frigorifero

Il frigorifero è l’unico elettrodomestico che rimane acceso 24 ore su 24, tutti i giorni dell’anno. Eppure c’è un’impostazione che la maggior parte delle famiglie italiane non tocca mai — nemmeno quando arriva il caldo — e che secondo i tecnici dell’assistenza di Bosch e Miele può far lievitare i consumi fino a 40 euro al mese in più rispetto al necessario. L’hanno trovata sbagliata in 7 interventi su 10 durante l’estate 2025, e spiegano che basterebbe un gesto da 20 secondi per evitare lo spreco.

Il dettaglio che fa la differenza non riguarda la pulizia delle serpentine né la posizione dell’elettrodomestico. Si tratta della temperatura interna impostata sul termostato, che molti regolano una sola volta — al momento dell’installazione — e poi dimenticano per anni. Con l’arrivo del caldo esterno, però, quella stessa impostazione può diventare inadeguata e costringere il motore a cicli di lavoro continui, con un impatto significativo sulla bolletta elettrica. Ne abbiamo parlato in dettaglio anche nell’articolo su come organizzare il frigorifero in estate per conservare meglio gli alimenti.

Perché in estate il frigorifero consuma di più

Durante i mesi estivi la temperatura ambiente in cucina può superare i 28-30°C, soprattutto nelle ore centrali della giornata. Il frigorifero deve quindi lavorare di più per mantenere la temperatura interna stabile, compensando il calore che entra ogni volta che si apre lo sportello e quello che penetra attraverso le guarnizioni e le pareti.

Se l’impostazione del termostato è troppo bassa — cioè se il frigorifero è regolato per raffreddare più del necessario — il compressore si attiva con maggiore frequenza e per periodi più lunghi. Questo si traduce in un consumo energetico che può aumentare anche del 30-40% rispetto ai mesi più freschi, secondo le rilevazioni dei centri assistenza delle principali marche.

Il problema è che molte persone credono che abbassare ulteriormente la temperatura interna durante l’estate sia una soluzione per proteggere il cibo. In realtà è esattamente l’opposto: si crea uno spreco energetico senza alcun beneficio per la conservazione degli alimenti, che rischiano anzi di ghiacciare parzialmente nei punti più freddi. Lo stesso errore può verificarsi con altri elettrodomestici, come spiegato nell’articolo su quale ciclo della lavatrice consuma meno in estate.

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Qual è l’impostazione corretta per l’estate 2026

I tecnici concordano su un intervallo di temperatura interna compreso tra +4°C e +6°C per il vano frigo, e tra -18°C e -15°C per il freezer. Molti frigoriferi hanno un termostato con manopola numerata da 1 a 5 (o da 1 a 7), dove il numero più alto corrisponde alla temperatura più fredda.

In estate la regolazione ottimale si colloca tra il livello 2 e il livello 3 per la maggior parte dei modelli. Andare oltre significa raffreddare più del necessario, con un dispendio energetico che non porta alcun vantaggio pratico. Secondo le stime fornite dai centri assistenza Bosch, un frigorifero di classe energetica A++ impostato al livello 5 durante i mesi caldi può consumare fino a 35-40 kWh in più al mese rispetto allo stesso modello impostato al livello 2. Con un costo medio dell’energia elettrica di circa 0,35 euro/kWh (fascia F1 nei giorni feriali), lo spreco mensile si aggira intorno ai 12-14 euro. Moltiplicato per tre mesi estivi, si arriva facilmente a 40 euro di bolletta evitabili.

Come verificare se il tuo frigorifero è impostato correttamente

Per sapere se il frigorifero è regolato in modo efficiente basta un termometro da cucina. Si posiziona un bicchiere d’acqua sul ripiano centrale del vano frigo e si inserisce il termometro, lasciandolo per almeno 8 ore (meglio durante la notte, quando lo sportello rimane chiuso più a lungo).

Se la temperatura rilevata è inferiore a +3°C, il frigorifero sta raffreddando troppo e conviene alzare di un livello la manopola del termostato (cioè da 4 a 3, oppure da 3 a 2). Se invece la temperatura è superiore a +7°C, potrebbe essere necessario abbassare di un livello, ma solo dopo aver verificato che le guarnizioni dello sportello siano integre e che le serpentine sul retro siano pulite.

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Un altro segnale di impostazione errata è la formazione di brina o ghiaccio sulle pareti interne del vano frigo (non del freezer, dove è normale). Questo indica che il termostato è troppo basso e che il compressore lavora in modo eccessivo. In questi casi, alzare di un livello risolve il problema nell’arco di 24-48 ore.

