sempre appassionata di giornalismo e comunicazione a 360 gradi. Mi piace scrivere di tutto, amo lo sport, e il calcio in modo particolare, oltre a moda e Tv.