Il ritorno dalle vacanze e alla quotidianità può essere traumatico, la sensazione può essere minore se si avranno in casa alcune piante da interno che danno certamente un’idea di estate.
Associare l’estate alla leggerezza e alla possibilità di staccare la spina, così da ritemprarsi mettendo da parte impegni e doveri tipici della quotidianità può essere assolutamente naturale. È anche per questo che tanti non vedono l’ora possano arrivare le vacanze così da raggiungere una località magari desiderata a lungo e uscire dalla routine. Se questo obiettivo può essere raggiunto, però, il ritorno alla normalità può essere quasi traumatico, al punto tale da tornare a desiderare di avere davanti agli occhi quel panorama che ci ha permesso di rilassarsi.
Pensare di poterci fare ritorno in tempi rapidi è per molti è impossibile, ma si può provare ad alleviare questa sensazione provando a modificare parzialmente l’atmosfera che si avverte quando ci si trova tra le mura domestiche. Esistono infatti delle piante da interno che potremmo collocare in alcuni punti strategici dell’abitazione che ci danno subito l’idea, anche solo osservandole, di essere ancora nella stagione più calda dell’anno.
Bouganville da interno
Tra le piante da interno che ci possono dare un’idea tipicamente estiva anche in altri periodi dell’anno c’è la bouganville, specie che tanti hanno in giardino, ma che può essere tenuta con ottimi risultati anche in casa. È originaria delle regioni tropicali e subtropicali dell’America del Sud, in particolare del Brasile, Perù e Argentina, ma che possiamo gestire facilmente anche nel nostro Paese, avendo cura però di lasciarla in un posto dove può godere di caldo e luce solare.
È quindi fondamentale cercare di replicare all’interno dell’appartamento le condizioni favorevoli che avrebbe all’esterno, puntando su una posizione con almeno cinque-sei ore al giorno di luce diretta. Non possono quindi che essere ideali i posti vicino a una finestra esposta a sud o ovest è la scelta ideale. Qualora questo non sia sempre possibile, si può compensare con delle lampade a LED per piante.
È altrettanto cruciale non trascurare il ruolo dell’illuminazione, la situazione potrà essere migliore negli ambienti caldi, in genere tra 18 e 30 gradi. In inverno soprattutto al Nord il quadro climatico cambia, in questi casi sarebbe bene evitare di lasciare esposta la bouganville a correnti fredde, comunque mai al di sotto dei 10 gradi.
Frangipani
Si tratta della Plumeria, conosciuta anche come Frangipani, che si distingue già osservandola per l’aspetto esotico che caratterizza i suoi fiori, per questo può dare subito l’allegria che spesso si prova in estate. È tipica delle regioni tropicali di America Centrale, Sud America e isole del Pacifico, ma può essere gestita al meglio anche da noi. Le popolazioni antiche la veneravano e ne apprezzavano il profumo che è in grado di emettere.
A darle il nome di “Plumeria” è stato il botanico francese Charles Plumier nel ‘600, quando stava effettuando una ricerca nelle Antille francesi, successivamente è poi arrivato il riconoscimento da parte di Linneo, che ha inserito la pianta nello Species Plantarum nel 1754. La denominazione “Frangipani”, utilizzata anche adesso, risale invece a qualche tempo prima ma non era casuale: è da addebitare infatti a Maurizio Frangipani, ricordato attualmente per la capacità di scoprire un profumo che ricordava in tutto e per tutto i fiori tipici di questa pianta. Nella seconda metà del 1700 sono arrivati i primi esemplari in Europa, nel nostro Paese invece il suo “debutto” è avvenuto a Palermo nel 1882, dove ha iniziato a crescere in maniera rigogliosa per le condizioni climatiche favorevoli.
Riconoscere la plumeria anche per i non addetti ai lavori non è così difficile. Questa, infatti, si distingue per le foglie con un verde brillante, mentre i fiori hanno una forma a stella con cinque petali e sbocciano in grappoli all’estremità dei rami. Uno dei punti di forza è dato proprio dal profumo, non troppo diverso da quello del gelsomino, più forte al mattino e di sera. I colori possono essere variare, per questo possono accontentare i gusti di tante persone, si va dal bianco puro al rosa vivace, dal giallo brillante all’arancione, fino al rosso intenso, con alcune tipologie che appaiono ancora più suggestive perché ricche di sfumature.
Gelsmino da interno
Tanti scelgono il gelsomino nella sua versione rampicante per posizionarlo su balconi o pergolati, ma è possibile averlo anche in casa nella tipologia che può essere coltivata in vaso. È certamente una delle piante che amano maggiormente la luce, per questo sarebbe bene posizionarla vicino a una finestra soleggiata, ma avendo cura di non lasciarla troppo esposta alla luce solare diretta, che può danneggiarla.
Se vogliamo che cresca al meglio è fondamentale verificare che possa godere di un terriccio umido, quindi né troppo bagnato né troppo secco, per questo è soprattutto in estate che potrebbe essere necessario annaffiare più spesso. Primavera ed estate sono i periodi in cui cresce, in qesta fase sarà necessario avere qualche accortezza in più, utilizzando un fertilizzante che possa favorire il processo, oltre a effettuare periodicamente la potatura, eliminando i rami secchi o danneggiati.




