mimosa

L’8 marzo si celebra la Festa della Donna, è tradizione in questa ricorrenza regalare un mazzo di mimosa, ma sai come si è arrivati a questo e perché è stata scelta questa pianta. 

Alcuni giorni presenti sul calendario non possono essere considerati come tutti gli altri, anche da parte di chi è in genere “allergico” a ricorrenze e tradizioni. E’ il caso dell’8 marzo, data in cui ricorre la Festa della Donna, valida anche a livello internazionale, introdotta per dare rilevanza al sesso femminile, che purtroppo ancora oggi è oggetto di discriminazioni nella società attuale.

L’aspetto di questa pianta è noto a tutti, è infatti composta da foglie color verde argento bipennate, a cui si aggiungono altre foglioline verdi più piccole, oltre ai noti fiori di un giallo intenso e con un profumo caratteristico avvertibile anche a distanza. Chi sceglie di averla in giardino perché la apprezza deve tenere in conto come questa possa raggiungere altezze considerevoli anche di diversi metri.

La mimosa e la sua antica leggenda

Oggi è naturale per tutti associare la mimosa alla Festa della Donna, non tutti però sono probabilmente a conoscenza della leggenda legata a questo fiore. Si tratta di una storia antichissima, secondo cui su un’isola viveva un popolo con i capelli color oro, oggetto però di un’incursione da parte di una tribù amica, in cui erano state rapite tutte le donne, tra cui Mihm, la figlia del capo del villaggio.

Tutte loro sono state portante in una grotta vicino agli scogli, imponendo loro di restare lì fino a che la marea non si fosse abbassata, solo in quel modo i loro sequestratori avrebbero potuto lasciare il posto con l loro navi. Questa era in realtà una scusa, c’era la quasi certezza che quella situazione non si sarebbe mai verificata.

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Mihm era però la più determinata tra loro, pronta a fare il possibile per non arrendersi al loro destino infausto. Questo la spinse a muoversi verso un cunicolo che permetteva di uscire dalla grotta, sospinta dal vento, anche se a metà percorso si rese conto di non poter andare oltre a causa della fessura caratterizzata da uno spazio ridotto, al punto tale da restare bloccata. A cambiare la situazione, anche se lei in quel momento non ne era consapevole, sono stati proprio i suoi ricci biondi, che riuscivano a essere visti da chi si trovava all’esterno. Gli abitanti dell’isola si fecero così coraggio e fecero il possibile per salvare le ragazze, comprendo un’impresa, l’unica a non sopravvivere è stata purtroppo proprio Mihm, morta soffocata nel cunicola.

Sulla base della leggenda, il promesso sposo di Mihm era riuscito ad arrivare sulla collina, ma in quel momento ha potuto trovare solo un albero dalle radici forti e profonde, e una grande chioma di fiori d’oro che ondeggiavano al vento. E’ stata in quella fase che è nato l’albero di mimosa, delicato ma allo stesso tempo forte, profumato e capace di crescere e durare a lungo, elementi che si ritrovano ancora oggi e che chi ne ha una può constatare di persona.

Perché si regala l’8 marzo

Una volta compresa la leggenda legata alla mimosa, è interessante capire come si sia arrivati ad associare questo nome alla Festa della Donna, che si celebra l’8 marzo.

Tutto nasce nel Dopoguerra, a partire dal 1946, su iniziativa dell’Unione Donne Italiane, che erano in cerca di qualcosa che potesse simboleggiarela le donne subito dopo un evento che aveva traumatizzato tutti come la Seconda Guerra Mondiale.

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L’idea di puntare su quest fiore è arrivata da Teresa Mattei, partigiana e successivamente parlamentare, che riteneva servisse qualcosa dotato di caratteristiche particolari, la mimosa le rappresentava tutte. E’ infatti qualcosa che è facile da trovare, visto che può crescere spontaneamente un po’ ovunque, disponibile quindi anche a basso costo, capace di prosperare anche in condizioni difficili, che inizia a fiorire proprio a inizio marzo. Quello era un periodo certamente particolare per il nostro Paese, in cui tanti erano in forte difficoltà economica e con il futuro incerto, puntare su un fiore accessibile a tutti era quindi la scelta giusta.

La mimosa poteva e può ancora oggi racchiudere una serie di elementi distintivi importanti, quello di essere semplice, popolare e alla portata di tutte, così da consentire a tutte di celebrare le donne come meritano. 

Di Ilaria Macchi

Laureata in Linguaggi dei Media all'Università Cattolica di Milano, sotto il segno della Bilancia, da sempre appassionata di giornalismo e comunicazione a 360 gradi. Mi piace scrivere di tutto, amo lo sport, e il calcio in modo particolare, oltre a moda e Tv.