Riuscire a conservare i cibi nel congelatore più a lungo può essere importante per tutti, così da evitare sprechi, seguire l’esempio delle nostre nonne può essere di aiuto.
È ormai raro trovare persone che hanno tempo di andare ogni due giorni al supermercato, per molti è quasi un’impresa recarsi nel punto vendita di riferimento una volta alla settimana se devono districarsi tra impegni di lavoro e di famiglia. Chi vive questa situazione costantemente si ritrova costretto a fare scorte, acquistando una maggiore quantità di prodotti rispetto al solito, così da non avere problemi se dovesse esserci un’emergenza.
Il congelatore in questi casi rappresenta una vera salvezza perché può contenere diversi tipi di cibi, compresi gli amati/odiati surgelati, che si rivelano perfetti se si torna a casa tardi e non si ha molta voglia o forza di cucinare. Se si vogliono però evitare sprechi è però importante trovare un modo per far sì che gli alimenti presenti all’interno del freezer durino più a lungo, così da avere la certezza che siano ancora buoni se si decide di prepararli a distanza di qualche tempo. Fortunatamente raggiungere questo obiettivo non è così impossibile.
Conservare i cibi a lungo nel congelatore si può: il sistema che non conosci
Il congelatore può arrivare a rappresentare un ottimo aiuto in cucina se non si è abili tra i fornelli o non si ha voglia o tempo per stare a preparare pietanze che richiedono una lunga preparazione. Qui possiamo quindi mantenere anche primi o secondi surgelati che possono esserci utili in situazioni di emergenza, oltre ovviamente alla carne e al pesce, che non dovrebbero mai mancare nella nostra alimentazione.
A volte, però, tendiamo ad acquistare più del necessario, come se non avessimo la possibilità di tornare entro pochi giorni al supermercato o nel timore di volere qualcosa all’ultimo minuto. Tutto questo non rappresenta un problema (a meno che non si abbia un elettrodomestico dalle dimensioni ridotte), ma è bene capire come agire per far sì che tutto resti buono come appena comprato.
Ci sono dei trucchetti che potremmo adottare e che potrebbero essere per noi una vera salvezza, alcuni potrebbero non conoscerli perché possono essere assimilati ai cosiddetti “rimedi della nonna”, ovvero quei sistemi diffusi in passato ma che possono essere provvidenziali per molti ancora adesso.
Asciugare bene gli alimenti
Tutti noi dovremmo evitare quello che viene definito “bruciore da congelamento”, fenomeno che si verifica quando gli alimenti perdono umidità in superficie. Il problema è una diretta conseguenza di un confezionamento non perfettamente ermetico, in questi casi perdono umidità, mentre la superficie del cibo si ossida, diventando secca, quasi tendente al grigio.
L’alimento non diventa pericoloso se consumato, ma perde gran parte del suo gusto, aspetto e consistenza. Questo può essere evitato asciugando bene innanzitutto frutta e verdura, oltre a evitare di lasciarlo troppo esposto all’aria prima di congelarlo.
Usare l’involucro giusto
Mantenere i vari cibi nel modo migliore è prioritario se davvero si vuole che durino più a lungo nel congelatore, possono rivelarsi particolarmente utili sacchetti antigelo o contenitori ermetici che non consentono il passaggio di aria. Si mantiene così inalterata la loro struttura interna, quasi come se fossero appena usciti dallo stabilimento che li ha prodotti.

È bene però controllare anche come si verifica il flusso d’aria, oltre a garantire una pulizia periodica, in caso contrario si va incontro alla formazione di ghiaccio, altra situazione dannosa.
Sbollentare le verdure
Tanti tendono a prendere le verdure surgelate e a conservarle nel freezer, così da averle pronte all’uso quando necessario, previa una cottura che può durare solo pochi minuti. La loro gestione dovrebbe essere però ottimale, per questo è consigliabile sbollentarle in padella per bloccare il processo di maturazione e mantenere il colore e la consistenza.

L’importanza delle etichette
È poi altrettanto importante saper distinguere tutto quello che è presente nel congelatore, evitando eventuali contaminazioni che potrebbero verificarsi se non sono ben sigillati. Può essere davvero utile corredare ognuno di questi con un’etichetta in cui indicare la data di conservazione, utile a non andare incontro a sprechi, in modo tale da dare la precedenza a quelli che erano presenti all’interno da più tempo.




