E’ ora possibile usufruire del bonus tinteggiatura con detrazione al 50%, è necessario però essere in possesso di tre requisiti per averlo.
Dare una ventata di novità alla propria abitazione è quasi necessario, ma senza per forza stravolgere i locali, cosa che potrebbe non fare piacere a tutti, oltre a essere costoso. Ci sono infatti degli interventi che devono essere messi in conto periodicamente e che sono indispensabili anche in un’ottica di pulizia, come accade quando si decide di ridipingere le pareti, azione che in genere viene fatta almeno ogni due o tre anni, soprattutto se ci sono tracce di umidità, che sono davvero poco belle da vedere, oltre che nocive per la salute.
A volte si tende però a rimandare fino a che è possibile perchè non si ha la necessità di sostenere la spesa prevista, per questo non può che essere provvidenziale poter usufruire di un bonus tinteggiatura previsto ad hoc, che consente di usufruire di una detrazione al 50%. Non si tratta però di un’opportunità accessibile a tutti, ma solo a chi è in possesso di alcuni requisiti ben precisi.
Bonus tinteggiatura al 50%: un sostegno importante per tante persone
I lavori che possono essere eseguiti in casa possono rivelarsi costosi, per questo a volte si tende a rimandare quasi all’infinito, pur sapendo che in alcuni casi non è poi consentito agire in questo modo. Non si può ovviamente pensare di muoversi in questa direzione quando si devono imbiancare le pareti, operazione che questa volta consente però di ottenere un incentivo grazie a cui si può rientrare in parte dalla spesa prevista.

Questo rientra all’interno del Bonus Casa e vale sia all’interno sia all’esterno e prevede di ottenere una detrazione dei costi in 10 rate annuali pari al 50% delle spese sostenute, fino a un massimo di 96.000 euro nel caso di abitazione principale.
Se si parla di case diverse dalla prima, la detrazione cala al 36%, mentre resta invariato il limite di spesa a 96.000 euro.
Attenzione, non basta però decidere di imbiancare la propria abitazione per averne diritto, ci sono delle condizioni ben precise che devono essere rispettate e che è bene quindi conoscere.
Regole differenti per condominio o casa privata
Sia se si vive in condominio sia se si è residenti in una casa privata sia ha ovviamente la necessità dipingere le pareti, ma le modalità di accesso al bonus tinteggiatura possono variare a seconda della situazione.
I vantaggi maggiori possono esserci per chi abita in un palazzo, in questo caso si ha la possibilità di portare in detrazione, il lavoro indipendentemente dal fatto che si tratti di manutenzione ordinaria o straordinaria. In questo caso anche la manutenzione ordinaria rientra tra le spese agevolabili, rendendo molto più semplice l’accesso al beneficio.
Se invece si tratta di una casa autonoma, è previsto un cambiamento significativo. L’incentivo è infatti possibile solo se i lavori di imbiancatura sono collegati a interventi di manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo o ristrutturazione edilizia. Non c’è quindi alcun aiuto economico se si decide semplicemente di imbiancare le pareti delle varie stanze, come abbiamo certamente fatto più volte.
Un sistema utile a tanti
Non si deve comunque demordere a priori se si vuole provare a ottenere comunque il bonus tinteggiatura pur dovendo solo imbiancare le pareti in un’abitazione privata. Chi vuole sfruttare questa possibilità dovrebbe realizzare dei lavori ordinari facendo in modo che risultino funzionali al completamento di opere più importanti già ammesse al bonus.
Agire in questo modo non è così difficile, basta ad esempio rifare l’impianto elettrico, cosa che può accadere anche in una casa che ha diversi anni alle spalle, a quel punto si può unire la tinteggiatura nel bonus, visto che il primo lavoro è considerato manutenzione straordinaria. Anzi, in questo caso la tinteggitura è considerata quasi un’azione obbligata per concludere l’operazione.
Cosa fare in caso di tinteggiatura esterna
L’agevolazione può essere possibile, ma con regole ben precise, se si deve effettuare una tinteggiatura all’esterno dell’edificio. Anche in questo caso è necessario distinguere tra casa autonoma e condominio.

Se viviamo in una casa singola si può ottenere la detrazione solo se l’intervento porta a una modifica struttural rispetto alla situazione preesistente, si devono quindi cambiare i colori o il materiale utilizzato. Non basta quindi rifare la facciata per rientrare tra gli aventi diritto, questo porterebbe a effettuare solo una manutenzione ordinaria.
Chi vive in un palazzo, invece, può sfruttare maggiori vantaggi, a condizione di intervenire sulle facciate o sulle pareti esterne comuni. L’incentivo è infatti previsto anche se materiali e colori restano gli stessi, cosa che amplia quindi la platea che può essere interessata.




