I temporali di fine luglio 2026 stanno interessando diverse regioni italiane con fenomeni improvvisi e violenti. Gli elettricisti che intervengono dopo i blackout segnalano un dato ricorrente: due apparecchi domestici subiscono danni sistematici durante gli sbalzi di tensione, eppure quasi nessuno pensa a staccarli prima del temporale. Uno di questi, se si brucia, comporta una spesa di sostituzione che può arrivare a 800 euro.
Il problema non è il fulmine diretto sulla linea elettrica — evento raro — ma lo sbalzo di tensione che si verifica quando la corrente si interrompe e si ripristina rapidamente. In quel momento la rete domestica può ricevere picchi di 300-400 volt invece dei canonici 220, sufficienti a danneggiare l’elettronica sensibile. Vediamo quali apparecchi proteggere e come farlo in modo efficace.
Perché i temporali estivi sono più pericolosi per gli elettrodomestici
Secondo i dati delle principali compagnie elettriche italiane, tra giugno e agosto si registra il 60% degli interventi annuali per guasti legati a sbalzi di tensione. La causa è duplice: i temporali estivi sono più intensi e concentrati, e la rete è già sotto stress per l’uso massiccio di condizionatori.
Quando un fulmine colpisce una cabina di trasformazione o un palo della luce nelle vicinanze, il sistema di protezione scatta e interrompe l’erogazione. Al ripristino, però, la corrente torna con un’onda di tensione più alta del normale per una frazione di secondo. È quel picco a danneggiare i componenti elettronici.
Come spiegato nell’articolo su cosa fare durante i blackout di giugno, gli apparecchi con schede elettroniche sono i più vulnerabili. Ma due categorie specifiche risultano sistematicamente colpite nei report dei tecnici: il condizionatore e il router Wi-Fi.
Il primo apparecchio: il condizionatore (costo riparazione 300-800 euro)
Il condizionatore è l’elettrodomestico più esposto ai danni da sbalzo di tensione per due motivi: rimane acceso durante i temporali estivi (nessuno lo stacca prima del maltempo) e la sua scheda elettronica è particolarmente sensibile.
Gli elettricisti intervistati da diversi centri assistenza confermano: il 40% delle chiamate post-temporale riguarda condizionatori che non si accendono più o che emettono codici di errore. Il guasto più frequente è la scheda madre bruciata, con costi di sostituzione che oscillano tra 300 e 500 euro per i modelli entry-level, fino a 800 euro per gli inverter di fascia alta.

Il problema è amplificato dal fatto che molti condizionatori restano in standby anche quando non in funzione, quindi collegati alla rete elettrica. Durante uno sbalzo, lo standby non protegge: la corrente raggiunge comunque i circuiti interni.
La soluzione professionale consigliata dai tecnici è installare un limitatore di sovratensione a monte dell’impianto, ma per chi non l’ha già fatto, l’unica protezione efficace resta staccare fisicamente la spina o abbassare l’interruttore magnetotermico dedicato nel quadro elettrico quando si prevede un temporale.
Il secondo apparecchio: il router Wi-Fi (sottovalutato, costo 150-200 euro)
Il router Wi-Fi è l’apparecchio che nessuno pensa mai di proteggere, eppure subisce danni frequenti. La ragione è semplice: rimane sempre acceso, attaccato sia alla corrente elettrica sia al cavo del telefono o della fibra. Durante un temporale, lo sbalzo può arrivare da entrambe le linee.
I router di fascia consumer (quelli forniti dagli operatori) costano tra 150 e 200 euro se acquistati separatamente. I modelli mesh di marca possono superare i 300 euro. Molti utenti scoprono il danno solo ore dopo il temporale, quando la connessione non torna attiva.
Gli elettricisti consigliano di staccare sia la spina della corrente sia il cavo di rete (ethernet o fibra) durante i temporali. Quest’ultimo dettaglio è spesso ignorato: anche con alimentatore staccato, un’induzione sulla linea dati può danneggiare le porte del router.
Per chi lavora da casa o ha sistemi di videosorveglianza attivi, la disconnessione del router è percepita come un disagio. In questi casi, l’alternativa è montare una multipresa con protezione da sovratensione certificata (cerca il marchio CE e la dicitura ‘surge protector’), che costa tra 30 e 60 euro ma può salvare apparecchi per diverse centinaia di euro.
Altri 3 apparecchi a rischio da proteggere
Oltre a condizionatore e router, gli elettricisti segnalano altri tre dispositivi vulnerabili che molti lasciano collegati:
- TV a schermo piatto: le Smart TV moderne hanno elettroniche complesse. Un picco di tensione può bruciare la scheda madre. Costo riparazione medio: 200-400 euro. Meglio staccare la spina, non basta spegnere col telecomando.
- Decoder satellitare o digitale terrestre: spesso dimenticato perché considerato secondario, ma contiene componenti sensibili. Collegato all’antenna, può ricevere scariche indotte. Staccare sia la corrente sia il cavo antenna.
- Console da gioco: PlayStation, Xbox e Nintendo Switch contengono hard disk e processori delicati. Se in standby durante lo sbalzo, rischiano danni permanenti. Gli appassionati di gaming dovrebbero proteggerle con multipresa filtrata o staccarle.
Un dettaglio importante riguarda gli elettrodomestici sempre accesi come il frigorifero: in teoria andrebbero staccati, ma lasciare il frigo spento per ore d’estate può rovinare gli alimenti. Per questi casi, l’investimento in un gruppo di continuità (UPS) o in un limitatore di sovratensione centralizzato è consigliabile.
