Ritrovarsi con i piatti da lavare non piace a nessuno, per questi si può tendere a rimandare il momento in cui li laviamo se decidiamo di farlo a mano. C’è però un errore diffuso a riguardo da non ripetere, la nostra salute è a rischio.
Nessuno di noi può prescindere dal fare le faccende domestiche, a meno che non si abbia una persona deputata a farlo, nonostante sia una delle pratiche che non piace praticamente a nessuno. Questa operazione, per quanto semplice e standardizzata, può infatti rivelarsi estremamente faticosa, specialmente se si ha una famiglia numerosa o si vive in un’abitazione che ha diversi locali, ma l’esigenza di stare in un luogo pulito ci spinge ad agire il prima possibile.
Ci sono però dei compiti che potremmo odiare maggiormente, anche se tendiamo a non ammetterlo. Basti pensare a quando ci ritroviamo con i piatti da lavare e notiamo l’ammasso di stoviglie, comprese pentole e posate nel lavandino, cosa che è decisamente poco bella da vedere. La pigrizia può spingerci a rimandare il più possibile, anche se si ha la consapevolezza di non poterlo fare troppo a lungo, anzi agire in questo modo può essere davvero deleterio, anche se forse non siamo a conoscenza delle possibili conseguenze.
Piatti da lavare: un errore comune a tanti
Quando si tratta di occuparsi delle faccende domestiche ognuno di noi può avere una routine più o meno consolidata, che può dare priorità a una cosa rispetto a un’altra, pur decidendo ovviamente di portare a termine quanto necessario. Raramente però ci sono persone che scelgono di occuparsi innanzitutto dei piatti da lavare, compito che piace a pochi, proprio per questo si finisce spesso per demandare tutto alla lavastoviglie, quando è possibile.
Se però le stoviglie da pulire sono poche o si ha poco tempo a disposizione è inevitabile farlo a mano, ma avendo cura di finire il prima possibile. Non possiamo considerare questo solo come una considerazione legata all’odio per il disordine, quanto a una necessità importante legata alla tutela della nostra salute. Esattamente, avete capito bene, lasciare a lungo i piatti da lavare in ammollo nel lavandino finisce per danneggiare il nostro organismo, anche se forse non tutti sono a conoscenza di questo effetto, che tutti vorrebbero ovviamente evitare.
I rischi da non dimenticare
A lanciare l’allarme in merito ai rischi che potremmo subire alla nostra salute lasciando i piatti da lavare in ammollo a lungo nel lavandino sono diversi microbiologi ed esperti di salute pubblica, che collegano questa teoria a quanto può accadere all’interno del lavello. Quest’ultimo è infatti uno dei luoghi della cucina più contaminato a causa della presenza di diversi agenti patogeni, addirittura superiori rispetto a quelli che potrebbero riversarsi nel water.
Davvero importante a riguardo è la testimonianza di Jason Tetro, che ha scritto il libro “The Germ Code”, che cita alcuni principi della microbiologia, che dovremmo tenere presenti. Tutto questo è dovuto all’unione
i acqua tiepida, umidità e residui di cibo crea l’ambiente perfetto per la proliferazione rapida di batteri pericolosi. Secondo Tetro, il lavandino è un vero e proprio “rifugio” per microbi indesiderati, tra cui coliformi fecali, agenti patogeni di origine alimentare e batteri della pelle.
Sono diversi i microbi che possono riversarsi in questa superficie, seppure di dimensioni ridotte, ma tutti pericolosi. È il caso di Escherichia Coli, che può generare vomito, diarrea e febbre, l’Enterobacter cloacae e la Klebsiella pneumoniae. La situazione dannosa si verifica a causa dell’acqua stagnante, che finisce per raffreddare lentamente, così da arrivare ad avere il calore ideale per permettere ai batteri di moltiplicarsi a ritmo esponenziale in poche ore, infatti, mentre spesso i batteri arrivano nel lavandino tramite il lavaggio improprio di carne cruda (pratica sconsigliata dalla Food Standards Agency) o il contatto con insalate non lavate, diffondendosi poi su piatti e posate in ammollo.




