Ad agosto molti ortolani vedono le piante di pomodoro ancora piene di fiori nuovi e si chiedono se lasciarle crescere. La risposta degli esperti è netta: va fatto un taglio preciso ora, ma non dove la maggior parte delle persone pensa. Il punto esatto determina se a settembre raccoglierai pomodori maturi o solo fiori secchi.
La cimatura dei pomodori ad agosto è una pratica che divide chi coltiva l’orto. C’è chi dice di tagliare la cima, chi sostiene di lasciare tutto intatto fino alla fine della stagione. Gli ortolani professionisti però seguono una regola diversa, legata ai tempi di maturazione e alle temperature di settembre.
Perché ad agosto i pomodori vanno cimati (anche se sembrano in salute)
A fine luglio e in agosto le piante di pomodoro sono nel pieno della crescita vegetativa. Continuano a produrre nuovi getti, nuove foglie e nuovi fiori. Il problema è che un pomodoro, dal momento della fioritura alla maturazione completa, impiega mediamente 45-60 giorni a seconda della varietà.
I fiori che si formano dopo il 10 agosto difficilmente daranno frutti maturi prima delle prime gelate di fine settembre o inizio ottobre. La pianta spende energie per sviluppare pomodori che resteranno verdi, togliendo risorse ai frutti già allegati che hanno ancora possibilità di maturare.
Per questo motivo la cimatura di agosto è considerata una pratica di gestione delle risorse. Non si tratta di limitare la crescita per principio, ma di concentrare le energie della pianta sui frutti che hanno reali possibilità di arrivare a maturazione. Come abbiamo spiegato nell’articolo su come gestire l’irrigazione dei pomodori in estate, ogni intervento in questa fase deve essere finalizzato a ottimizzare la resa finale.
Dove tagliare: non è la cima della pianta
L’errore più comune è tagliare l’apice vegetativo principale, cioè la punta più alta della pianta. Sembra logico: si ferma la crescita in altezza, la pianta smette di produrre nuovi getti. In realtà questo intervento è troppo drastico e rischia di indebolire la pianta nelle ultime settimane di produzione.
Gli ortolani professionisti cimano i pomodori contando le palchi di fiori dall’alto verso il basso. Il taglio va fatto due palchi sopra l’ultimo grappolo con pomodori già formati (anche se ancora verdi). In pratica: individui l’ultimo grappolo dove vedi pomodorini o pomodori già allegati, conti due palchi di fiori o foglie sopra quel punto, e tagli lì.
Questo metodo lascia alla pianta due “palchi di riserva” che hanno ancora tempo per allegare e sviluppare frutti fino a dimensioni accettabili, anche se non matureranno completamente. I palchi superiori, quelli che verrebbero eliminati, sono quelli che fioriscono troppo tardi per dare frutti utilizzabili.
Come si esegue il taglio (e con quale attrezzo)
La cimatura va fatta con forbici da potatura pulite e disinfettate. L’ideale è passare le lame con alcol denaturato tra una pianta e l’altra per evitare di trasmettere eventuali malattie fungine o batteriche. Alcuni ortolani usano candeggina diluita, ma l’alcol è più rapido e non lascia residui.
Il taglio deve essere netto, obliquo, a circa mezzo centimetro sopra l’ultima foglia che si vuole conservare. Non si strappa, non si piega: si taglia. Un taglio pulito cicatrizza in fretta e riduce il rischio di infezioni. La cimatura va fatta nelle ore meno calde della giornata, preferibilmente al mattino presto o nel tardo pomeriggio.
Dopo il taglio la pianta reagisce bloccando la crescita apicale e dirottando le energie verso i frutti già presenti. Nel giro di 7-10 giorni si nota un ingrossamento più rapido dei pomodori sui palchi bassi e centrali. Questo è il segnale che l’intervento sta funzionando.
Cosa succede dopo la cimatura: la risposta della pianta
Nei giorni successivi al taglio è normale vedere comparire nuovi getti ascellari, i cosiddetti “femminelle”, proprio sotto il punto di cimatura. Questi getti vanno eliminati man mano che compaiono. La pianta tenta di compensare la perdita dell’apice producendo nuova vegetazione laterale, ma in questa fase dell’anno quei getti sono improduttivi.
L’operazione di sfemminellatura post-cimatura va ripetuta ogni 4-5 giorni per due settimane. Dopo questo periodo la pianta rallenta naturalmente la produzione di nuovi getti e si concentra sulla maturazione. Se gestisci altre colture estive, come le zucchine che possono presentare problemi di oidio in questa stagione, agosto è il mese in cui molte cure dell’orto convergono verso la fase finale.
Le 5 cose da fare dopo aver cimato i pomodori
- Riduci l’azoto: se stai ancora concimando con prodotti ad alto tenore di azoto, passa a un concime con più potassio. L’azoto stimola la crescita vegetativa, il potassio favorisce la maturazione dei frutti.
- Mantieni irrigazione costante: i pomodori cimati hanno bisogno di acqua regolare per portare a termine la maturazione. Evita stress idrici che rallenterebbero il processo.
- Elimina foglie basali ingiallite: la pianta concentra le energie sui frutti, le foglie vecchie in basso tendono a seccare. Toglile per migliorare aerazione e ridurre il rischio di malattie fungine.
