menta pianta

La menta sembra la più innocua delle aromatiche da giardino: cresce facilmente, profuma intensamente, serve per tisane, mojito e tante ricette estive. Eppure i giardinieri esperti italiani la coltivano quasi sempre in vaso, mai direttamente nel terreno del giardino. Non è eccesso di prudenza: è una raccomandazione che nasce dall’esperienza di chi ha visto un piccolo angolo di menta diventare, nell’arco di 2-3 anni, un’intera porzione di giardino colonizzata, dove non cresce più nient’altro. La menta ha una caratteristica botanica precisa che la rende invasiva. Vediamo qual è, come la coltivano i giardinieri esperti, e come fare se hai già il problema.

Il problema: i rizomi della menta sono coloni aggressivi

La menta (Mentha spicata, M. piperita e altre specie del genere) si riproduce in due modi: per seme (come molte piante) e — soprattutto — attraverso rizomi sotterranei. I rizomi sono fusti modificati che crescono orizzontalmente sotto la superficie del terreno, da cui spuntano nuovi germogli a intervalli regolari.

Una singola pianta di menta in terreno aperto può produrre, in una stagione vegetativa, rizomi che si espandono per 50-80 cm in tutte le direzioni. L’anno successivo i rizomi continuano a crescere, e le nuove piantine che spuntano producono altri rizomi propri. In 2-3 anni una piccola macchia iniziale di 30 cm di diametro diventa un tappeto continuo che soffoca tutto attorno: ortaggi, fiori, altre aromatiche.

Il problema è doppiamente difficile da risolvere quando arriva: i rizomi sono profondi (10-20 cm), bianchi, fragili. Estirparli a mano significa lasciare quasi sempre dei piccoli pezzi nel terreno, da cui la menta ricresce nella primavera successiva. Per eliminare definitivamente una colonia di menta in piena terra servono tipicamente 2-3 stagioni di estirpazione continua o l’uso di erbicidi sistemici (sconsigliati nell’orto).

La soluzione classica: la menta in vaso

I giardinieri esperti coltivano la menta esclusivamente in vaso. Un vaso anche piccolo (20-25 cm di diametro) è sufficiente per una pianta che produce tutto l’anno la menta necessaria a una famiglia.

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Il vaso può stare in giardino, sul balcone, su un davanzale soleggiato — l’importante è che la pianta sia confinata. Quando l’apparato radicale riempie il vaso, la pianta rallenta naturalmente la crescita (non avendo più spazio per espandersi), e i rizomi restano contenuti.

Ogni 2-3 anni va fatto un rinvaso: si tira fuori la zolla, si tagliano via le radici esterne (con il bisturi o la lama del coltello), si rimette in vaso con terriccio nuovo. La pianta riparte fresca per altri 2-3 anni. È una manutenzione semplice e veloce.

L’alternativa: il contenitore interrato con barriera anti-rizoma

Se vuoi assolutamente avere la menta in piena terra (per ragioni estetiche o di organizzazione dell’orto), esiste una soluzione che funziona: il contenitore interrato.

Si scava una buca di 30 cm di profondità e 40 cm di diametro. Si inserisce un vaso senza fondo (un secchio di plastica dura o un tubo di plastica rigida, tagliato a misura), oppure si crea una camicia di plastica rigida ben sigillata. Si riempie con terriccio e si pianta la menta dentro. La barriera fisica blocca i rizomi che, incontrando la plastica, non possono passare.

Questa tecnica funziona ed è usata anche per altre piante invasive (bambù nano, alcuni felci). L’unico accorgimento: la barriera deve emergere di almeno 3-5 cm dalla superficie del terreno, altrimenti i rizomi superficiali possono superarla.

In alternativa, esistono in commercio “giardini contenitori” pre-fabbricati per piante invasive: scatole in plastica robusta con drenaggio, che si interrano completamente. Costano tra 20 e 60 euro a seconda della dimensione.

Come scegliere la varietà giusta di menta

Esistono decine di varietà di menta, e le più invasive non sono necessariamente le più aromatiche. Una scelta intelligente del cultivar può ridurre il problema.

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Mentha piperita. (menta piperita): è la più diffusa, molto invasiva. Ottimo aroma classico, ottima per tisane e infusi.

Mentha spicata (menta dolce): meno aggressiva nella crescita rizomatosa, profumo dolce. Perfetta per mojito.

Mentha suaveolens (menta apple): aroma leggero di mela, crescita più contenuta.

Mentha pulegium (mentuccia, mentha romana): la varietà piccola tradizionale dei piatti romani (carciofi alla romana). Crescita più gestibile.

Se coltivi più di una varietà, tienile in vasi separati: tendono a ibridarsi naturalmente e dopo qualche anno perdi le caratteristiche delle singole varietà.

Cosa fare se hai già una macchia di menta in giardino

Se ti accorgi di avere già il problema, agisci in primavera quando i rizomi sono ancora attivi ma le piante sono basse. Ecco la procedura.

Passaggio 1: zappa la zona con una vanga, scavando 25-30 cm di profondità per portare in superficie i rizomi.

Passaggio 2: raccogli a mano TUTTI i pezzi di rizoma bianco visibili. Anche quelli più piccoli (1-2 cm) possono rigerminare.

Passaggio 3: rastrella la terra e ripeti l’operazione dopo 2 settimane, perché alcuni rizomi profondi si vedranno solo allora.

Passaggio 4: nelle stagioni successive monitora costantemente. Ogni nuovo germoglio di menta che esce va estirpato immediatamente prima che produca altri rizomi.

Entro la fine della seconda estate, se sei stato costante, il problema è risolto. Da quel momento, coltiva la menta solo in vaso o con barriera anti-rizoma.

Domande frequenti

Ma la menta non è una pianta normale come il rosmarino?

No. Rosmarino, salvia, timo e altre aromatiche mediterranee si espandono molto lentamente. La menta usa rizomi sotterranei che colonizzano in modo aggressivo: è botanicamente diversa, va trattata diversamente.

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Quanto vive una pianta di menta in vaso?

Una pianta in vaso ben curata dura 3-5 anni. Dopo va rinnovata con un rinvaso o sostituita: la pianta vecchia perde vigore e profumo.

Posso mettere la menta vicino a un’altra aromatica nello stesso vaso?

Sconsigliato. La menta colonizza il vaso e soffoca le altre piante anche in contenitori. Vasi separati funzionano meglio.

Di Ilaria Macchi

Laureata in Linguaggi dei Media all'Università Cattolica di Milano, sotto il segno della Bilancia, da sempre appassionata di giornalismo e comunicazione a 360 gradi. Mi piace scrivere di tutto, amo lo sport, e il calcio in modo particolare, oltre a moda e Tv.