potare ortensie

Potare in maniera ottimale le ortensie in autunno è fondamentale per vederle fiorire in primavera, è bene quindi non fare errori. 

Avere cura del proprio giardino è importante, ben tenendo presente che le azioni da fare possono essere diverse a seconda del tipo di pianta o fiore che si sceglie. Tra quelle che piacciono a molti sia per la colorazione che per l’effetto che possono dare, ma anche perchè particolarmente durature ci sono le ortensie, che può essere considerata una delle piante più versatili tra quelle che possono essere consigliate per questo scopo.

Difficile trovare qualcuno che non le apprezzi, anche per la varietà di colori tra cui è possibile scegliere, dalle tinte candide a quelle blu, passando per tutte le tonalità del rosa, oltre che per il lungo periodo di fioritura, che può andare da inizio giugno a inizio autunno. Se si vuole che prosperino al meglio è però importante agire con cautela, soprattutto quando si tratta di effettuare la potatura, passo indispensabile per arrivare alla nuova fioritura.

Potare le ortensie – Distinguere è importante

La necessità di potare le ortensie, così da eliminare le parti in eccesso, è ormai chiara, ma prima di prendere tra le mani le cesoie è importante sottolineare che la procedura da seguire non è sempre uguale. Esistono infatti diverse tipologie di questa pianta, i cui nomi potrebbero non essere noti a tutti, anche se può bastare osservarne le caratteristiche per distinguerle e capire cosa sia meglio fare.

Tra le più comuni ci sono:

  • Hydrangea macrophylla : nota per le sue grandi teste rotonde, fiorisce sul legno dell’anno precedente.
  • Hydrangea paniculata : con le sue pannocchie coniche, fiorisce sul legno dell’anno in corso.
  • Hydrangea arborescens : le sue infiorescenze sferiche compaiono anche sul legno dell’anno in corso.
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Molti considerano l’autunno come la stagione ideale per fare una pulizia, anche radicale, del giardino, ma non è sempre la scelta giusta, soprattutto se si ha a che fare con le ortensie.

No agli stravolgimenti

Le ortensie hanno bisogno solo di una potatura leggera in autunno. Quando si effettua questa operazione, infatti, si deve semplicemente puntare a riordinare l’arbusto senza stressarlo prima dell’inverno. Ci sono una serie di azioni che è bene mettere in atto in casi simili.

  • Eliminare i fiori appassiti : tagliare i capolini appena sopra il primo germoglio sano. In questo modo si evita che l’arbusto sprechi energie inutilmente.
  • Rimuovere il legno morto : identificare e rimuovere i rami secchi o malati per favorire una buona circolazione dell’aria.
  • Arieggiare il centro della pianta : eliminando alcuni rami dal centro, si consente alla luce di penetrare, riducendo così il rischio di malattie.

Se si esegue tutto in questo modo ci si potrà sentire più tranquilli in vista dell’inverno in arrivo, anche se dovesse essere rigido. Le ortensie riusciranno così a soffrire meno a causa delle basse temperature.

Testa o fusto?

C’è inoltre un aspetto che è importante chiarire per chi è alle prime armi con la potatura e vuole evitare di fare danni. E’ naturale chiedersi se sia meglio potare in cima (ovvero appena sotto i fiori appassiti) o più in basso lungo il fusto.

Anche in questo caso non esiste una risposta univoca, a fare differenza è proprio il tipo di ortensie con cui si ha a che fare.

  • Per l’Hydrangea macrophylla : è meglio non potare troppo in basso, poiché fiorisce sul legno dell’anno precedente. Una potatura drastica potrebbe rimuovere i futuri boccioli di fiori.
  • Per Hydrangea paniculata e arborescens : è possibile una potatura più leggera, poiché fioriscono sul legno nuovo. In autunno è però meglio essere moderati e riservare potature più drastiche alla fine dell’inverno.
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Le istruzioni da seguire sono poche, ma sono provvidenziali se si vorrà arrivare poi indenni alla primavera ed essere orgogliosi di quanto ottenuto.

Di Ilaria Macchi

Laureata in Linguaggi dei Media all'Università Cattolica di Milano, sotto il segno della Bilancia, da sempre appassionata di giornalismo e comunicazione a 360 gradi. Mi piace scrivere di tutto, amo lo sport, e il calcio in modo particolare, oltre a moda e Tv.