Si parla spesso dell’estate di San Martino, non tutti sanno come questo sia il periodo ideale per fare alcuni lavori in giardino prima che le temperature crollino.
Molti di noi potrebbero avere sentito parlare dell’estate di San Martino e collocarla a novembre visto che il giorno 11 ricorre il suo Santo in calendario, ma non tutti potrebbero sapere di cosa si tratta. Il termine si riferisce a una particolare condizione che in genere si verifica nel pieno dell’autunno, quando dopo i primi freddi si può registrare una condizione climatica diversa, caratterizzata da giornate soleggiate e da un relativo tepore. Non si può evidentemente parlare di temperature estive, soprattutto al Nord, ma può sembrarci quasi strano pensare di non essere poi così lontani dall’inverno.
A questo si lega anche una particolare leggenda, anche questa forse non nota a tutti. Si dice che il giovane Martino, a un passo dall’iniziare la carriera militare arrivi a incontrare nel corso dell’inverno un viandante che soffriva di freddo. A quel punto è arrivato a sguainare la sua spada e a tagliare un lembo del mantello di lana che lui indossava, così da donargliene una parte. Poco dopo il sole si è messo a scaldare come in estate. Non può quindi che essere utile anche per noi approfittare di queste condizioni per fare alcuni lavori che potrebbero esserci preclusi.
Estate di San Martino e giardino – Ecco cosa fare
L’estate di San Martino dura 3 giorni, questo breve periodo può però essere utile per affrontare alcuni lavori che coinvolgono il nostro giardino e che potrebbero esserci preclusi nell’arco di poco tempo, non appena le temperature caleranno di nuovo.
Questa tregua dal maltempo, che dura solo pochi giorni, è l’ultima e cruciale occasione per preparare il giardino o il balcone di ognuno di noi all’inverno. Ignorare questi passaggi significa rischiare danni permanenti alle tue piante.
L’ultima potatura per la pulizia
Non è il momento per potature drastiche, ma per eliminare i rami secchi, malati o spezzati. Questo aiuta la pianta a concentrare le sue energie sulle parti vitali e a prevenire l’insorgenza di funghi o parassiti che prosperano con l’umidità invernale.
E’ possibile pulire anche il terreno dalle foglie cadute in eccesso.
Proteggere i vasi e le radici
Forse non tutti lo sanno, ma i vasi in terracotta o plastica sono i primi a congelare. Si devono sollegare i vasi da terra poggiandoli su mattoni o pezzi di legno per isolarli dall’umidità e dal gelo del pavimento.
E’ consigliabile usare uno strato di pacciamatura (come corteccia o paglia) sulla superficie del terriccio. Questo protegge le radici, che sono la parte più vulnerabile al freddo.
L’Ultima Annaffiatura e Svuotamento
Se le previsioni annunciano gelate, si deve procedere annaffiando abbondantemente le piante prima che arrivi il freddo vero. Un terreno umido trattiene il calore meglio di uno secco.
Subito dopo ci si dovrebbe assicurare di svuotare completamente tutti i sottovasi: l’acqua stagnante ghiaccia facilmente, spaccando i vasi e danneggiando le radici.




