casa tende pannelli

Le tendenze cambiano anche nell’interior design e nel modo in cui possiamo allestire la nostra casa. E’ possibile cercare di coniugare i nostri gusti personali con quello che ci suggeriscono architetti e addetti ai lavori, puntando a creare un ambiente che sia moderno, funzionale, ma anche bello da vedere.

Questo vale anche per un elemento che non manca mai nelle stanze, le tende, che stanno vivendo una fase di profondo mutamento. Da decenni quelle che troviamo nelle nostre case sono caratterizzate da un modello similare, che comprende due teli laterali e mantovana in alto. Con il tempo, però, è quasi naturale aspettarsi una fase di ingiallimento, davvero antiestetico. Chi sta nostando questo problema può valutare una soluzione alternativa che può conquistare tutti e che arriva dal Giappone, ma si rivela adatta a soddisfare quello che molti di noi amano.

Si tratta delle le tende a pannelli scorrevoli e i noren, in grado di filtrare la luce diversamente, oltre a essere ideali per la capacità di raccogliere meno polvere, peculiarità che le rende ideali anche per chi soffre di energia. Non solo, sono spesso più economiche delle tende classiche

Cos’è una tenda giapponese e perché funziona così bene

Il termine “tenda giapponese” raccoglie in realtà tre tipologie diverse di tessuti per finestre. I noren sono i teli corti, divisi in 2-3 strisce verticali, che in Giappone si appendono nei portali interni di casa o nelle entrate dei ristoranti. Gli shoji sono i pannelli di carta di riso su telaio in legno, che scorrono lateralmente — le pareti mobili tradizionali delle case giapponesi. I panel curtains (tende a pannelli) sono la versione occidentalizzata: pannelli lisci di tessuto larghi 60-80 cm, scorrevoli su un binario superiore.

La caratteristica comune è il modo in cui filtrano la luce: invece di bloccarla (come una tenda spessa) o lasciarla passare crudamente (come una tenda leggera), creano una luce morbida diffusa. È esattamente quello che fotografi e interior designer chiamano “light quality”: non l’intensità della luce, ma la sua qualità nello spazio.

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I tre vantaggi pratici che le riviste italiane non raccontano

Il primo vantaggio è la pulizia. Le tende a pannelli sono lisce, senza pieghe né arricciature, e raccolgono molta meno polvere delle tende tradizionali. Si puliscono con un’aspirazione settimanale e un lavaggio in lavatrice una volta ogni 4-6 mesi (le pieghe delle tende classiche trattengono polvere e acari molto più a lungo).

Il secondo vantaggio è la versatilità. Gli stessi pannelli scorrono singolarmente, puoi sceglierne uno aperto e gli altri chiusi, regolando la luce in ogni momento della giornata. Le tende classiche sono “on/off” — o tutte aperte o tutte chiuse. I pannelli giapponesi sono modulari, controlli ogni 60 cm di larghezza.

Il terzo vantaggio è il prezzo. Un set di tende giapponesi a pannelli per una finestra standard (180×250 cm) costa tra i 60 e i 120 euro completo di binario, contro i 200-400 euro di un sistema di tende classiche con bastone, anelli, mantovana, oscurante. IKEA, Maisons du Monde e i grandi distributori hanno gamme dedicate dai 50 euro in su.

Dove e come usarle in una casa italiana

Le tende giapponesi a pannelli funzionano benissimo in tre situazioni tipiche della casa italiana. Sulle grandi vetrate del soggiorno (sostituiscono le tende lunghe pesanti). Sui ripiani aperti, dove fungono da “divisorio morbido” tra zona giorno e zona pranzo. Come parete divisoria mobile in open space (al posto di pareti fisse o di librerie freestanding).

Tre situazioni in cui invece NON funzionano: bagni piccoli (l’umidità rovina i pannelli, meglio veneziane), camere da letto al piano terra (non oscurano completamente, servono tende oscuranti per dormire la mattina), finestre molto piccole (i pannelli rigidi richiedono finestre minimo 80 cm di larghezza per scorrere bene).

Domande frequenti

Quanto costano le tende giapponesi a pannelli su misura?

Le gamme low-cost (IKEA, Leroy Merlin, Maisons du Monde) partono da 50-60 euro per finestra standard. Le tende su misura presso un tappezziere costano 150-300 euro a finestra. La fascia online ha tantissime opzioni a prezzi medi 80-150 euro completi di binario e accessori.

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Si possono lavare in lavatrice?

Sì, la maggior parte dei pannelli in cotone, lino o poliestere si lava a 30°C con detersivo delicato. Asciugali stendendo per evitare pieghe (l’asciugatrice li può deformare). Se ne lavi più di uno alla volta, dividi per colore — alcuni cotoni grezzi rilasciano colore ai primi lavaggi.

Funzionano anche per oscurare la stanza?

Solo se scegli tessuti specifici ‘blackout’ o foderati. Le tende giapponesi standard filtrano la luce ma non la bloccano. Per camera da letto è meglio combinare i pannelli giapponesi con tende oscuranti dietro, oppure scegliere modelli con doppio strato.

Vanno bene anche in case classiche o solo in case moderne?

Vanno benissimo anche in case classiche, anzi creano un contrasto interessante. Sceglile in tessuti naturali (lino, cotone grezzo) e tonalità calde (sabbia, écru, terracotta) e si integrano perfettamente con mobili antichi. La regola è non mescolare pannelli giapponesi con mantovane in stile barocco — il contrasto diventa eccessivo.

In sintesi

Le tende a pannelli giapponesi sono uno dei pochi cambiamenti interior degli ultimi anni che porta vantaggi pratici reali, non solo estetici. Più pulite, più versatili, più economiche, più moderne. Per una finestra standard del soggiorno spendi meno di 100 euro e cambi atmosfera a tutta la casa. Vale la pena provare.

 

Di Ilaria Macchi

Laureata in Linguaggi dei Media all'Università Cattolica di Milano, sotto il segno della Bilancia, da sempre appassionata di giornalismo e comunicazione a 360 gradi. Mi piace scrivere di tutto, amo lo sport, e il calcio in modo particolare, oltre a moda e Tv.