È bene prestare la massima attenzione se si dovessero notare in giardino delle piccole uova rosa, si tratta di qualcosa che richiede di agire in maniera tempestiva.
Chi ha la fortuna di avere un giardino, indipendentemente dalla sua dimensione, desidera ovviamente che sia in ordine e bello da vedere, anche se questo può richiedere particolare impegno. A volte, però, nonostante si sia ligi e costanti possono esserci degli imprevisti che possono compromettere il lavoro svolto, ma che è bene conoscere così da provare ad agire in ottica preventiva. Nell’ultimo periodo sono in tanti a notare la presenza di piccole uova rosa che apparentemente possono sembrare innocue, addirittura possono piacere perché regalano ulteriore colore a una pianta o a un fiore, ma che hanno invece ben altra funzione.
Si tratta di qualcosa che forse non tutti conoscono ma che non deve essere sottovalutata, anzi è fondamentale agire tempestivamente prima che possano esserci danni anche irreversibili.
Che cosa sono le piccole uova rosa nei giardini
Ma cosa sarebbero queste piccole uova rosa, dall’aspetto simile a un grappolo d’uva colorato, che tanti stanno riscontrando recentemente nel proprio giardino? Si tratta di un mollusco d’acqua dolce appartenente al genere Pomacea che può risultare molto dannoso per le coltivazioni di riso e per gli ecosistemi acquatici. Queste hanno origine dal Sud America, ma riescono a sopravvivere facilmente anche alle nostre temperature e a respirare fuori dall’acqua, dove arrivano a depositare queste uova che si schiudono nell’arco di 40 giorni.
Le uova della Lumaca Mela (Pomacea canaliculata) non hanno predatori, per questo possono essere particolarmente resistenti, oltre a essere voraci, diventando così dei veri pericoli per le nostre piante e la nostra agricoltura. In genere è più facile notarle sugli steli di piante, pietre o tronchi d’albero vicino a zone umide, se questo accade è bene mettersi in allarme e non sottovalutare la situazione.
Perché sono pericolose
Le uova rosa rappresentano un pericolo innanzitutto perché sono voraci, tendono a nutrirsi piante acquatiche e terrestri, alghe, detrito vegetali e in alcune occasioni anche di resti animali. Se non dovessero trovarli, però, riescono comunque a sopravvivere, stando anche a digiuno per mesi, per questo non possiamo considerare il nostro giardino del tutto esente dalla loro azione. Non hanno problemi nemmeno in caso di periodi di estrema siccità, cosa che permette loro di sopravvivere anche in condizioni avverse e di diffondersi rapidamente.
La decisione 2012/697/UE prevede che sia un organismo nocivo da quarantena. Proprio per questo deve essere seguita una pratica ben precisa qualora dovesse essere notato anche un solo grappolo. “Nei casi in cui venisse riscontrata la presenza del genere Pomacea in campi e in corsi d’acqua – si legge della direttiva europea -, tutti gli Stati membri devono istituire zone delimitate al fine di eradicare tali organismi e di garantire un monitoraggio intensivo per verificare la loro presenza”.
Gli Stati membri devono quindi muoversi attivamente mettendo in atto misure preventive e di controllo per evitare la diffusione di una specie altamente invasiva. È quindi importante istituire una serie di zone delimitative, così da arrivare a eliminare il genere Pomacea, grazie anche a un monitoraggio continuo della zona.
Cosa fare alla vista delle uova rosa
Come è facile immaginare, non può essere esclusa la presenza di queste uova rosa nei nostri giardini (o vicino a fonti d’acqua), è bene quindi sapere come muoversi se dovessimo notarne qualcuna. Tutti devono segnalare ogni avvistamento alle autorità competenti in materia, il Servizio Fitosanitario Nazionale o Regionale.
Muoversi tempestivamente risulta essere la prima arma di difesa per evitare che una specie così dannosa possa diffondersi. Non sono comunque pericolose per l’uomo, ma sarebbe fondamentale evitare di toccarle. Si evita in questo modo anche di disperdere le uova, cosa che potrebbe rendere più semplice per loro moltiplicarsi.




