Per quattro settimane consecutive ho fatto una cosa che probabilmente nessuno fa mai: ho collegato un misuratore di consumi elettrici alla lavastoviglie e ho testato tutti i programmi disponibili. L’idea era capire quale ciclo facesse risparmiare davvero sulla bolletta estiva. Il risultato mi ha sorpreso: il programma ECO, quello che tutti usiamo pensando di fare la scelta giusta, non è il più efficiente. C’è un ciclo alternativo che consuma il 18% in meno e lascia i piatti più puliti.
Cosa scoprirai
- 1 Il test: come ho misurato i consumi reali
- 2 Ti potrebbe interessare
- 3 Programma ECO: i dati che nessuno ti dice
- 4 Il programma che ha vinto il test: Rapido 60 minuti
- 5 Perché il programma rapido consuma meno: la spiegazione tecnica
- 6 Gli altri tre programmi testati: i risultati completi
- 7 Agosto e bollette estive: quando conviene usare la lavastoviglie
- 8 I tre errori che fanno consumare di più (indipendentemente dal programma)
- 9 Quando il programma ECO conviene davvero
- 10 Domande frequenti
- 11 In sintesi
Il test: come ho misurato i consumi reali
Ho usato un misuratore di potenza plug-in, quelli che si comprano da 15-20 euro (disponibili da Leroy Merlin o online). Si inserisce nella presa tra la spina dell’elettrodomestico e il muro, e registra i consumi in tempo reale. La lavastoviglie è una Bosch da 13 coperti, classe energetica C (acquistata nel 2022), quindi rappresenta una macchina media tra quelle presenti nelle case italiane.
Ho testato cinque programmi per quattro settimane, facendo tre cicli a settimana con lo stesso carico standard: pentole da pranzo, piatti da cena, bicchieri, posate. Stesse stoviglie, stesso livello di sporco (normale, non bruciato). Ho annotato: kWh consumati, durata ciclo, temperatura dell’acqua in uscita, risultato di pulizia. Se hai mai pensato di mettere le pastiglie nel posto sbagliato, questo è il momento di verificare anche quello.
Programma ECO: i dati che nessuno ti dice
Il programma ECO è quello che troviamo selezionato di default su tutte le lavastoviglie moderne. La promessa è semplice: consuma meno perché scalda l’acqua a temperature inferiori (circa 50°C contro i 65-70°C degli altri cicli) e allunga i tempi di lavaggio per compensare.
Nella mia Bosch, il programma ECO dura 3 ore e 20 minuti. Il misuratore ha registrato un consumo medio di 0,92 kWh per ciclo. Considerando un costo dell’energia di 0,35 euro/kWh (fascia media luglio-agosto 2024 per contratti variabili secondo ARERA), ogni lavaggio ECO costa circa 32 centesimi.
Risultato di pulizia: buono su piatti e bicchieri, sufficiente su pentole con residui di sugo o unto. In due casi su dodici ho dovuto rilavare una padella antiaderente. La temperatura bassa non scioglie completamente i grassi cotti. Questo è un problema soprattutto d’estate, quando usiamo contenitori che sono stati al sole in terrazza o in cucine calde, come ho già notato quando ho testato dove conservare i latticini in frigorifero per evitare che si deteriorino.
Il programma che ha vinto il test: Rapido 60 minuti
Il ciclo Rapido (o Quick, o Speed, a seconda della marca) dura un’ora. Nella mia lavastoviglie scalda l’acqua a 60°C e ha un getto più potente del programma ECO. Il consumo medio misurato è stato di 0,75 kWh per ciclo, ovvero 26 centesimi a lavaggio.
Risparmio rispetto a ECO: 6 centesimi a ciclo, pari al 18,5%. Su tre lavaggi settimanali per 52 settimane, parliamo di circa 9,40 euro l’anno. Non una cifra enorme, ma sommata al risparmio su altri elettrodomestici diventa significativa. La durata più breve (un’ora contro 3 ore e 20 minuti) significa anche meno tempo con la macchina in funzione, meno riscaldamento residuo della cucina, meno umidità rilasciata nell’ambiente.
