cucina lavandino

Non dovremmo assolutamente mai buttare nel lavandino gli oggetti, alcuni in modo particolare. Ascoltare un idraulico per eliminare i dubbi è determinante.

Il lavandino non può essere certamente considerato come un cestino dove gettare i rifiuti, ma nonostante questo sono in tanti a utilizzarlo come un qualcosa dove buttare qualcosa che non dobbiamo più usare più. Basti pensare, ad esempio, all’acqua di cottura della pasta, che dopo averla scolata non serve più, ma già questo rappresenta un grave errore, nonostante sia un’abitudine davvero diffusa. Tenere a mente questo ed evitare di ripeterlo è determinante, soprattutto per le caratteristiche stesse di cui è composta: il calore e l’amido possono infatti generare danni, anche irreversibili alle tubature, soprattutto se si esegue questo gesto decine di volte.

Non si tratta però dell’unico avvertimento che dovremmo tenere presente, ci sono infatti anche altre cose che finiamo per mettere in questo punto pensando che defluiscano via, ma senza comprendere quanto tutto questo sia sbagliato. In caso di dubbi a riguardo è ovviamente importante ascoltare i consigli degli idraulici, che sanno darci i giusti avvertimenti per spingerci ad avere la condotta migliore.

Cosa non buttare nel lavandino: l’avvertimento da ricordare

Avere un comportamento corretto quando ci si trova tra le mura di casa è determinante, innanzitutto per evitare di causare danni anche inavvertitamente, ma anche in un’ottica di sostenibilità, aspetto da cui non possiamo ormai più prescindere in ogni ambito. A volte però possiamo arrivare a fare delle azioni in maniera inconsapevole, convinti che non ci sia niente di male nel portarle avanti, visto che fino a quel momento non si sono riscontrati effetti negativi, ma non è detto sia valido sempre ed è per questo che può essere importante un’inversione di rotta al più presto.

Questo vale per un’azione che tanti tendono a ripetere più volte, ovvero buttare tutto nel lavandino, quasi come se fosse un cestino, mentre è evidente che non siano la stessa cosa. È fondamentale innanzitutto tenere a mente un principio importante, lo scarico e il sistema idraulico di casa sono progettati per trattare i liquidi, smaltire altre cose non può quindi essere esente da conseguenze, la peggiore delle quali è l’otturazione, il cui livello è tutto da verificare. Nei casi più gravi, infatti, si può arrivare anche a un danno permanente all’impianto, che dovrà essere rimesso a nuovo.

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Si deve quindi conoscere quali siano gli oggetti che non dovremmo mai buttare in questo accessorio della casa, pensando che sia uno strumento utile a smaltire, vediamo quali sono.

Fondi di caffè

Si tende a pensare non creino grandi problemi per le loro dimensioni, ma sono una delle cause principali per cui si intasa lo scarico. Se si tende a farlo decine di volte è facile immaginare un accumulo di residui, così da arrivare gradualmente alla riduzione del diametro del tubo, fino a formare un vero e proprio tappo.

Riso e pasta

Entrambi sono in grado di assorbire l’amido di cui sono composti e si gonfiano, fino a incastrarsi nelle tubature a causa dell’amido che contengono. Un ragionamento analogo, come detto, deve essere fatto anche per l’acqua di cottura inutilizzata.

Capelli

Si tratta di un problema che riguarda, come è facile immaginare, soprattutto il lavandino del bagno, che potremmo usare per lavarli. Se sono lunghi possono formare una “rete” in grado di intrappolare altri detriti e causare una vera ostruzione.

capelli nel lavandino
È un errore gettare i capelli nel lavandino

Mozziconi di sigaretta

La schiuma interna di cui sono composti assorbe l’acuqa e si gonfia, così da portare alla formazione di veri blocchi.

Gusci d’uovo

Anche in questo caso potremmo pensare a qualcosa di innocuo, ma è una convinzione errata, cambia poco anche se li rompiamo in piccoli pezzetti. Questi si mescolano a grassi e oli, creano un miscuglio denso che può facilmente ostruire i tubi, anche in maniera irreversibile. Chi lo ha fatto finora deve quindi cambiare e smaltirli come si fa con gli avanzi di cibo.

Olio da cucina

Tutte le sostanze oleose, gli oli da cucina e i grassi in generale possono solidificarsi nelle tubature, causando ostruzioni e danni al sistema idraulico domestico. C’è il rischio concreto che l’acqua possa essere contaminata e che ci sia un accumulo di depositi nei tubi.

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Residui di vernice

Si tratta di qualcosa che raramente gettiamo nel lavandino, ma può capitare si tenda a farlo se ha dimensioni ridotte. Anche questo è sbagliato, questi infatti finiscono per attaccarsi ai tubi, non si sciolgono nemmeno con l’acqua, così da creare un blocco solido che può essere difficile da rimuovere.

Adesivi della frutta

Anche in questo caso si tratta di oggetti che hanno una grandezza minuscola, per questo si pensa possano defluire facilmente, ma la realtà è diversa. Questi si attaccano alle pareti delle tubature creando un punto in cui poi si attaccano altri materiali, così da creare un danno ancora peggiore.

Ogni oggetto solido

Si tratta di una regola che dovremmo assolutamente tenere a mente, il lavandino serve esclusivamente per l’acqua (unica eccezione il thè), tutto il resto deve finire con i rifiuti sulla base della categoria di appartenenza.

Farina

Il ragionamento da fare è simile a quello per la preparazione di un impasto in cucina, la farina mescolata con l’acqua nello scarico del lavandino può creare una sostanza densa e appiccicosa, che si attacca quindi alle tubature a lungo. Si arriva così ala formazione di uno strato che ostacola il passaggio dei liquidi, rendendo difficile anche il normale passaggio dell’acqua.

 

 

Di Ilaria Macchi

Laureata in Linguaggi dei Media all'Università Cattolica di Milano, sotto il segno della Bilancia, da sempre appassionata di giornalismo e comunicazione a 360 gradi. Mi piace scrivere di tutto, amo lo sport, e il calcio in modo particolare, oltre a moda e Tv.