mimosa

L’8 marzo si avvicina, ed è sinonimo di mimosa, una pianta che è bello avere anche a casa in giardino. Se vogliamo che cresca e si mantenga nel modo migliore ci sono però degli accorgimenti da mettere in atto. 

La primavera si avvicina, ma prima del passaggio di stagione, una di quelle amate da chi odia il freddo che caratterizza l’inverno, è previsto un altro giorno in calendario a cui tanti tengono. Il riferimento è all’8 marzo, data in cui si celebra la Festa della Donna, che per tradizione vede un regalo particolare, il mazzo di mimosa.

Riceverne uno può fare certamente piacere, è infatti segno che qualcuno si è ricordato di noi, anche se con un pensiero che può essere piccolo, ma che ha grande significato, a maggior ragione in un periodo come questo in cui le discriminazioni sono ancora presenti nella nostra società. Chi ama questa pianta potrebbe però essere interessato ad averla nel proprio giardino, chi ha questa idea  dovrebbe però sapere quali siano gli accorgimenti da adottare per poterla mantenere al meglio.

Mimosa in casa e in giardino: una pianta che regala allegria

Ognuno di noi può avere gusti differenti in merito a piante e fiori, ma una nota di colore può certamente fare bene all’umore, specialmente se siamo reduci da un inverno freddo, con temperature che hanno spesso raggiunto numeri estremamente bassi. Ora che ci avviciniamo alla primavera questo desiderio può essere ancora più forte, puntando su una tipologia tipica del periodo, la mimosa, che in genere si tende a regalare in occasione dell’8 marzo, giorno in cui si celebra la Festa della Donna.

Anche chi la ama potrebbe però non conoscerne del tutto le caratteristiche. La mimosa è chiamata infatti anche Acacia Dealbata ed è un arbusto sempreverde, in grado di fiorire anche in pieno inverno, specialmente se la colonnina di mercurio arriva in alcune giornate a superare i 14-15°.

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Riconoscerla non è difficile, si distingue infatti per i suoi noti fiori gialli profumati, oltre alle foglie sempreverdi di colore verde argenteo ed è in grado di raggiungere un’altezza fino ai 15 metri. Questo può essere ovviamente più facile se le condizioni ambientali risultano essere favorevoli, oltre ad alcuni accorgimenti che possiamo mettere in pratica pur non essendo tra gli addetti ai lavori.

La posizione più adatta

Il primo passo da compiere per avere una mimosa che sia bella e prosperosa consiste nello scegliere la posizione più adatta in cui collocare la mimosa. È consigliabile prediligere un punto del giardino in cui può esserci il sole almeno per qualche ora della giornata, meglio se rivolta verso Sud.

È altrettanto raccomandabile fare in modo che non sia troppo esposta al vento, condizione che può rendere più difficoltosa la crescita, oltre a danneggiare i rami. Non è invece ideale un terreno eccessivamente umido e pesante.

Come coltivarla in giardino

Chi vuole averla in giardino non deve mettere in atto azioni particolarmente difficili, è consigliabile predisporre una buca di circa 50 centimetri di altezza e 50 centimetri di larghezza, avendo cura di rimuovere sassi, erbacce e grosse radici.

Non dovrebbero mancare sostegni soldi per facilitare la crescita, da accompagnare con lo stallatico, un concime organico in pellet realizzato con le feci degli animali da stalla,

Cosa fare per farla durare a lungo

Una volta scelta la zona migliore per piantare la mimosa, ci sono altri accorgimenti che possono rivelarsi davvero fondamentali per permettere alla pianta di resistere a lungo, anche per diversi anni. Non è detto debba per forza essere piantata in giardino, possiamo mantenerla anche in un vaso con ottimi risultati, ecco cosa non dovremmo dimenticarci di fare.

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mimosa vaso

– Eliminare le foglie secche o danneggiate, oltre a quelle che si trovano alla base dei rami, se sono a contatto con l’acqua possono marcire più facilmente.

– In presenza di fiori chiusi è consigliabile aggiungere acqua leggermente tiepida, condizione ideale per farli sbocciare in pochi giorni.

– Posizionare il vaso  il vaso in piena luce e al riparo da fonti di calore, come i caloriferi. L’aria secca e le temperature troppo elevate (oltre i 20°) non sono ideali, possono farla morire anche facilmente.

Di Ilaria Macchi

Laureata in Linguaggi dei Media all'Università Cattolica di Milano, sotto il segno della Bilancia, da sempre appassionata di giornalismo e comunicazione a 360 gradi. Mi piace scrivere di tutto, amo lo sport, e il calcio in modo particolare, oltre a moda e Tv.