donna Natale tristezza

Si tende a ritenere il Natale una delle feste più belle dell’anno, che dovrebbe generare gioia, invece tutti noi proviamo ansia e stress in una fase ben precisa. 

E’ ormai iniziato il conto alla rovescia in vista del 25 dicembre, una data che non può essere considerata come tutte e altre, ritenuta da molti come la festa per eccellenza. Si tratta infatti della ricorrenza in cui si fa appello maggiormente alle tradizioni e in cui si approfitta dell’occasione per ritrovarsi con i propri affetti pià cari, compreso chi solitamente non si ha la possibilità di vedere spesso magari perché si vive lontani.

E’ quasi naturale per molti di noi fare il possibile affnché tutto sia perfetto o quasi, sia quando abbiamo la possibilità di fare l’albero e addobbare la casa in altri modi, sia quando prepariamo la tavola e scegliamo il menu da servire. Eppure non è così scontato che tutto vada sempre bene, anzi praticamente tutti noi potrebbero quasi sicuramente avvertire una sensazione di profndo stress e ansia che può essere difficile tenere a bada.

Natale porta stress a tutti: lo avresti immaginato?

Sono diverse le persone che non hanno alcun timore di ammettere di ritenere il Natale il giorno più bello dell’anno, anzi paradossalmente c’è chi ama ancora di più l’atmosfera e la frenesia che si avvertono man mano che ci avviciniamo a quella data fatidica. Si cerca così di curare ogni dettaglio non solo quando cerchiamo il regalo per una persona cara, ma anche quando decoriamo la nostra abitazione, sperando magari che quello che facciamo possa essere poi apprezzato anche da amici e familiari che possono essere nostri ospiti.

E’ quindi quasi ritenuto un obbligo dover indossare il nostro sorriso migliore per tutta quella giornata, anche se forse non per tutti è così semplice farlo. Se si vive infatti un brutto periodo potremmo avere tutto meno che la voglia di stare in compagnia dei parenti, a maggior ragione di chi può essere interessato a sapere come prosegue la nostra vita se non ci si vede da tempo.

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In realtà, anche chi invece è felice e non avrebbe alcun motivo per lamentarsi potrebbe ritrovarsi quasi sicuramente ad avvertire dentro di sé stress e angoscia, come evidenziato da uno studio effettuato da un team di studiosi inglesi, che hanno preso in esame un gruppo di 2 mila persone così da rendere il risultato di questa analisi attendibile. E da quanto emerso tutti sono concordi nell’indicare un momento ben preciso del Natale come il picco massimo di uno stato d’animo poco positivo.

Il momento fatidico

Gli studiosi che si sono occupati dello studio hanno cercato di comprendere in maniera scrupolosa le sensazioni che sono state descritte loro dagli intervistat, per questo sono estremamente convinti dei risultat che sono riusciti a ottenere. Anzi, con ogni probabilità dopo essere venuti a conoscenza della loro scoperta tanti potrebbero dare loro ragione.

Secondo quanto emerso, la fase in cui si evidenziano maggiormente ansia e stress, spesso anche accompagnate da un’angoscia vera e propria non coinvolgono la fase di attesa, quando ci si dedica ai preparativi, ma proprio il giorno stesso, in modo particolare alle 12.27. Pensandoci bene non si tratta di una deduzione così casuale, visto che in genere ci troviamo praticamente tutti a tavola o quasi, chi non ha ancora iniziato il pranzo potrebbe comunque già avere accolto gli ospiti ed essere alle prese con aperitivi e convenevoli vari. Ed è quella la fase, come è facile immaginare, in cui ci si trova a confrontarsi, non sempre parlando di argomenti futili, ma magari proprio confrontandosi su cosa si abbia fatto nell’ultimo periodo.

Molti, però, potrebbero sentirsi quasi costretti dalle convenzioni che ci impone la società di oggi di parlare di qualcosa di bello che ci riguarda per timore di essere giudicati in maniera negativa, anche se la realtà è diversa. L’idea di fingere però non può che generare un malessere, anche forte, dentro di sé, specie se si ha un carattere emotivo.

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Le motivazioni dell’angoscia

Le persone che hanno preso parte all’indagine realizzata in Inghilterra hanno però anche avuto modo di indicare quali siano le ragioni che caratterizzano il Natale, e il periodo delle feste in generale, che non permettono loro di stare bene.

Queste le risposte arrivate: l’acquisto dei regali (39%), la mancanza di soldi (26%), la vita sociale (18%), i viaggi per andare a trovare i parenti (16%). Difficile che ognuno di non avverta le stesse sensazioni, o almeno una di queste. C’è chi potrebbe essere anche bravo a nasconderle, ma una volta trascorsa la giornata di festa tutto può tornare a galla in maniera ancora più forte.

La ricerca era stata commissionata a Richie Norton, che ha approfittato dell’occasione per dare un consiglio a tutti, in modo particolare a chi già adesso non vede l’ora di arrivare al 7 gennaio.

“Se il caos natalizio diventa eccessivo, fai cose che ti aiutino a trovare la giusta prospettiva durante il periodo festivo”, ha detto al ‘Sun’. Insomma, a volte essere egoisti non è detto sia un male, il detto “siamo tutti più buoni” del resto non sempre viene applicato nei fatti.

Di Ilaria Macchi

Laureata in Linguaggi dei Media all'Università Cattolica di Milano, sotto il segno della Bilancia, da sempre appassionata di giornalismo e comunicazione a 360 gradi. Mi piace scrivere di tutto, amo lo sport, e il calcio in modo particolare, oltre a moda e Tv.