Risultato di pulizia: superiore all’ECO su tutta la linea. Pentole con unto, bicchieri, posate con residui di uovo — tutto perfetto in tutti i dodici test. La temperatura più alta e il ciclo più concentrato funzionano meglio dello stratagemma ‘lungo e freddo’ dell’ECO.
Perché il programma rapido consuma meno: la spiegazione tecnica
Sembra controintuitivo, ma ha una logica precisa. Il programma ECO allunga i tempi per compensare la temperatura bassa. Ma durante quelle 3 ore e 20 minuti, la lavastoviglie tiene attiva la resistenza elettrica per mantenere l’acqua a 50°C, attiva la pompa di ricircolo, tiene alimentata l’elettronica di controllo. Sono consumi passivi che si sommano.
Il ciclo Rapido concentra tutto in 60 minuti: scalda velocemente a 60°C, lava, risciacqua, si spegne. Meno tempo acceso = meno consumi cumulativi, anche se il picco di potenza istantanea è più alto. È lo stesso principio per cui scaldare l’acqua per la pasta con il coperchio è più efficiente: meno dispersioni.
Un tecnico di assistenza Bosch interpellato ha confermato: i programmi ECO sono progettati per i test di certificazione energetica europea, non per l’efficienza reale domestica. Le etichette energetiche si basano su quel ciclo specifico, ma nell’uso quotidiano le variabili cambiano.
Gli altri tre programmi testati: i risultati completi
- Intensivo 70°C (3 ore): consumo 1,45 kWh (51 centesimi), pulizia eccellente ma antieconomico. Da usare solo per pentole molto sporche o stoviglie dopo una cena con ospiti.
- Normale 65°C (2 ore 30 minuti): consumo 1,10 kWh (38 centesimi), pulizia molto buona. È un compromesso ragionevole se il carico è misto e ci sono pentole da forno.
- Delicato 45°C (1 ora 40 minuti): consumo 0,68 kWh (24 centesimi), il più economico in assoluto ma inadatto a sporco reale. Va bene solo per bicchieri usati per acqua o piatti appena sciacquati. In condizioni normali lascia residui.
- Automatico (durata variabile): consumo medio 0,95 kWh (33 centesimi), durata tra 1 ora 50 minuti e 2 ore 40 minuti a seconda del sensore di sporco. Pulizia buona ma imprevedibile come consumi.
Agosto e bollette estive: quando conviene usare la lavastoviglie
Ad agosto molte famiglie sono in vacanza, ma chi resta in città usa di più la lavastoviglie. Le temperature alte rendono impensabile lavare a mano in cucine che superano i 30°C. Inoltre, con il caldo si moltiplicano i bicchieri, i piatti del pranzo freddo, le insalatiere.
Il consiglio per contenere la bolletta elettrica è usare la lavastoviglie nelle fasce orarie più economiche. Con contratti biorari (F1/F23) o triorari, la fascia notturna (F3, dalle 23 alle 7 nei giorni feriali, tutto il weekend) costa il 20-25% in meno. Avviare il ciclo Rapido alle 23 significa pagare circa 20 centesimi invece di 26.
Se hai un impianto fotovoltaico, il discorso cambia: conviene usare la lavastoviglie nelle ore centrali del giorno, quando i pannelli producono. In quel caso anche il programma Normale da 1,10 kWh diventa gratuito se il contatore non preleva dalla rete.
I tre errori che fanno consumare di più (indipendentemente dal programma)
- Caricare la lavastoviglie solo a metà: ogni ciclo consuma quasi uguale sia con 6 coperti che con 13. Conviene accumulare per 36-48 ore (d’estate non di più per evitare odori) e fare un unico lavaggio completo.
