termostato

Utilizzare il termostato in casa in modo adeguato può essere fondamentale per risparmiare anche il 20% sul riscaldamento, davvero utile può essere la “regola dei 3 gradi”, la conosci?

Il freddo è ormai arrivato praticamente ovunque, per questo non si può prescindere dalla necessità di accendere il riscaldamento in casa, così da poter godere del tepore di cui tutti abbiamo bisogno, a maggior ragione se siamo reduci da ora trascorse al freddo, come è il caso di chi lavora all’esterno. Ognuno può scegliere ovviamente la tipologia che preferisce, anche se per la maggior parte di noi non si può prescindere dai termosifoni, soprattutto perché si ama l’idea di stare loro vicino e poter apprezzare il calore che sono in grado di emanare.

È però fondamentale utilizzare ogni sistema in maniera congeniale, non solo per creare un ambiente che sia piacevole, ma anche per evitare salassi in bolletta che possono essere davvero difficili da gestire per alcune famiglie. Particolarmente utile può essere il termostato, presente ovviamente in ogni abitazione e determinante per impostare la temperatura che si desidera, ma è bene essere a conoscenza di come sia possibile sfruttarlo al meglio se si vuole davvero risparmiare.

Risparmiare con il termostato: la regola per raggiungere l’obiettivo

In genere siamo abituati a considerare il termostato come uno strumento che permette di impostare la temperatura che si vuole avere in casa, così da fare in modo che il riscaldamento possa entrare in funzione quando non la raggiungiamo. Nella maggior parte dei casi si prova a cercare di bilanciare tra il bisogno di caldo e il desiderio/esigenza di non spendere troppo, per questo raramente si eccede, altrimenti è naturale aspettarsi cifre quasi astronomiche in bolletta.

In realtà, c’è un sistema che forse non tutti conoscono, ma che può essere davvero utile applicare per non dover fare sacrifici e allo stesso tempo non ritrovarsi in difficoltà nel racimolare la cifra necessaria per pagare quanto ci viene richiesto dal nostro fornitore. Il riferimento è a quella che viene denominata “Regola dei 3 Gradi”, forse non nota a tutti, ma che ognuno di noi può applicare.

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Si tratta di un vero e proprio approccio scientifico e pratico che ottimizzare la gestione del termostato senza sacrificare il comfort. Si può così finalmente realizzare qualcosa a cui abbiamo sempre aspirato, ma che abbiamo spesso pensato fosse impossibile.

Che c0s’è la Regola dei 3 Gradi e perché è utile

La Regola dei 3 Gradi ci suggerisce di impostare il termostato a una temperatura di comfort (tipicamente 20°C) durante le ore in cui si è in casa e di abbassarla di soli 3 gradi (17°C) durante la notte o quando si è fuori per più di 4 ore. Si evitano così eccessi che possono far lievitare l’importo quasi senza accorgersi, oltre a non andare incontro a temperature troppo elevate che possono essere poco salutari.

È naturale chiedersi perché questa differenza sia di soli 3 gradi e non di più. Questo deve avvenire per un motivo ben preciso: abbassare la temperatura di 3 gradi non disperde eccessivamente il calore accumulato nelle pareti. Se questa viene abbassata troppo (ad esempio, a 14°C), al ritorno la caldaia dovrà lavorare al massimo per molto tempo, annullando il risparmio. Mantenere la casa a 17°C richiede meno energia per tornare a 20°C, considerato un livello standard accettabile per creare un ambiente in cui si può stare bene.

Perché il sistema consente di risparmiare

Veniamo quindi al motivo principale che può spingerci ad adottare questo sistema, ovvero coniugare comfort e risparmio, due esigenze che non sono così contrapposte come si potrebbe pensare.

A rassicurarci su questo è l’ENEA, l’Agenzia Nazionale per l’Efficienza Energetica, l’Autorità più importante nel settore. Secondo l’organismo ogni grado in meno di riscaldamento può tradursi in un risparmio energetico che va dal 5% al 10%. Rispettando la regola dei 3 gradi e aggiustando la temperatura in modo intelligente, il risparmio annuale può superare il 20%. Insomma, numeri che sono tutt’altro che trascurabili, senza per questo dover rinunciare al calore di cui tutti abbiamo bisogno.

Se vogliamo agire in maniera corretta per soddisfare le esigenze di tutta la famiglia ci sono poi delle fasce orarie in cui privilegiare una temperatura rispetto a un’altra. Il picco, pari a 20°C dovrebbe essere tenuto tra le 18 e le 22, quando in genere tutta la famiglia si trova tra le mura domestiche e vorrebbe stare al caldo, consapevole di come questo consenta anche di rilassarsi dalle fatiche e dallo stress che possono essere stati avvertiti nel corso della giornata. I 17°C, invece, possono essere indicati dopo le 23 e durante il giorno, a maggior ragione se tutti sono fuori per motivi di lavoro e di studio.

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Insomma, non resta che provare e notare i benefici che questa soluzione può garantire.

Di Ilaria Macchi

Laureata in Linguaggi dei Media all'Università Cattolica di Milano, sotto il segno della Bilancia, da sempre appassionata di giornalismo e comunicazione a 360 gradi. Mi piace scrivere di tutto, amo lo sport, e il calcio in modo particolare, oltre a moda e Tv.