casa prato verde

Avere il prato verde brillante, possibilmente tutto l’anno, è il sogno di tutti, c’è un trucco da adottare che può rendere più semplice raggiungere l’obiettivo. 

Chi ha la fortuna di avere un prato, anche di piccole dimensioni che circonda la propria casa desidera ovviamente che sia in buone condizioni, così che possa dare un aspetto migliore a tutta l’abitazione ed essere oggetto di complimenti anche da parte dei passanti. Tagliarlo con regolarità rappresenta certamente un primo passo, così da evitare che posssa raggiungere altezze che possano daare un’idea di trascuratezza e approfittare dell’occasione per eliminare le erbacce, ma non è l’unica azione che si dovrebbe compiere.

A volte, infatti, può capitare di ritrovarsi con piccole chiazze, tipiche soprattutto di chi ha animali, ma anche con un colorito giallastro segno evidente di come sia stata commesso qualche errore. Riparare è fortunatamente possibile, anche se forse non sai bene quale sia l’azione ideale da fare in questi casi.

Un’azione fondamentale salva il tuo prato

I mesi più freddi rappresentano certamente lo spauracchio peggiore per il nostro prato, soprattutto per il rischio concreto di neve e gelate che possono danneggiarlo anche in modo inesorabile. Non è detto però che si debba accettare tutto questo passivamente, c’è infatti un’azione che può esserti di grande aiuto e che può consentirti di averlo comunque in buono stato, anche se potresti non sapere bene che cosa sia.

Non serve alcun concime miracoloso, ma si devee provvedere a eseguire l’arieggiatura, un processo in due fasi che può dare risultati anche sorprendenti se eseguito in maniera corretta. Si tratta di un’azione che non si dovrebbe mai saltare, pensata appositamente per eliminare il feltro, ovvero lo strato di detriti e radici morte, che può formarsi anche automaticamente, ma che può compromettere la bellezza della superficie perchè impedisce all’acqua e ai nutrienti di raggiungere la sua base.

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Come detto, effettuare il compito è determinante, ma solo se si segue una procedura ben precisa.

A cosa serve l’arieggiatura

L’arieggiatura può essere un’azione determinante perchè, come si può dedurre dal termine, consente di ridare aria al prato così da aiutarlo a sopperire ai problemi che possono nascere a causa dell’ambiente e delle condizioni climatiche. Mettersi all’opera diventa cruciale anche per ridurre i danni che possono esserci a causa delle piogge in autunno o del deposito della neve in inverno.

In genere questa operazione è consigliata soprattutto nei terreni pesanti, quindi quando possono esserci dei grossi depositi di acqua che possono essere difficili da smaltire. Quando si decide di agire è necessario dotarsi di un oggetto apposito, l’arieggiatore appunto, che può essere a molle o a lame, utile a praticare dei fori nel terreno. E’ ideale farlo tra marzo e maggio e poi da metà settembre a metà ottobre, comunque evitando situazioni poco raccomandabili, come siccità, gelo e caldo eccessivo.

erbacce
È importante togliere le erbacce

Prima di procedere è comunque importante provvedere a tagliare l’erba a un’altezza ridotta, oltre a verificare che il terreno sia secco, condizione che rende tutto più efficace e duraturo. E’ consigliabile effettuare due passaggi incrociati a 90 gradi, così da non dimenticare alcun angolo.

Come completare l’operazione

Se davvero si vuole fare un lavoro fatto bene e avere un prato verde brillante a lungo la sola arieggiatura non è sufficiente. Una volta conclusa, si dovrebbe procedere con qualcosa che è quasi più importante, ovvero la trasemina localizzata e la concimazione potassica, prediligendo semi che sono specifici per l’autunno-inverno, adatti quindi a gestire le basse temperature.

Il concime ideale dovrebbe essere con alto contenuto di potassio e basso azoto, adatta a rafforzare le pareti cellulari e le radici dell’erba. Non solo, garantisce anche una resistenza maggiore a eventuali infezioni fungine e al gelo che può arrivare a breve.

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Fatto questo, non si deve comunque dimenticare quanto sia altrettanto determinante l’irrigazione, nonostante possa essere compensata dalla pioggia che potrebbe essere più frequente, soprattutto al Nord. E’ importante che sia costante, ma senza andare incontro a ristagni, che possono portare a far marcire il terreno. Queste semplici azioni permettono al prato di sopravvivere all’inverno, ma allo stesso tempo di essere pronto ad affrontare la primavera, quando tutti noi ci aspettiamo una crescita vigorosa e un verde brillante che si potrà ammirare anche da lontano.

Di Ilaria Macchi

Laureata in Linguaggi dei Media all'Università Cattolica di Milano, sotto il segno della Bilancia, da sempre appassionata di giornalismo e comunicazione a 360 gradi. Mi piace scrivere di tutto, amo lo sport, e il calcio in modo particolare, oltre a moda e Tv.