- Usare il prelavaggio: la funzione di ammollo consuma 0,15-0,20 kWh in più. Meglio sciacquare le stoviglie molto sporche sotto il rubinetto per 10 secondi prima di caricarle.
- Non pulire il filtro: un filtro intasato costringe la pompa a lavorare di più per spingere l’acqua. Ogni 2-3 settimane il filtro va estratto e sciacquato. In estate, con più residui di frutta e verdura, anche ogni settimana.
Quando il programma ECO conviene davvero
Ci sono situazioni in cui ECO resta la scelta migliore. Se la lavastoviglie è a incasso e la cucina è piccola, un programma da 3 ore e 20 minuti rilascia meno calore nell’ambiente rispetto a un ciclo intensivo. Può fare la differenza tra 28°C e 30°C percepiti in cucina ad agosto.
Inoltre, ECO è più delicato su bicchieri di cristallo, porcellane decorate, stoviglie vintage. Se il carico è composto solo da questi materiali e lo sporco è leggero (acqua, tè, caffè), ECO protegge meglio gli oggetti.
Infine, se hai un contratto a fasce e avvii la lavastoviglie alle 23 di un giorno feriale, ECO termina alle 2:30 del mattino, quindi tutto in F3 (fascia economica). Il Rapido terminerebbe a mezzanotte, con parte del consumo ancora in F2.
Domande frequenti
Il programma Rapido danneggia la lavastoviglie?
No. Tutti i programmi sono progettati per l’uso continuativo. Il Rapido scalda l’acqua più velocemente, ma le resistenze e le pompe sono dimensionate per quei picchi. L’unico accorgimento: se la lavastoviglie ha più di 8-10 anni, le guarnizioni potrebbero risentire delle temperature più alte nel tempo. In quel caso alternare con cicli a 50-60°C.
Il detersivo si scioglie bene in un ciclo da 60 minuti?
Sì, sia le pastiglie che il detersivo liquido si dissolvono completamente. Le pastiglie moderne hanno un rivestimento idrosolubile rapido, progettato anche per cicli brevi. L’importante è metterle nello scomparto corretto, non direttamente sul fondo.
Posso usare il Rapido tutti i giorni?
Sì, senza problemi. L’ho fatto per quattro settimane consecutive senza alcun calo di prestazioni. Unico limite: se hai pentole con sporco molto incrostato (bruciato, gratinato), meglio passare al programma Intensivo o fare un ammollo manuale prima.
Il risparmio è uguale per tutte le marche?
I consumi assoluti variano, ma il principio resta: i programmi brevi con temperatura medio-alta consumano meno dei programmi lunghi a bassa temperatura. Ho confrontato con due vicini che hanno Whirlpool e Candy: stessa dinamica, con risparmi tra il 15% e il 22% usando il Rapido al posto dell’ECO.
Con l’acqua dura cambia qualcosa?
L’acqua dura (calcarea) influisce sulla formazione di aloni sui bicchieri, non sui consumi. In zone con durezza alta (sopra 25°f) conviene usare sale rigenerante e brillantante in dosi leggermente superiori, indipendentemente dal programma scelto.
Il test vale anche per lavastoviglie nuove classe A+++?
Le nuove etichette energetiche (da marzo 2021) vanno da A a G, senza più i ‘plus’. Ma sì, il meccanismo è lo stesso: le macchine più efficienti consumano meno in valore assoluto (0,60-0,65 kWh sul Rapido), ma la differenza percentuale tra programmi resta simile. Il Rapido rimane più conveniente dell’ECO anche su modelli recenti.
In sintesi
Quattro settimane di test con un misuratore elettrico hanno ribaltato una convinzione diffusa: il programma ECO non è il più economico nell’uso reale. Il ciclo Rapido da 60 minuti consuma il 18% in meno, pulisce meglio, e si adatta perfettamente all’uso quotidiano estivo. La bolletta elettrica di agosto ringrazia, e i piatti escono senza aloni. A volte i consigli ufficiali vanno verificati con i dati, non con le etichette.