Come capire se sta per arrivare un temporale pericoloso
Non tutti i temporali comportano lo stesso rischio. Gli elettricisti distinguono tre livelli di pericolosità:
- Basso rischio: pioggia intensa ma senza fulmini ravvicinati, tuoni lontani. In questo caso gli apparecchi possono restare collegati, il rischio di sbalzo è minimo.
- Medio rischio: temporale in zona, fulmini visibili, tuoni ogni 10-15 secondi. Conviene staccare almeno condizionatore e router. Le compagnie elettriche attivano le protezioni preventive.
- Alto rischio: celle temporalesche stazionarie, fulmini continui, interruzioni elettriche già segnalate in zona. Staccare tutti gli apparecchi non essenziali e abbassare l’interruttore generale se possibile.
Le app meteo come 3B Meteo o Il Meteo mostrano il radar in tempo reale: se la cella rossa (precipitazione intensa) è sopra la tua zona o in arrivo, il rischio blackout aumenta. I comuni segnalano le allerte meteo arancioni e rosse tramite SMS o app ufficiali.
Cosa fare se non riesci a staccare tutto in tempo
Se il temporale arriva improvvisamente e non hai fatto in tempo a proteggere gli apparecchi, gli elettricisti consigliano questa procedura d’emergenza:
Al primo lampo o tuono ravvicinato, stacca almeno il condizionatore e il router — sono i due più costosi e vulnerabili. Lascia perdere TV, decoder e console se sono già spenti: il rischio maggiore è per dispositivi accesi o in standby.
Non toccare prese o interruttori durante i fulmini: aspetta una pausa tra un lampo e l’altro. Se senti odore di bruciato o vedi scintille da una presa, stacca l’interruttore generale immediatamente.
Dopo il temporale, prima di riaccendere gli apparecchi, aspetta almeno 2-3 minuti dal ripristino della corrente. Questo intervallo permette alla tensione di stabilizzarsi. Riaccendi un dispositivo alla volta, verificando che funzioni normalmente prima di passare al successivo.
Se un apparecchio non si accende o emette segnali anomali (led lampeggianti, rumori strani), non insistere: stacca e chiama l’assistenza. Provare a riaccenderlo ripetutamente può peggiorare il danno.
Domande frequenti
Le multiprese con interruttore proteggono dai blackout?
L’interruttore on/off standard delle multiprese non protegge dagli sbalzi di tensione. Serve una multipresa con protezione surge integrata, riconoscibile dalla dicitura ‘surge protector’ o ‘protezione sovratensione’ e dal marchio CE. Questi dispositivi contengono varistori che assorbono i picchi di tensione. Costano tra 25 e 60 euro e vanno sostituiti dopo aver subito uno sbalzo importante, anche se sembrano funzionare ancora.
Staccare la spina basta o serve abbassare l’interruttore?
Staccare la spina è sufficiente per la maggior parte degli elettrodomestici. Abbassare l’interruttore magnetotermico nel quadro elettrico è necessario solo per apparecchi cablati direttamente (come alcuni condizionatori fissi) o se vuoi proteggere l’intero circuito. Per il condizionatore, se ha un interruttore dedicato nel quadro, abbassare quello è più pratico che raggiungere la spina esterna.
Il gruppo di continuità (UPS) protegge anche dagli sbalzi?
Gli UPS di qualità (quelli da 100 euro in su) includono protezione da sovratensione e stabilizzano la corrente in uscita. Sono ideali per proteggere router, PC e apparecchi critici. Non sono dimensionati per carichi elevati come condizionatori o lavatrici. Un UPS da 1000VA (circa 150 euro) protegge efficacemente un router, un decoder e un TV di piccole dimensioni.
Se vivo in condominio chi paga i danni da blackout?
I danni da sbalzo di tensione su elettrodomestici privati non sono coperti dall’assicurazione condominiale. La polizza casa del singolo proprietario può coprirli se include la garanzia ‘eventi atmosferici’ o ‘sovratensione’. Molte polizze base escludono questo rischio, conviene verificare con il proprio assicuratore. Il gestore elettrico non risponde dei danni causati da fenomeni naturali come i fulmini.
C’è un’alternativa economica al limitatore di sovratensione?
Il limitatore di sovratensione professionale (quello che si installa nel quadro elettrico) costa tra 150 e 300 euro più manodopera elettricista. L’alternativa economica è usare multiprese con surge protector per i singoli apparecchi critici: 30-40 euro per una multipresa buona che protegge 4-6 dispositivi. Non è altrettanto efficace ma riduce significativamente il rischio per un investimento contenuto.
Devo staccare anche durante temporali notturni?
Sì, gli sbalzi di tensione non dipendono dall’orario. Se dormi e non puoi monitorare il meteo, una soluzione è staccare preventivamente condizionatore e router prima di andare a letto se le previsioni indicano temporali notturni. In alternativa, investi in protezioni automatiche (multiprese con surge o UPS) che agiscono anche senza il tuo intervento.
In sintesi
La maggior parte delle persone sottovaluta il rischio blackout durante i temporali estivi, concentrandosi su disagi immediati come la mancanza di luce o aria condizionata. Il danno vero arriva dopo, quando ci si accorge che un apparecchio da centinaia di euro non funziona più. Staccare due spine — condizionatore e router — prima del temporale è un gesto che richiede 30 secondi e può evitare spese impreviste di 800 euro o più. L’abitudine andrebbe presa ora, a metà estate, quando i temporali sono più frequenti e violenti.




