Ognuno di noi può essere alle prese con un periodo in cui fatica a dormire bene e ha quindi poca energia, forse la colpa è da addebitare al letto.
Dormire bene è importante, quando affrontiamo una giornata che può rivelarsi pesante a livello fisico e psicologico spesso possiamo avere come primo desiderio quello di metterci a letto, poco importa se non abbiamo nemmeno mangiato. Questo non è certamente un comportamento corretto, non si dovrebbero mai saltare i pasti, cosa che potrebbe rendere complicato il sonno, che è invece determinante sia regolare, senza dover ricorrere al weekend in cui si prova a recuperare con una sorta di “maratona”.
Fare questo permette non solo di recuperare le energie, ma rappresenta un toccasana anche per la nostra salute, visto che in questo modo si rafforza il sistema immunitario, così da ridurre la possibilità di ammalarsi. A volte, però, nonostante s faccia il possibile per essere ligi può capitare di andare incontro a periodi in cui chiudere occhio rappresenta quasi un’impresa, magari perché abbiamo dei pensieri che non ci consentono di essere del tutto tranquilli. In realtà, non è detto che la causa sia da addebitare a questo, in alcuni casi la responsabilità potrebbe essere del letto, anche se a molti può sembrare strano.
Il legame tra il letto e non riuscire a dormire bene
Pensare che possa esserci una corrispondenza tra il nostro letto e i periodi in cui non riusciamo a dormire bene può sembrare strano, eppure si tratta di una motivazione che non deve essere scartata a priori. Questo modo di ragionare ovviamente deve valere quando abbiamo la garanzia di non avere pensieri che possono portarci a rigirarci nel letto, senza dimenticare il ruolo che possono avere i cibi troppo pesanti a cena.
Eppure il Feng Shui, disciplina cinese che punta sottolineare quanto sia importante avere un ambiente armonico per consente il flusso di energia positiva, ne è strettamente convinta. Non a caso, sono diversi i designer che si ispirano a questa credenza e che la fanno propria quando si tratta di dare consigli ai clienti su come arredare la casa.
La camera da letto, in modo particolare, è uno dei luoghi della nostra abitazione in cui sarebbe bene non trascurare alcun dettaglio quando la stiamo allestendo, con un occhio specifico alla posizione del letto. Se questa non dovesse essere corretta, infatti, è quasi naturale andare incontro a una scarsa qualità del sonno.
Dove è bene posizionare il letto
Ma quale sarebbe quindi la posizione più consona del letto se vogliamo davvero riuscire a dormire in maniera regolare e serena?
E’ bene innanzitutto che il letto non venga messo davanti alla porta, punto che il Feng Shui ha soprannominato “posizione della bara” perchè questo porta espone la persona a un eccessivo flusso di energia, che entra e fuoriesce dalla stanza. Un’oscillazione come questa impedisce quindi di rilassarsi davvero e può generare continui risvegli durante la notte.
Non solo, le persone più emotive possono sentirsi poco tranquille, con il timore che qualcuno, estranei e malintenzionati compresi, possa aprire la porta durante la notte e farci vivere una situazione di pericolo.
Attenzione alla testata
Un ruolo particolare sulla qualità del sonno può averlo anche un elemento del letto a cui spesso diamo poca importanza, la testata. Questa deve essere infatti realizzata in un materiale solido, così sostenere la nostra testa, in alternativa il nostro corpo potrebbe non sentirsi sorretto a vicenda, rendendo complesso dormire.
Mai mettere inoltre la testata contro una finestra, non solo possono entrare correnti d’aria se la teniamo aperta durante la notte, ma anche l’energia generale risulta instabile, rendendo complesso il riposo.
Le conseguenze sulla salute
Sottovalutare l’infuenza che può avere il riuscire a dormire bene con la nostra salute può essere un grave errore che, a lungo andare, possiamo pagare caro.
Se non si riposa bene, ma soprattutto in modo regolare, prestando attenzione anche all’orario in cui si va a letto il nostro sistema immunitario risulta essere più debole e può essere esposto a diversi problemi. E’ facile incorrere in disturbi cardiovascolari, oltre ad avere uno stato di malessere generale e aumentare il rischio di ammalarsi o incorrere in infezioni.
Non possono però essere esclusi danni anche a livello psicologico, quali la comparsa di ansia e depressione, legata allo stato generale di stanchezza che si avverte, oltre a difficoltà di concentrazione, di memoria e nel prendere decisioni. A questo può aggiungersi uno stress più elevato oltre a una fase di rabbia più accentualta che può nascere nche per motivi futili




