Pulire la lavatrice può essere determinante per riuscire a renderla più efficiente, ma soprattutto per ottenere un risparmio in bolletta, ecco come fare.
Nessuno di noi può ovviamente fare a meno degli elettrodomestici in casa, pensati per semplificare non di poco la nostra quotidianità, anche se alcuni di questi sono ovviamente più importanti di altri. Tra questi c’è evidentemente la lavatrice, che ci consente di lavare i nostri indumenti in maniera piuttosto agevole senza il rischio che la qualità dei capi possa essere intaccata, in maniera anche veloce così da averli pronti all’uso nell’arco di poco tempo.
I modelli più recenti sono diventati estremamente efficienti e permettono di riuscire a portare a termine l’operazione anche se non si è esperti di tecnologia, anche se altrettanto determinante risulta essere la pulizia dell’apparecchio, che dovrebbe avvenire periodicamente. Agire in maniera corretta e tempestiva consente non solo di evitare danni, ma può permettere anche di ridurre le spese in bolletta.
Pulire la lavatrice – Perchè è importante farlo correttamente
Sapere come funziona la lavatrice non è sufficiente per fare in modo che funzioni correttamente, è altrettanto importante curare l’elettrodomestico effettuando una pulizia periodica. E’ naturale aspettarsi che l’usura legata dal tempo e i naturali utilizzi, specie se frequenti, possano renderla meno funzionale rispetto agli inizi, anche se è comunque possibile correre ai ripari attraverso la pulizia periodica, senza quindi la necessità di sostituire l’apparecchio.
Tutto questo può essere dovuto ai residui di detersivo che possono esserci nel cestello o a piccole tracce di sporco, che tendono ad accumularsi all’interno del cestello, sulle guarnizioni, nel filtro e nello scarico. Fare la manutenzione è più semplice di quanto possa sembrare, non servono nemmeno detersivi costosi, possono essere utili ingredienti che abbimao in casa, ma che siamo abituati in genere a usare in altro modo.
Bastano solo quattro mosse e il gioco è fatto.
La pulizia a vuoto con l’aceto
Eseguire un ciclo di lavaggio a vuoto ad alta temperatura (60° o 90°C).
Non usare detersivo, ma versare un litro di aceto di vino bianco direttamente nel cestello. L’aceto è un potente anticalcare naturale che scioglie i residui e sanifica.
La Guarnizione (Il Dettaglio Segreto)
La muffa si annida soprattutto nella guarnizione. Armati di un panno e di una soluzione di acqua e bicarbonato. Tira delicatamente indietro le pieghe della guarnizione e strofina energicamente.
Questo punto è critico perché la muffa è la prima causa di cattivi odori.
Il Filtro (Il vettore nascosto)
Si deve procedere innanzitutto spegnendo la lavatrice e staccando la spina. S deve quindi individuare il filtro, ssolitamente in basso. Prima di aprirlo, si deve mettere una bacinella sotto per l’acqua residua. Fatto questo si deve rimuovere il filtro e pulirlo da monete, pelucchi e capelli.
Un filtro ostruito forza la pompa a lavorare di più, consumando più energia.
La Vaschetta del Detersivo
Si deve rimuovere la vaschetta e metterla in ammollo in acqua calda e aceto per mezz’ora. Questo permette di rimuovere tutti i residui appiccicosi.
Avere la vaschetta pulita garantisce che il detersivo venga dosato correttamente, evitando sprechi. A beneficiarne sarà quindi anche la nostra bolletta.
Questa operazione andrebbe fatta in genere ogni tre mesi, non solo i capi saranno più puliti e profumati, ma la lavatrice lavorerà con la massima efficienza, riducendo i consumi energetici fino al 15%.




