orchidee

Ritrovarsi con orchidee che non fioriscono più può essere decisamente snervante, c’è però un ingrediente che tutti abbiamo che può aiutare a risolvere. 

Avere un giardino indipendentemente dalle dimensioni, può rappresentare una fortuna e rendere più bella un’abitazione, anche se si deve mettere in conto un impegno che può anche essere notevole per gestire al meglio piante e fiori. Un ragionamento analogo può ovviamente essere valido anche per chi non ce l’ha e ne approfitta per tenere qualcosa all’interno, anche se a volte questo spinge a tenere alcune specie che sono adatte a supportare queste caratteristiche.

Tra le tipologie più apprezzate ci sono certamente le orchidee, in grado di emettere fiori che possono essere anche belli da vedere per le varie colorazioni disponibili, anche se per fare in modo che questo sia possibile è necessario mettere in conto alcune piccole accortezze nel corso del tempo. Nonostante tutto, a volte si può andare incontro a imprevisti che possono generare frustrazione e spingere a chiedersi dove si sia sbagliato.

Le orchidee non fioriscono: dove abbiamo sbagliato?

Le orchidee sono comuni in tante case e in diversi giardini, gradite sia per i tipi di fiori, sia per le poche cure che è necessario garantire nel corso del tempo, ma grazie a cui possiamo garantire loro una lunga vita. È consigliabile per farle stare ben garantire loro luce indiretta luminosa, una temperatura tra i 18 e i 24°C, avendo cura che ci siano davvero minimi sbalzi notturni, cercando di garantire una discreta quantità di luce, ma evitando i ristagni. Si dovrebbero inoltre tagliare gli steli sfioriti a un paio di nodi per incoraggiare la produzione di nuovi getti. 

Essere ligi anche con queste semplici indicazioni è importante, anche se nonostante tutto c’è chi si ritrova ad avere davanti una situazione poco piacevole e sconfortante, ovvero notare la totale assenza di fiori. Questo non può che essere evidentemente il segno di avere commesso qualche errore, anche se forse non chiaro a chi non è un addetto ai lavori. Non è detto che questo sia da addebitare a una malattia, in alcuni casi questa può essere una reazione che la pianta ha quando manca di alcuni nutrienti, che sono invece fondamentali per garantire una crescita florida.
orchidea appassita
Un’orchidea appassita e senza fiori può essere sconfortante
Chi teme di doversi arrendere a un destino segnato o di poter rimediare solo acquistando un prodotto specifico costoso può stare tranquillo. È possibile infatti notare un notevole miglioramento semplicemente utilizzando un ingrediente che è facile recuperare, ma davvero efficace.

L’utilità dell’acqua di riso

L’acqua di cottura del riso (non deve essere salata) si rivela un ottimo elisir di lunga vita per le orchidee, in grado anche di aiutarle a riprendersi se non fioriscono più come dovrebbero fare. Questa è infatti apprezzata perchè ricca di amido, vitamine del gruppo B, minerali e niacina, tutti elementi che nutrono le radici e stimolano la pianta a produrre nuovi steli floreali.
Se si vuole davvero che sia efficace è importante seguire un metodo ben preciso. Si deve prima cuocere il riso, poi conservare l’acqua di cottura e lasciarla raffreddare completamente. Quest’acqua, diluita con un’uguale quantità di acqua normale per non eccedere con l’amido, può essere utilizzata per innaffiare l’orchidea una volta ogni due o tre settimane, in sostituzione della normale annaffiatura.

La tecnica ideale per l’irrigazione

Una volta compresa quale sia la frequenza ideale per l’irrigazione delle orchidee, è importante conoscere anche una tecnica specifica che può rivelarsi congeniale.
immersione orchidea
Bagnare l’orchidea in modo corretto è importante
Si tratta dell’immersione: si deve immergere il vaso dell’orchidea nella soluzione di acqua di riso per circa 15-20 minuti, permettendo alle radici di assorbire tutti i nutrienti necessari, per poi lasciarla scolare completamente per evitare ristagni idrici, che sono la principale causa di marciume radicale
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Di Ilaria Macchi

Laureata in Linguaggi dei Media all'Università Cattolica di Milano, sotto il segno della Bilancia, da sempre appassionata di giornalismo e comunicazione a 360 gradi. Mi piace scrivere di tutto, amo lo sport, e il calcio in modo particolare, oltre a moda e Tv.