piante grasse

Si tende a pensare che le piante grasse non vadano annaffiate, soprattutto in autunno, invece si deve agire in maniera del tutto diversa per salvarle. Ecco come.

Arricchire la propria casa con una serie di fiori e piante piace un po’ a tutti, anche se chi non ha grande abilità nella gestione teme di andare incontro a un vero fallimento, così da vederle morire nell’arco di poco tempo. In casi simili è normale sentirsi sconfortati e credere di avere speso i soldi per niente, per questo si finisce così per rinunciare del tutto o per puntare sulle piante grasse, con la convinzione che siano magari meno belle da vedere ma più facili da curare.

Si tratta di un’idea che è però vera solo in parte, sicuramente chi non ha il pollice verde potrà andare incontro a meno imprevisti, al punto tale da essere spinto a comprarne diverse, magari da posizionare sul davanzale di una finestra così da averle in bella vista. Attenzione, però, è un errore che possano trovare un assoluto beneficio non ricevendo del tutto acqua, soprattutto in autunno. È bene quindi essere a conoscenza di alcuni accorgimenti utili per ottenere un buon risultato.

Piante grasse: occhio a non commettere errori

Occuparsi di una serie di piante grasse può essere apparentemente più semplice di quelle che sono in grado di emettere fiori, ma anche in questo caso è bene sapere cosa fare, può bastare poco per andare incontro a problemi non voluti. È proprio per questo che è importante sapere come fare e smentire alcuni luoghi comuni che, se portati avanti, possono essere fatali per le nostre piantine.

Sono certamente in genere longeve e in grado in alcuni casi anche di fiorire, anche se questi hanno in genere breve durata. Attenzione, paradossalmente è l’autunno una delle stagioni più critiche, dove è bene prestare attenzione a quello che si fa.

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Non devi smettere di annaffiare

Uno degli errori più comuni che vengono riscontrati in chi ha una serie di piante grasse ma non sa bene come occuparsene è dato dalla convinzione quasi automatica che non abbiano bisogno di acqua, a maggior ragione quando arriva il freddo. E invece se si fa questo stiamo solo facendo loro del male, se vogliamo salvarle non dobbiamo smettere di bagnarle ma, al contrario controllare che non si verifichino dei ristagni, condizione che è per loro nociva.

bagnare piante grasse
È un errore pensare che le piante grasse non debbano essere bagnate

Spesso, infatti, queste piante muoiono in inverno a causa del marciume che si forma per una gestione non corretta, causato dall’umidità eccessiva del terreno.

Come prepararle alla stagione fredda

È inoltre fondamentale preparare le piante grasse all’arrivo del periodo più freddo dell’anno, anche se abbiamo deciso di tenerle in casa e si terrà quindi acceso il riscaldamento per diverse ore della giornata. In questa fase, infatti, dovranno abituarsi alle temperature più basse e al riposo vegetativo che ne consegue.

Se si vuole fare in modo che tutto sia perfetto è raccomandabile assicurarsi che il terriccio sia completamente asciutto e ben drenato, per poi spostarle in un luogo che si reputa protetto. Questo genere di piante, infatti, tollerano il freddo, ma non l’umidità e il gelo combinati.

Scegliere bene la zona

Compresa la necessità di garantire loro un luogo protetto, non si può pensare di scegliere un posto a caso della nostra abitazione, pensando che tutto vada bene. Chi pensa di metterle in salotto, così da lasciarle in bella vista all’arrivo di amici e parenti, deve ricredersi.

davanzale piante grasse
Scegliere la posizione giusta per le piante grasse è importante

L’area migliore per loro prevede un riparo, quindi possono andare bene un balcone coperto, una serra fredda o una zona esposta a sud dove possano ancora ricevere luce. Questo consente loro di non subire le conseguenze derivanti da condizioni meteo avverse quali la brina e la pioggia, così da garantire che il terreno resti asciutto. In inverno il loro metabolismo rallenta, proprio per questo si possono ridurre le innaffiature, sia a livello di frequenza sia di quantità, un intervento può essere necessario solo se si nota che il terreno  davvero asciutto.

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Superata questa fase, le piante saranno pronte ad affrontare al meglio la primavera e la fioritura.

Di Ilaria Macchi

Laureata in Linguaggi dei Media all'Università Cattolica di Milano, sotto il segno della Bilancia, da sempre appassionata di giornalismo e comunicazione a 360 gradi. Mi piace scrivere di tutto, amo lo sport, e il calcio in modo particolare, oltre a moda e Tv.