Eliminare il calcare dalla doccia è assolutamente fondamentale, non servono detergenti appositi e costosi, c’è un trucco della nonna che è davvero provvidenziale.
La pulizia in casa è certamente determinante, ma se dobbiamo indicare un locale dove è importante essere ancora più minuziosi il riferimento è certamente il bagno per ovvi motivi di igiene. Qui infatti ci laviamo, per questo può essere più elevata l’umidità, oltre a essere più elevata la possibilità di trovare germi e batteri che possono essere nocivi per la nostra salute.
A questo si aggiunge una situazione che può essere davvero sgradevole, non solo per la vista e che spinge ad agire in via immediata prima che il problema peggiori. Il riferimento è alla necessità di eliminare il calcare dalla doccia, che non si forma tanto per incuria, ma come una diretta conseguenza ogni volta che apriamo il rubinetto. Utilizzare un detergente specifico non è quasi mai sufficiente per eliminare gli aloni, ma fortunatamente si può sfruttare un metodo davvero semplice e soprattutto economico che veniva usato dalle nostre nonne e che è davvero risolutivo.
Calcare nella doccia: perché si forma
Tutti noi abbiamo certamente notato, e probabilmente anche in più occasioni, la presenza di calcare nella doccia, poco estetico, oltre che poco igienico. Probabilmente non tutti sanno però questo può accadere, saperlo può essere utile anche per agire in un’ottica preventiva così da ridurre la possibilità che questo possa formarsi.
In genere questo è da addebitare all’acqua del rubinetto, che è ricca di minerali, soprattutto calcio e magnesio, che finiscono per evaporare ma quando si solidificano lasciano quei residui bianchi e opachi sulla superficie. Il problema diventa evidente quando la doccia è in funzione, il caloe dell’acqua rende infatti meno solubili i materiali, che arrivano a formare quei deposiit che diventano visibili anche a occhio nudo.

Una volta concluso tutto e chiuso il rubinetto, dovremmo quindi avere cura di asciugare ogni spazio in cabina, altrimenti si avvia il processo di evaporazione che porta poi rapidamente alla formazione del calcare.
Il rimedio più adatto
Non serve acquistare un detergente specifico per eliminare il calcare dalla doccia, è possibile utilizzare un ingrediente che tutti noi abbiamo in casa e che spesso usiamo soprattutto a tavola, ma che può aiutarci anche nelle pulizie di casa. Si tratta dell’aceto di vino bianco, che ha un costo davvero irrisorio, ma con un potere anticalcare scientificamente provato, grazie alla sua acidità.
Si ttatta di un composto che si rivela congeniale praticamente per ogni aspetto del bagno, dove l’igiene deve fare da padrona. Si può ad esempio versare l’aceto in un flacone spray per pulire le pareti del box doccia, avendo cura di nebulizzarlo sulle superfici, insistendo sui punti più critici, per poi lasciarlo agire per 15-20 minuti. L’acido acetico è in grado di neutralizzare i depositi di carbonato di calcio senza bisogno di strofinare con forza. Trascorso il tempo, si può passare una spugna morbida e risciacquare: il vetro tornerà a splendere senza aloni.
Questo tipo di aceto può essere ancora più ideale per il soffione della doccia, che può tornare splendente senza alcuna fatica. Qualora sia smontabile, è possibile immergerlo completamente in una bacinella piena d’aceto, per poi lasciarlo a bagno per una notte. Se invece non si potesse staccare, è possibile mettere l’aceto in un sacchetto di plastica, da legare attorno al soffione. Il giorno dopo, i fori saranno liberi da ogni ostruzione e il getto d’acqua tornerà potente e uniforme.
Una soluzione come questa si rivela sicura per la salute, perché non rilascia vapori tossici, ed è completamente biodegradabile. Scegliere questo metodo significa non solo risparmiare, ma adottare un approccio più intelligente e rispettoso alla pulizia.
Gli effetti del calcare
Non provvedere a eliminare prontamente il calcare, come detto, non rappresenta solo un problema estetico, ma può causare danni anche alla doccia stessa. Le superfici diventano opache e sembrano sporche, come se non fossero state pulite, nonostante si sia provveduto a farlo poco prima. Qualora non si provveda a eliminarle i segni prontamente, il materiale, specie se acciao, finisce per deteriorarsi.
I danni peggiori possono essere riscontrati dai soffioni, il calcare può ostruire i fori, rendendo più difficile il passaggio dell’acqua, che furoiesce sotto forma di schizzi.




