lavare i pavimenti

A molti può sembrare incredibile, ma c’è un’ora in cui non dovremmo assolutamente lavare i pavimenti. La fisica su questo non ha dubbi, ecco qual è la motivazione per alcuni sorprendente.

Dedicarsi alle faccende domestiche può essere particolarmente faticoso, specialmente se si ha una routine quotidiana frenetica, che porta a dividersi tra lavoro e famiglia. I problemi maggiori possono esserci ovviamente per chi è costretto a fare ogni giorno tanti chilometri per raggiungere l’ufficio, quasi sicuramente arriverà a casa stanco e con poca voglia di fare. È però inevitabile ritagliarsi del tempo per poter fare tutto, compresa un’attività indispensabile per vivere in un ambiente pulito e salubre. il momento in cui dobbiamo lavare i pavimenti dei vari locali.

In genere è consigliabile farlo almeno una volta alla settimana, con alcuni ritocchi che possono ritenersi necessari se ci dovesse cadere qualcosa e dovessero esserci macchie. Si tratta di una situazione che può accadere facilmente, basti pensare a eventuali residui di cibo, ma anche alle tracce che possono essere lasciate dall’esterno quando si entra dopo una giornata di pioggia o dai nostri animali.

È quindi importante ritagliarsi un momento ad hoc per farlo, agire sulla base del proprio tempo libero può però non essere la soluzione migliore.

Lavare i pavimenti di casa: forse hai sempre sbagliato

Dedicarsi alle pulizie di casa nel tempo libero che si ha è più che naturale, specialmente se questo è poco. Alcune attività andrebbero però fatte non solo con una cadenza, ma anche in una fase ben precisa, anche se ad alcuni può sembrare incredibile. Il riferimento è a quando dobbiamo lavare i pavimenti, non è vero che un momento possa valere l’altro.

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Di questo è convinta la fisica, disciplina che molti di noi possono avere studiato, e magari anche odiato a scuola, pensando che possa non esserci così utile in quello che facciamo a meno che non si operi in ambito scientifico, e invece non è così. A spiegarlo ci pensa il professor Vincenzo Schettini, professore ormai noto a molti grazie alla sua costante presenza sui social, dove cerca di spiegare alcuni dei principi più importanti con un linguaggio comprensibile a tutti, mettendo in evidenza come quello che abbiamo imparato sui libri possa aiutarci anche nella nostra quotidianità.

Il suo seguito è ormai cresciuto a dismisura grazie al suo account @lafisicachecipiace e a una trasmissione analoga che abbiamo visto in Tv, per questo non possiamo che considerare utili le sue spiegazioni. A suo dire, ma lo abbiamo provato di sicuro di persona più volte, non è un caso se le piastrelle non si asciugano in maniera veloce rendendoci impossibile poter tornare a utilizzare quel locale come prima. Se questo accade significa che abbiamo sbagliato l’ora in cui eseguire questa attività. Ci sono quindi delle ore che sono adatte e altre che non lo sono per niente, è bene quindi sapere quali sono così da imparare a ottimizzare meglio la procedura e ottenere subito un risultato ottimale.

La regola da tenere presente è soprattutto una, salvo imprevisti all’ultimo: è bene agire di mattina, vediamo perché.

Sfruttare il ricambio d’aria

Nel momento in cui abbiamo provveduto a lavare i pavimenti è necessario aspettare che il pavimento si asciughi, cosa possibile quando l’aria porta via tutta l’acqua sotto forma di vapore acqueo. In questo caso ci viene in aiuto proprio la fisica, che ci spinge a sfruttare il ricambio d’aria che può esserci in una stanza, azione che possiamo realizzare aprendo le finestre. Basta questo semplice gesto, che tutti noi siamo chiamati a fare ogni mattina anche per evitare la formazione di umidità, per creare una corrente, cioè tanti pacchetti d’aria in sequenza, che rubano acqua al pavimento, in modo tale che la superficie si asciughi più in fretta.

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Proprio per questo lavare dopo avere fatto la doccia o in presenza di uno stendino con il bucato bagnato è da evitare, pur avendo la tentazione di farlo se restano in terra gocce di acqua. Entrambe le situazioni portano alla formazione di vapore acqueo che può poi essere difficile da rimuovere.

Occhio alle caratteristiche dell’acqua

Quando decidiamo di lavare i pavimenti tendiamo a pensare che non sia importante badare alle caratteristiche dell’acqua, per questo mettiamo in un secchio quella che esce subito dal rubinetto, per poi aggiungere il detersivo adatto. Anche questo è però un errore. Utilizzare acqua bollente porterà a un’evaporazione più veloce, è quindi consigliabile procedere quando si hanno i termosifoni o il riscaldamento a pavimento (per chi ce l’ha) accesi.

lavaggio pavimenti
C’è un momento ideale per lavare i pavimenti

Questo consente ai tubi di cedere calore all’acqua del pavimento, cioè energia per evaporare.

Non dimenticare il tocco finale

Se si vuole davvero che il lavoro fatto risulti perfetto è consigliabile terminare di lavare i pavimenti facendo un’ultima passata quando i panni sono asciutti, questo è fondamentale per Schettini. Si tratta di un concetto da tenere presente per un altro principio determinante della fisica: questi sono fatti da materiali che formano legami con le molecole d’acqua, che vengono quindi strappate via dal pavimento e assorbita dal panno.

Insomma, non resta che provare, difficilmente non si resterà soddisfatti del risultato e non si noterà un cambiamento evidente rispetto a quanto fatto finora.

Di Ilaria Macchi

Laureata in Linguaggi dei Media all'Università Cattolica di Milano, sotto il segno della Bilancia, da sempre appassionata di giornalismo e comunicazione a 360 gradi. Mi piace scrivere di tutto, amo lo sport, e il calcio in modo particolare, oltre a moda e Tv.