giardino orecchia di elefante

Avere un giardino bello da vedere e che si distingua dagli altri è il sgno di molti, perchè non pensare all’Orechio di elefante in grado di distinguersi pr le sue foglie giganti?

Chi ha un’abitazione dotata di giardino si ritiene fortunato innanzitutto perchè può vivere gli spazi in completa autonomia, approfittando in alcuni casi anche per mangiaare all’esterno quando la temperatura lo consente. Tutto questo può diventare ancora più bello se si riesce ad abbellire l’area, indipendentemente dalla grandezza con una serie di piante e fiori che si posson curare personalmente e che possono essere destinatari di complimenti da ospiti e passanti.

In casi simili può essere bello anche distinguersi dagli altri, per questo si può prendere in considerazione una specie che può essere poco conosciuta, ma che è in grado di offrire risultati spettacolari. Si tratta dell’Orecchio di elefante, chiamata anche Alocasia, che rientra tra le piante tropicali e si distingue per le sue foglie giganti che possono assumere una forma a cuore o ovale, caratteristica che le ha permesso di ottenere proprio il suo soprannome, usato anche nel linguaggio comune.

Orecchio di elefante in giardino – Perchè sceglierla

Avere qualcosa di diverso dall’ordinario in giardino può essere una scelta che tanti tendono a fare così da generare curiosità negli altri e avere un’immagine dello spazio che possa rendere orgoglioso del risultato ottenuto. Chi sta pensando di muoversi in questo modo potrebbe puntare sull’Orecchio di elefante o Alocasia, apprezzata per l’aspetto imponente ed elegante delle sue foglie, non a caso tanti la possono ritenere adatta anche come pianta di appartamento. Non può infatti che saltare all’occhio subito il suo aspetto decorativo, tutt’altro che comune in altre specie.

A spiccare, come detto, sono subito le foglie, che possono diventare grandissime, addirittura sono in grado di raggiungere il metro e mezzo di lunghezza, con un verde intenso, ma che in alcune occasioni può assumere nche una tonalità bronzo o viola. Osservandola da vicino possono poi essere evidenti anche le nrvature che si formano all’interno che possono creare disegni suggestivi anche per i non addetti ai lavori.

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Per quanto riguarda i fiori, invece, non possono essere definiti tali, sono infatti delle brattee, ovvero delle foglie modificate che avvolgono i fiori veri e propri e le infiorescenze allo scopo di proteggerli prendono il nome di spata. Il suo fiore è quindi l’asta che si vede al centro della spata detta spadice. Si tratta quindi di uan soluzione per chi vuole qualcosa di duraturo e che non richieda una cura costante, pur avendo una natura spettacolare.

Come gestirla al meglio

L’Alocasia in casa può trovare uno dei suoi habitat migliori, si tratta infatti di una specie che dovrebbe stare sempre a una temperatura tra i 20  i 24°C, ma senza mai scendere mai al di sotto dei 15°C. E’ altrettanto importante garantirle molta luce, ma senza mai esporla al sole diretto, per questo una delle sue collocazioni ideali può essere vicino a una finestra.

La pianta gradisce inoltre l’aria, può quindi stare meglio se si trova in un punto in cui le viene garantito un giusto ricambio d’aria, evitando comunque gli eccessi, per questo le correnti d’aria fredda sono deleterie.

Le proprietà della pianta

L’Orecchio di elefante in genere viene scelto soprattutto per le sue grandi foglie, che possono avere un elemento decorativo, ma non si devono trascurare alcune proprietà di cui è dotato e che non sarebbero da trascurare. Molti, infatti, riconoscono la sua capacità di migliorare la qualità dell’aria negli ambienti in cui si trova, per questo chi soffre di asma, ad esempio, potrebbe notare importanti benefici.

Esistono però delle credenze che fanno pensare alla capacità di tenere lontano dal posto in cui si trova le energie negative, oltre ad avere proprietà curative.

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E’ comunque consigliabile maneggiarla con cura, si tratta di una specie che contiene sostanze tossiche, non dovrebbe quindi essere assunta a scopi medicinali.

Di Ilaria Macchi

Laureata in Linguaggi dei Media all'Università Cattolica di Milano, sotto il segno della Bilancia, da sempre appassionata di giornalismo e comunicazione a 360 gradi. Mi piace scrivere di tutto, amo lo sport, e il calcio in modo particolare, oltre a moda e Tv.