Non ci sono dubbi nel ritenere Alessandro Borghi, uno degli attori italiani più amati, ma ti sei mai chiesto dove abiti? Lui vive ovviamente a Roma, in un posto per lui speciale.
È assolutamente naturale voler sapere il più possibile dei personaggi che amiamo maggiormente e che siamo soliti vedere sul piccolo me non solo, al punto tale da considerarli quasi come di famiglia. Sono certamente in tanti ad apprezzare Alessandro Borghi, considerato uno degli attori di maggiore talento, non a caso è riuscito a ottenere un’ottima consacrazione anche in ambito internazionale grazie alla serie Tv “Diavoli”.
Ma ti sei mai chiesto dove si trovi la sua casa? Lui è estremamente riservato, per questo è praticamente impossibile trovare sue immagini sui social anche per rispetto dei suoi affetti, ma quando ha preso una decisione a riguardo lo ha fatto seguendo il cuore.
Alessandro Borghi e la scelta di vivere a Roma
Alessandro Borghi è nato a Roma il 19 settembre 1986, può essere considerato a pieno titolo uno degli attori italiani più importanti, non a caso oltre ad avere lavorato in film e serie Tv di successo può vantare anche la conquista di un David di Donatello.
Il successo non lo ha comunque minimamente cambiato, anche oggi infatti continua a vivere nella Capitale, non solo ha deciso di evitare di stabilirsi in attici o ville extra lusso come fanno la maggior parte dei colleghi, compreso chi arriva da altre città, privilegiando un’abitazione che ha per lui un valore soprattutto affettivo.
L’artista, infatti, abita nel quartiere Garbatella, dove è stato visto più volte insieme alla compagna Irene Forti e al figlio Heima. La famiglia si sarebbe trasferita nella dimora che era un tempo del nonno, mossa tutt’altro che usuale tra i colleghi.
Il quartiere prescelto
Anche chi non conosce nel dettaglio Roma difficilmente non ha mai sentito parlare della Garbatella, del resto è il punto della città in cui si trova la celebre bottiglieria che vediamo ne “I Cesaroni”.
Si tratta di un punto della Capitale che può essere apprezzato per la tranquillità che è in grado di garantire adatto per chi desidera essere in una metropoli, ma lontani dal caos che può caratterizzarla. Il quartiere è nato negli anni ’20, per ospitare le famiglie della classe operaia e si ispirava al modello della città giardino di Ebenezer Howard, l’idea inglese di un quartiere a misura di comunità immerso nel verde. L’architettura mescola stili eclettici come l’Art Déco e il cosiddetto barocchetto romano, tipico dell’edilizia popolare di quegli anni, e dà al rione un aspetto unico nel panorama della Capitale.