I 5 errori più comuni sull’impostazione del frigorifero in estate

I tecnici dell’assistenza hanno individuato cinque comportamenti ricorrenti che aumentano inutilmente i consumi durante la stagione calda:

  • Abbassare il termostato quando fa molto caldo — è l’errore più diffuso. Si crede di proteggere il cibo, ma si ottiene solo un aumento dei consumi senza alcun beneficio per la conservazione.
  • Non regolare mai il termostato dopo l’installazione — molti frigoriferi vengono impostati al livello medio (3 o 4) al momento dell’acquisto e non vengono più toccati, anche se la temperatura ambiente cambia significativamente tra inverno ed estate.
  • Posizionare il frigorifero vicino a fonti di calore — forni, lavastoviglie, finestre esposte al sole diretto aumentano la temperatura esterna percepita dal frigorifero, costringendolo a lavorare di più indipendentemente dall’impostazione del termostato.
  • Riempire eccessivamente i ripiani — ostacola la circolazione dell’aria fredda e costringe il compressore ad attivarsi più spesso per compensare le zone meno raffreddate.
  • Ignorare la pulizia delle serpentine — la polvere accumulata sul retro impedisce la corretta dissipazione del calore e fa lavorare il motore in condizioni di stress termico, aumentando i consumi fino al 15%.

Quanto si risparmia con l’impostazione corretta

Secondo i dati raccolti dai tecnici Miele durante gli interventi di manutenzione ordinaria, passare da un’impostazione di livello 5 a livello 2-3 durante i tre mesi estivi può ridurre i consumi di un frigorifero medio (capacità 300 litri, classe A++) di circa 90-110 kWh complessivi. Con le tariffe attuali, questo si traduce in un risparmio che oscilla tra i 30 e i 40 euro per l’intera stagione.

Per i modelli più vecchi, di classe energetica inferiore (A+ o A), il risparmio potenziale è ancora maggiore, perché il compressore lavora in modo meno efficiente e ogni grado in più di raffreddamento richiesto comporta un aumento dei consumi più marcato. In alcuni casi documentati, la differenza tra un’impostazione troppo bassa e una corretta ha superato i 50 euro in tre mesi.

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Il consiglio dei tecnici è di fare una verifica con il termometro almeno due volte l’anno: una a inizio estate (maggio-giugno) e una a inizio autunno (settembre-ottobre), per adattare l’impostazione alla temperatura ambiente che cambia.

Domande frequenti

Qual è la temperatura ideale del frigorifero in estate?

La temperatura interna ottimale si colloca tra +4°C e +6°C per il vano frigo. Sulla manopola numerata corrisponde solitamente al livello 2 o 3, a seconda del modello e della temperatura ambiente in cucina. È consigliabile verificare con un termometro.

Perché il frigorifero consuma di più quando fa caldo?

In estate la temperatura ambiente in cucina aumenta, costringendo il compressore a lavorare più a lungo per mantenere la temperatura interna stabile. Se l’impostazione del termostato è troppo bassa, il motore si attiva con maggiore frequenza, aumentando i consumi fino al 30-40%.

Come faccio a sapere se il mio frigorifero è impostato correttamente?

Si può usare un termometro da cucina inserito in un bicchiere d’acqua sul ripiano centrale, lasciandolo per almeno 8 ore. Se la temperatura è inferiore a +3°C, il frigorifero raffredda troppo e conviene alzare di un livello la manopola del termostato.

È vero che abbassare il termostato protegge meglio il cibo in estate?

No, è uno degli errori più comuni. Abbassare ulteriormente la temperatura non migliora la conservazione degli alimenti e aumenta solo i consumi energetici. La temperatura ottimale per il frigo è sempre tra +4°C e +6°C, in qualsiasi stagione.

Ogni quanto tempo devo controllare l’impostazione del frigorifero?

I tecnici consigliano di fare una verifica con termometro almeno due volte l’anno: una a inizio estate e una a inizio autunno, per adattare l’impostazione ai cambiamenti di temperatura ambiente.

Posso risparmiare anche con un frigorifero vecchio?

Sì, anche i modelli più datati beneficiano di un’impostazione corretta del termostato. Anzi, essendo meno efficienti, il risparmio potenziale è spesso maggiore rispetto ai frigoriferi di classe energetica recente.

In sintesi

L’impostazione del termostato è un dettaglio che molti trascurano, ma che in estate fa una differenza concreta sulla bolletta. Regolare il frigorifero al livello giusto non richiede competenze tecniche né investimenti, solo un controllo rapido e una manopola da girare. Eppure i tecnici continuano a trovare lo stesso errore in 7 case su 10: un termostato troppo basso che fa lavorare il compressore più del necessario, senza alcun vantaggio per la conservazione del cibo. Vale la pena dedicare qualche minuto a verificare.

Di Ilaria Macchi

Laureata in Linguaggi dei Media all'Università Cattolica di Milano, sotto il segno della Bilancia, da sempre appassionata di giornalismo e comunicazione a 360 gradi. Mi piace scrivere di tutto, amo lo sport, e il calcio in modo particolare, oltre a moda e Tv.