- Controlla attacchi parassitari: ad agosto la dorifora e altri insetti cercano piante indebolite. Una pianta cimata è più vulnerabile nei primi giorni dopo il taglio.
- Proteggi dal sole diretto i frutti esposti: eliminando la vegetazione apicale si scoprono grappoli che prima erano ombreggiati. Usa teli ombreggianti leggeri nelle ore centrali se la tua zona ha temperature sopra i 35°C.
Varietà che non vanno cimate: le eccezioni alla regola
Non tutti i pomodori vanno cimati ad agosto. Le varietà a crescita determinata, come molti pomodori da sugo industriali e alcuni ibridi da orto domestico, hanno una crescita naturalmente limitata. Queste piante smettono di crescere in altezza dopo aver prodotto un certo numero di palchi e concentrano autonomamente le energie sui frutti.
Per riconoscere una varietà determinata basta osservare l’apice: se termina con un grappolo di fiori invece che con un getto vegetativo, la pianta è determinata e non ha bisogno di cimatura. Le varietà indeterminate, quelle che crescono fino a 2-3 metri se lasciate libere, sono quelle che beneficiano maggiormente dell’intervento di agosto.
I pomodori ciliegino e datterino tendono a essere indeterminati, così come la maggior parte delle varietà da insalata di grossa pezzatura. I San Marzano da pelati sono spesso determinati. In caso di dubbio, cerca il nome della varietà sulla bustina dei semi: di solito è indicato il tipo di crescita.
Errori comuni nella cimatura di agosto
L’errore più frequente è cimare troppo presto, a metà luglio, pensando di anticipare i tempi. In realtà una cimatura precoce riduce la produzione complessiva perché elimina palchi che avrebbero avuto tempo di maturare. Il momento giusto è tra il 1° e il 15 agosto, con una tolleranza di qualche giorno in base alla zona climatica.
Un altro errore è cimare troppo in basso, lasciando solo 3-4 palchi totali sulla pianta. Questo blocca completamente la crescita e stressa la pianta in modo eccessivo. La regola dei due palchi sopra l’ultimo grappolo allegato è un compromesso efficace, testato in anni di pratica ortolana.
Infine c’è chi cima senza poi sfemminellare, vanificando gran parte del lavoro. I nuovi getti laterali sottraggono energie esattamente come l’apice vegetativo. Vanno eliminati per i primi 15 giorni dopo il taglio, fino a quando la pianta non rallenta autonomamente.
Domande frequenti
Se cimo troppo tardi, a fine agosto, ha ancora senso?
Dopo il 20 agosto la cimatura ha un’efficacia ridotta. La pianta ha meno tempo per dirottare le energie e i pomodori sui palchi bassi potrebbero essere già in fase di maturazione avanzata. In zone con autunni miti (Sud Italia, zone costiere) può avere senso fino ai primi di settembre, ma nelle regioni del Nord dopo il 25 agosto è generalmente tardi.
Posso cimare i pomodori in vaso allo stesso modo?
Sì, la tecnica è identica. Anzi, per i pomodori in vaso la cimatura è ancora più importante perché le risorse idriche e nutritive sono limitate. Concentrare le energie su pochi frutti migliora significativamente la qualità e la dimensione dei pomodori raccolti.
Dopo la cimatura devo ridurre l’irrigazione?
No, l’irrigazione va mantenuta costante. La pianta ha bisogno di acqua regolare per completare la maturazione dei frutti. Riduci semmai la frequenza delle concimazioni azotate, non l’acqua. Un pomodoro in fase di maturazione richiede circa il 70-80% dell’acqua che richiedeva in piena crescita vegetativa.
I pomodori che restano verdi dopo settembre maturano in casa?
I pomodori raccolti verdi ma già di dimensioni definitive possono maturare in ambiente chiuso, meglio se al buio in una scatola di cartone con una mela (che rilascia etilene, un gas che accelera la maturazione). Non tutti maturano uniformemente: dipende da quanto erano sviluppati al momento della raccolta.
Se la pianta è malata conviene comunque cimare?
Se la pianta mostra segni di peronospora, alternariosi o altre malattie fungine gravi, la cimatura da sola non risolve il problema. In questi casi è preferibile eliminare le parti più colpite, trattare con prodotti specifici (anche rameici se coltivi in biologico) e poi eventualmente cimare. Una pianta compromessa non trarrà benefici significativi dalla cimatura.
Posso conservare l’apice tagliato per fare talee?
Tecnicamente sì, gli apici vegetativi di pomodoro radicano facilmente in acqua o in terriccio umido. Tuttavia ad agosto una talea non ha tempo materiale di crescere, fiorire e fruttificare prima dell’autunno. Ha senso solo se si ha una serra riscaldata o si vive in zone con inverni molto miti dove i pomodori possono essere coltivati anche fuori stagione.
In sintesi
La cimatura di agosto non è un gesto per limitare la pianta, ma per aiutarla a concentrare le energie dove servono davvero. Il punto di taglio preciso — due palchi sopra l’ultimo grappolo con frutti già formati — fa la differenza tra un settembre con pomodori maturi da raccogliere e uno con solo fiori secchi. È un intervento che richiede cinque minuti per pianta ma che può raddoppiare la resa dell’ultima raccolta. Se hai già esperienza con altre cure estive dell’orto, questa è una di quelle operazioni che si fanno una volta sola nella stagione ma che si vedono nel risultato finale.




