Il Salone del Mobile 2026 si è concluso, con l’ennesimo successo di pubblico, questa è stata l’occasione per capire quali sono gli oggetti che dovremmo avere in casa per essere di tendenza.
Essere informati sulle ultime tendenze può essere importante, ci può consentire di capire cosa dicono le mode e provare a capire se quello che ci suggeriscono può soddisfare i nostri gusti. Questo vale anche per il Salone del Mobile 2026, che si è da poco concluso confermandosi come un appuntamento in grado di scatenare l’interesse di migliaia di persone, milanesi e non solo, che arrivano in città per conoscere da vicino le proposte delle aziende più importanti del settore.
A differenza delle edizioni passate alcune soluzioni sono state mostrate nuovamente, ma con qualche lieve modifica, a conferma di come non si voglia restare uguali a se stessi, ma anzi cercare di rendere l’ambiente sempre accattivante. Le novità ovviamente non sono mancate, insomma è davvero possibile non trovare qualcosa che non sia in grado di catturare la nostra attenzione.
Salone del Mobile 2026: un grande evento che non delude mai
A Salone del Mobile 2026 ormai concluso è possibile trarre un bilancio di alcune indicazioni che l’evento ci ha regalato, così da trovare ispirazione su quello che potremmo avere in casa per dare una ventata di novità. Ecco quindi alcune proposte che possono rivelarsi interessanti e da prendere in seria considerazione.
Essere ospitali anche all’ultimo minuto
A tutti noi può capitare di avere ospiti a casa, che possono decidere anche all’ultimo minuto di restare a dormire, anche se non è sempre così facile soddisfare questa esigenza. A volte si pensa di non avere lo spazio necessario, in altri di non avere un letto adatto per l’occasione, ma al Salone del Mobile 2026 hanno pensato anche a questo, è il caso di Thélonious Goupil, che ha proposto Bienvenue, un elemento che può rivelarsi perfetto in questi casi.
Si tratta infatti di un box trasportabile, che può essere quindi messo ovunque facilmente, al massimo anche nel soggiorno per poi toglierlo la mattina appena svegli. Una soluzione come questa può essere ideale per chi non è dotato di un divano letto, ma stava pensando comunque a qualcosa di alternativo: questo infatti comprende un materassino gonfiabile e testata pieghevole autoportante, così da avere una sorta di “stanza nella stanza”, in modo tale da essere ospitali senza stravolgere la nostra abitazione.

Una libreria che diventa una scultura
In una casa, specialmente in salotto, non può mancare una libreria, quella a cui ha pensato Porro può essere perfetta un po’ per tutti, sia per le dimensioni contenute sia perché si adatta praticamente a ogni stile. Si tratta della libreria Ryo della designer giapponese Nao Tamura, che prevede una serie di ripiani dove poter mettere i propri testi preferiti, realizzata con elementi portanti triangolari orientabili ottenuti dalla piegatura di una singola lastra di alluminio.
Definirla un semplice accessorio adatto per supportare la nostra passione per la lettura è riduttivo, piace per il gioco di ombre che può creare eper la sua versatilità.

Un nuovo sistema di sedute targato B&B Italia
Una casa deve essere accogliente, sia per gli ospiti, ma a maggior ragione per chi ci vive, per questo non possono mancare delle sedie. E’ riduttivo ritenerle qualcosa di poco importante e credere che una possa valere l’altra, il mercato ce ne offre di vario genere, così da dare sfogo anche alla propria creatività e al gusto personale.
Davvero interessante la proposta di B&B Italia, che era una delle aziende più attese al Salone del Mobile 2026, visto che non prendeva parte all’evento da tempo. L’evento è stata l’occasione per mostrare un sistema di sedute disegnato da Vincent Van Duysen, apprezzato per la solidità ma senza per questo rinunciare al comfort. Il posto in cui ci si siede spicca per la morbidezza, ma suggestive sono le parti in legno, lasciate evidenti su volontà del designer. Davvero qualcosa di originale, tutt’altro che scontato.
La seduta con il principio di sottrazione circolare
Rilassarsi è fondamentale per tutti, ma questo non significa che ci si debba sedere un po’ ovunque. Tutto risulta migliore se lo si fa in un posto che risulta essere comodo e che incita al riposo anche solo osservandolo. Questo è quello a cui ha pensato Jean-Marie Massaud per Arper con la sua Aom, che ha predisposto una seduta contemporanea, che si basa su un particolare principio di sottrazione a cui in pochi avevano finora pensato.
Un arredo modulare
Lepid, firmata da Patricia Urquiola per Kartell, ridefinisce il linguaggio dell’arredo modulare trasformandolo in gesto progettuale. Più che contenere, il sistema disegna lo spazio: librerie, scaffali, sideboard e consolle si articolano in una sequenza di linee che si intersecano, generando un ritmo visivo dinamico. L’innovazione risiede nella capacità di elevare un dettaglio costruttivo – il bordo a contrasto – a segno continuo, grafico.




