asciugamani casa

Nella casa di ognuno di noi gli asciugamani non mancano mai, è bene però cambiarli con una frequenza corretta se vogliamo tutelare la nostra salute. 

Ognuno di noi può avere delle abitudini diverse nella gestione della casa e delle attività che compie quando si trova tra le mura domestiche, ma alcune di queste dovrebbero essere valide per tutti, senza differenze legate al tipo di abitazione o all’età. Questo vale a maggior ragione per quello che si fa quando ci si trova in bagno, dove il livello di igiene dovrebbe essere massimo, visto che possono formarsi in maniera facile germi e batteri, che dovremmo provare a debellare anche con un’azione preventiva. Non si deve quindi sottovalutare l’importanza che dovremmo tutti dare a un’azione che facciamo spesso, ma a cui forse non facciamo troppo caso, il cambio degli asciugamani.

Non è ovviamente pensabile utilizzare gli stessi troppo a lungo, anche se con ogni probabilità scegliamo di sostituirli solo quando notiamo che sono troppo bagnati, senza osservare quanto tempo sia passato da quando abbiamo iniziato a utilizzarli. In realtà, ci sarebbe una cadenza ben precisa che tutti dovremmo rispettare a tutela della nostra salute.

Sostituire gli asciugamani è importante: perché dovremmo ricordarci di farlo

La sostituzione periodica degli asciugamani risulta essere un aspetto determinante, per questo non dovremmo provvedere solo se sappiamo di avere ospiti in casa, a cui dobbiamo quindi darne alcuni puliti. Non procedere con la giusta cadenza può infatti provocare danni al nostro organismo, anche se forse pensarlo può essere ritenuto quasi esagerato.

La pulizia, infatti, non deve essere garantita solo nella nostra abitazione a livello generale, ma deve coinvolgere in modo particolare quello che utilizziamo per asciugarci, visto che anche solo un leggero strato di umidità facilita la diffusione dei germi. A quel punto è naturale che possano “attaccarsi” al nostro corpo senza grande fatica, aumentando la possibilità di contrarre malattie e infezioni in genere.

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I batteri, infatti, attecchiscono in modo indiscriminato con l’umidità, grazie al PH per loro ottimale che si produce in questa condizione.

Attenzione ai cattivi odori

Il primo aspetto che ci deve mettere in allarme e che dovrebbe spingerci a capire che qualcosa non va in bagno al punto tale da spingerci a sostituire gli asciugamani è rappresentato da un problema che purtroppo può verificarsi facilmente, specie nei locali piccoli. Il riferimento è al cattivo odore che si può avvertire già quando si apre la porta, con ogni probabilità questo può provenire da asciugamani o accappatoio, quasi sicuramente utilizzati a più riprese e da diversi giorni.

A generare questa situazione sgradevole è la muffa che si è accumulata sul tessuto, in grado di depositarsi e restare imbrigliata nella spugna di cui sono composti. In casi simili non si dovrebbe assolutamente tergiversare, ma anzi provvedere subito al cambio della biancheria, altrimenti possono aumentare le possibilità di incorrere in un’infezione, ma anche in difficoltà respiratorie tipiche della situazione che si è creata.

La frequenza corretta da rispettare

Veniamo quindi a quale deve essere la frequenza generale da rispettare per il cambio degli asciugamani, al di là del loro livello di umidità. E’ innanzitutto importante sapere che ogni persona che vive in casa ne dovrebbe avere uno personale, così da evitare che ci siano contaminazioni, che non sono comunque salutari nonostante ci si lavi con regolarità.

E’ ideale in genere sostituire gli asciugamani due volte a settimana, ad eccezione di quello del bidet, che andrebbe lavato con più frequenza. Se possibile, può essere utile scegliere un giorno alla settimana in cui procedere con questa semplice, azione, in modo tale da non correre il rischio di dimenticarsene, ne va della nostra igiene.

Qualora però si notasse uno sporco o una quantità maggiore di bagnato rispetto al consueto, magari legato a un utilizzo maggiore, è bene agire e provvedere ad averne altri a disposizione puliti.

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Come procedere per il lavaggio

Se si vuole che gli asciugamani svolgano la loro funzione al meglio e durino più a lungo è però importante non solo usarli in maniera corretta, ma prestare attenzione alla maniera utilizzata per lavarli. La spugna, infatti, non deve essere considerata un materiale di scarto, ma prevede alcune accortezze per ben precise per resistere a distanza di tempo.

E’ possibile utilizzare la lavatrice, a condizione di non sfruttare un detersivo che risulti troppo aggressivo (meglio uno specifico per le fibre delicate) e una temperatura non superiore ai 60 gradi, soprattutto se i capi sono colorati. Non serve nemmeno usare troppo ammorbidente, nonostante si creda possa aiutare a renderli più morbidi e profumati, a qualità eccessiva li danneggia e diminuisce la loro capacità di asciugatura.

In alternativa, può andare bene anche un detersivo naturale che possiamo creare noi in casa, contenente aceto di mele e qualche goccia di olio essenziale a scelta.

Di Ilaria Macchi

Laureata in Linguaggi dei Media all'Università Cattolica di Milano, sotto il segno della Bilancia, da sempre appassionata di giornalismo e comunicazione a 360 gradi. Mi piace scrivere di tutto, amo lo sport, e il calcio in modo particolare, oltre a moda e Tv.