Potare le rose in maniera corretta e nel momento adatto è importante, solo in questo modo in inverno la fatica sarà decisamente ridotta.
Chi ha la fortuna di avere un giardino, anche di piccole dimensioni, vorrebbe ovvviamente che sia bello da vedere e magari anche fonte di ammirazione da parte di ospiti o anche semplicemente dei passanti. Nella maggior parte dei casi, però, diventa necessario cercare di curare piante e fiori che si è deciso di avere in quello zpazio, a meno che non si si sia concentrati su speche che non hanno bisogno di esere bagnate con frequenza o che non sono delicate.
Ci sono però operazioni che tutti noi possiamo avere paura di eseguire, a maggior ragione se non siamo esperti nel settore, come accade quando dobbiamo potare le rose, compito che in genere tendiamo a fare poco prima dell’arrivo della primavera così da permettere che fioriscano al meglio. Fortunatamente non è necessario ricorrere ad esperti e spendere soldi, ma è bene prestare attenzione a come ci si muove se non si vogliono fare danni.
Potare le rose in autunno si può ma occhio agli errori
È un errore credere che sia necessario potare le rose solo in autunno, ci sono delle specie che sono estremamente belle e anche durature, ma lo sono se si mette in conto di procedere più volte l’anno, quindi anche in estate e in autunno. Quesot è quindi il momento giusto per agire così da fare meno fatica non appena arriverà l’inverno e non ritrovarsi con una pianta secca che mette tristeza anche solo a guardarla.
Oggi tutti i giardinieri hanno compreso un concetto importante che è fondamentale fare proprio per chi le ha in giardino: i danni da gelo non sono dannosi a lungo termine, più rami ha la pianta, migliore è la protezione contro i freddi venti invernali e il sole intenso dell’inverno. Muoversi in questi giorni può essere inoltre determinante soprattutto se si ha un cespuglio che è ancora piuttosto denso, in modo tale da evitare che i rami crescano incrociandosi tra loro fino a rompersi.
Se si esegue il compito in maniera corretta sarà più semplice affrontare il periodo più freddo, così da poter fiorire in maniera rigorosa da marzo in poi. È quindi determinante capire cosa si debba fare, in modo tale da procedere allo stesso modo ogni anno, ci sono delle fasi a cui non si può soprassedere.
La Regola del “Taglio Finto”
Molti di noi sono convinti sia necessario effettuare un taglio drastico a fine autunno, pensando che questo sia il modo migliore per incoraggiare la fioritura prevista a primavera, ma è un’idea sbagliata. Non si deve quindi tagliare troppo presto e troppo in profondità.
La vera potatura invernale (quella che dà forma) va fatta a fine inverno. Il mese di ottobre è invece quello in cui si deve mettere in conto di fare una potatura di alleggerimento. È necessario togliere solo i rami secchi, i fiori appassiti e i rami più lunghi che rendono la pianta troppo esposta al vento e alla neve. Non si deve dare la forma definitiva, ma solo alleggerire la pianta per proteggerla dai danni del maltempo.
Il Trucco della “Mezza Altezza”
Se davvero si vuole ridurre almeno della metà la fatica che si farà nei mesi a venire non si può prescindere da questo piccolo trucco. Si deve tagliare ogni ramo di rosa a mezza altezza, senza cercare il punto preciso sopra l’occhio, è prematuro farlo.
È molto meglio potare le rose a metà circa della loro lunghezza attuale, questo riduce la leva del vento (che sradicherebbe la pianta) e crea una struttura robusta. Lasciando una porzione di ramo, eviti che il freddo e il gelo penetrino nel tronco principale, conservando l’energia della pianta.
La “Pacciamatura Protettiva” (L’ultima difesa)
Non si può però prescindere da questo passaggio se si desidera davvero avere un risultato ottimale in inverno, per questo è importante non sottovalutarlo. Una volta alleggerito i rami, si deve proteggere la base della pianta dal gelo. Accumula alla base del tronco uno strato spesso (circa 10-15 cm) di pacciame, foglie secche o compost. Questo agisce come un isolante termico naturale.
È un lavoro di cinque minuti, ma che può risparmiare il trauma di dover ripiantare le rose a primavera perché le radici sono morte per il freddo.




