Ora c’è finalmente una buona notizia per chi si trova alle prese con bollette della luce troppo alte, in arrivo un bonus che può aiutare tante persone.
Autunno e inverno, complici le giornate più corte e fredde, sono certamente periodi in cui i consumi in csa schizzano alle stelle, in modo particolare quelli relativi alle bollette della luce e del gas per il riscaldamento. Tante persone si ritrovano così a essere letteralmente spaventate da importi stellari, che non sanno bene come pagare, a maggior ragione in un periodo come questo in cui le spese sono tantissime e sempre più elevate, anche solo quando andiamo al supermercato.
In casi simili è possibile sfruttare i vantaggi resi possibili dal mercato libero, che consente di cambiare fornitore (e tariffa) se non si è soddisfatti in maniera assolutamente gratuita, anche se questo a volte non è comunque sufficiente per arrivare a un importo più alto. Modificare almeno in parte le proprie abitudini può essere un’altra strada da seguire, provando a ridurre gli sprechi, ma fortunatamente a questo possiamo aggiungere un’altra soluzione ad hoc che può fare comodo a tutti e che può consentire di sentirsi più leggeri.
Bollette luce troppo alte? Ecco l’aiuto che aspettavi
Fermo restando la possibilità di cambiare fornitore e di provare a ridurre gli sprechi quando ci si trova tra le mura domestiche, l’idea di poter ricevere un altro aiuto inaspettato farà piacere a tutti. Tutto questo si traduce nel nuovo bonus a cui sta lavorando il governo, consapevole della necessità di intervenire in maniera concreta per aiutare le tante famiglie che sono in difficoltà.
Si tratta di una misura inserita nell’ultima bozza del decreto Energia, dove è stata inserita la possibilità di usufruire di un contributo annuo straordinario pari a 55 euro elettriche destinato nel 2026 alle famiglie “vulnerabili”, ovvero con Isee fino a 15.000 euro o con almeno 4 figli a carico e Isee fino a 20.000 euro. Si tratta di un sostegno aggiuntivo rispetto al bonus sociale già esistente.
Non è quindi una cifra elevata, ma che può consentire di abbassare almeno parzialmente il peso che si avverte quando ci si trova con una fattura tra le mani.
Chi potrà usufruire del beneficio
L’esecutivo ha già effettuato una prima valutazione per capire a quanto possa ammontare la platea dei posssibili beneficiari del bonus sulle bollette della luce, sulla base delle condizioni che sono state indicate. Secondo quanto emerso, a poterne usufruire potrebbero essere circa 4,5 milioni di famiglie, grazie a una misura che prevede per il governo un costo di 250 milioni di euro.
Tra i principali destinatari ci sono persone che hanno già dimostrato di essere in difficoltà in passato, tra cui gli attuali percettori dei bonus energetici e i soggetti che hanno beneficiato nel 2023 di aiuti simili in via straordinaria.
Secondo quanto evidenziato nella relazione tecnica i fondi necessari per sostenere il provvedimento dovrebbero arrivare dovrebbero arrivare dal bilancio della Cassa per i servizi energetici e ambientali.
Questo contributo potrà essere sfruttato anche da chi già riceve il bonus ordinario, cioè quello già previsto per le famiglie con un Isee non superiore a 9.530 euro e i nuclei numerosi con almeno 4 figli e Isee fino a 20.000 euro.
Un aiuto anche per le imprese
Il governo ha comunque deciso di dare un sostegno concreto anche alle aziende, molte delle quali vivono altrettanto una fase di difficoltà. E’ stato così pensato un bonus ad hoc anche per le piccole e medie imprese, che potranno avere, come già accaduto in passato, conto sulle bollette elettriche grazie ad una riduzione degli oneri di sistema destinati al finanziamento delle fonti rinnovabili. In questo caso le risorse destinate sono nell’ordine di 750 milioni di euro a valere sulle disponibilità di bilancio della Cassa per i servizi energetici e ambientali.
Secondo la relazione illustrativa che accompagna la bozza, per le utenze non domestiche connesse in bassa tensione sulla componente Asos della tariffa elettrica, le piccole e medie imprese che in media consumano 64,3 TWh, arriverà una riduzione degli oneri generali di sistema elettrico destinata al finanziamento delle fonti energetiche rinnovabili. Il beneficio sarebbe di circa 11,5 euro/MWh.
Una misura non sufficiente
Il bonus che consente di ridurre il peso delle bollette della luce rappresenta certamente un passo importante, ma a detta dell’Unione Nazionale Consumatori non è ritenuto sufficiente. “Trattandosi di un bonus straordinario è evidente il passo indietro rispetto al corrispondente contributo del 2025 che era pari a 200 euro, ossia quasi 4 volte tanto, ed esteso a chi aveva addirittura un Isee pari a 25 mila euro, il 66,7% in più”, sono le parole del vicepresidente Marco Vignola.
A loro dire sarebbe stato molto più importante pensare a qualcosa di più incisivo rispetto a un sostegno una tantum, comunque lieve. “Invece di dare bonus una tantum, servirebbero misure strutturali, anche per dare certezze alle famiglie in difficoltà. Da tempo abbiamo chiesto, ad esempio, di ripristinare le soglie Isee previste dal governo Draghi, non rinnovate dal governo Meloni, che innalzavano, per il bonus ordinario, la soglia Isee da 9.530 euro a 15 mila euro. Servirebbe, poi, una gradualità tra questa soglia minima e quella delle famiglie con almeno 4 figli a carico, pari ora a 20 mila euro, e commisurare il bonus agli effettivi consumi”,




