In autunno tanti tendono a commettere un errore nella gestione delle piante grasse senza sapere che può essere fatale. Ecco di cosa si tratta per non ripeterlo più.
Riempire la propria casa di fiori piace sicuramente a tutti, anche se non è così semplice gestirli, specialmente se si è a casa per poche ore della giornata e si può arrivare a dimenticarsi anche di quelle poche operazioni che devono essere fatte per mantenerli al meglio. Chi teme di andare incontro a queste situazioni finisce per puntare sulle piante grasse, pensando che abbiano bisogno di poco o niente, al punto tale da ritenere che l’acqua sia superflua, ma non si tratta di un ragionamento che è sempre vero.
Anzi, a dispetto di quanto credano in tanti l’autunno è una stagione cruciale, in cui è importante mettere in atto alcune piccole pratiche, tutte cruciali, se si vuole che possano continuare a crescere. C’è un errore in modo particolare che è davvero diffuso e che può essere fatale per tutti loro, anche se spesso viene fatto in buona fede senza rendersi conto del danno che può provocare.
Piante grasse: occhio alla stagione autunnale
L’autunno è una stagione certamente particolare, soprattutto nella sua fase iniziale, quella che va da settembre a ottobre, in cui possono esserci giornate ancora calde alternate ad altre in cui la temperatura cala, anche in modo drastico, al punto tale da arrivare a pensare possa esserci un inverno in anticipo. Essere attenti agli sbalzi registrati dalla colonnina di mercurio resta importante per la nostra salute, ma anche per chi ha piante grasse in casa, tutte sensibili a questa situazione.
A differenza di quelle che hanno fiori, queste riprendono a vegetare notevolmente dopo il rallentamento di agosto, ma se si vuole che questo accada davvero è bene agire con un fertilizzante specifico, in grado di garantire loro benessere.
Un errore che non devi assolutamente fare
L’autunno è una stagione in cui cambiano in maniera notevole le esigenze delle piante grasse, ignorarlo può essere gravissimo visto che può portare a una morte improvvisa e almeno apparentemente inspiegabile.
In estate non possiamo ovviamente pensare che le succulente non abbiano bisogno di acqua, esattamente come quelle che hanno dei fiori, da somministrare in maniera regolare. La situazione cambia a partire da settembre in poi, quando entrano in una fase di riposo vegetativo, un semi-letargo in cui il loro metabolismo rallenta. Continuare a bagnarle come se niente fosse cambiato rappresenta un grave errore perché porta il terreno a essere costantemente umido, con una conseguenza non così difficile da immaginare. Le radici, infatti, non riusciranno mai ad asciugarsi fino a marcire del tutto.

Si tratta di un processo a cui potremmo fare poco caso, denominato marciume radicale, ma a cui dobbiamo fare attenzione pur essendo silenzioso perché finisce per essere fatale. Se si arriva a questo punto rimediare sarà praticamente impossibile.
L’importanza dello sguardo
Questa è una regola generale da seguire nella gestione delle piante grasse in autunno, anche se molto può dipendere dalle condizioni meteo esterne. Al Nord, infatti, raramente ci saranno le stesse temperature che si registreranno al Nord, per questo il comportamento da tenere potrebbe essere differente.
È bene quindi mettere da parte il calendario e osservare lo stato delle piante, così da valutare personalmente quello di cui hanno bisogno. Prima di dare acqua è consigliabile mettere un dito nel terriccio e verificare se sia umido, qualora lo fosse anche solo leggermente è fondamentale rimandare l’innaffiatura anche solo di una settimana. La frequenza da tenere in questo periodo è di una volta ogni 7-10 giorni a una volta al mese, se non meno.

È inoltre determinante verificare che il vaso abbia fori di drenaggio efficienti per evitare qualsiasi ristagno. Si dovrebbe inoltre spostare le piante grasse nella posizione più luminosa della casa per aiutarle a gestire la poca umidità. Non si deve temere di dare loro poca acqua, sono certamente maestre nella sopravvivenza in condizioni di siccità, anche estrema. Anche se può sembrare paradossale, loro temono molto di più un eccesso di cure che una temporanea dimenticanza.
Se si vuole davvero salvarle il principio da tenere presente è uno solo: basta ridurre drasticamente l’acqua e garantire loro tanta luce. Questo piccolo accorgimento è sufficiente per godere della loro bellezza per tutto l’inverno.




