Tante persone scelgono di avere in casa la Monstera, conosciuta anche come la “pianta che non muore mai”, ci sono pero dei trucchi da mettere in atto per farla crescere al meglio.
L’idea di avere piante e fiori in casa piace praticamente a tutti, ben sapendo come la loro presenza possa regalare calore e rendere l’ambiente meno banale e “vissuto”. Non tutti hanno per molto tempo a disposizione da dedicare alla loro gestione, specialmente se trascorrono diverse ore lontano per motivi di lavoro, per questo potrebbero dimenticarsi di prestare loro attenzione per poi rendersi conto della situazione solo quando tutto è ormai secco e marcio. Niente paura, chi si trova in questa situazione potrebbe ricorrere alla Monstera, conosciuta anche come “pianta del formaggio svizzero” per le caratteristiche foglie bucate e diffusa in tanti appartamenti.
Si tratta di una specie conosciuta anche come il filodendro Monstera, originaria delle foreste tropicali dell’America centrale e meridionale, ma in grado di adattarsi perfettamente anche al nostro clima, per questo tanti hanno deciso di sceglierla. È inoltre particolarmente resistente, al punto tale da durare anche 20-30 anni, caratteristica che le ha permesso di guadagnarsi il soprannome di “pianta che non muore mai.
La Monstera piace a tanti: perché averla in casa
Definire la Monstera una delle piante di appartamento più diffuse non è eccessivo. Questa viene scelta certamente per la sua bellezza, ma anche perché può essere utile per tanti scopi, non noti a tutti: diversi studi hanno infatti dimostrato come la sua presenza possa essere utile a far respirare meglio chi è presente nel locale in cui si trova. Secondo alcune ricerche è in grado di assorbire fino all’80% delle sostanze inquinanti presenti nell’aria, in particolare formaldeide (si ritrova ad esempio nelle vernici dei mobili) e benzene, sostanza presente nelle sigarette, per questo può essere una soluzione adeguata nelle case in cui vivono i fumatori.
Tutto questo è possibile grazie alle piccole aperture presenti sulle foglie, non visibili a occhio nudo, ma in grado di catturare le sostanze tossiche diffuse nell’aria. È quindi possibile ritenere la Monstera come un filtro naturale, essendo in grado di trattenere al suo interno tutto quello che è nocivo.

Comprese queste potenzialità, è interessante capire cosa sia possibile fare per permetterle di prosperare al meglio. Non si tratta di niente di complesso, ma può fare la differenza.
Attenzione alla luce e alla temperatura
La Monstera andrebbe tenuta in casa in un posto luminoso, ma non a contatto diretto con la luce solare. Se possibile, è consigliabile collocarla vicino a una finestra così da ricevere luce filtrata, il sole e le temperature eccessive potrebbero seccare le foglie. Essendo una pianta di origine tropicale, predilige una temperatura che va tra i 20 e i 25 gradi, per questo sta bene in appartamento, prestando attenzione a evitare correnti d’aria e sbalzi termici forti.
Come regolarsi con l’annaffiatura
Come detto, la Monstera è particolarmente resistente, per questo non necessita di un’elevata quantità di acqua, anche se è importante che il terreno sia umido. Si dovrebbe quindi provvedere a innaffiare solo quando i primi centimetri di terra sono asciutti, il ristagno può essere infatti assolutamente deleterio.
Altrettanto importante è curare l’umidità presente nell’ambiente, come ogni specie tropicale resiste al meglio negli ambienti umidi, simili alle condizioni che troviamo nelle foreste, ma anche in questo ambito è bene evitare gli eccessi. Qualora questa dovesse mancare, è possibile provvedere personalmente spruzzando l’acqua sulle foglie quando si ritiene necessario.
Le condizioni del terreno
Se si vuole che la Monstera possa aumentare le sue dimensioni è poi importante verificare che il substrato sia drenato, con una miscela composta da torba, perlite e terriccio universale, che garantisce un buon equilibrio tra drenaggio e ritenzione di umidità. Altrettanto utile è poi effettuare un rinvaso almeno ogni due anni, così da permettere che le radici possano espandersi, preferibilmente in primavera, considerata la stagione di crescita.
Ogni quattro-sei settimane sarebbe bene poi inserire un fertilizzante bilanciato, non è richiesto farlo in autunno e in inverno, al massimo si può procedere con una frequenza ridotta rispetto al resto dell’anno.
Quando effettuare la potatura
Fare in modo che la Monstera possa allargarsi e crescere è ovviamente ideale, questo può essere possibile inserendo un supporto, come quello che può essere garantito da un moss pole (palo di muschio). Questo permetterà alla pianta di mantenere la sua natura rampicante e di aumentare in altezza, utile anche per rendere le foglie più grandi.

Altrettanto cruciale può essere la potatura, operazione da effettuare per rimuovere le foglie secche o danneggiate e tagliare i rami più lunghi per favorire la ramificazione.
Come propagare la pianta
La Monstera piace a molti, se si desidera averne una quantità maggiore non è necessario acquistarne un’altra, si può effettuare la propagazione per talea. L’operazione è facile da effettuare un po’ per tutti: basta tagliare un ramo sano che abbia almeno un nodo e una radice aerea, per poi immergerlo in acqua fino a che si noteranno nuove radici o un substrato drenato. Nel momento in cui queste saranno più sviluppate, è possibile piantare il tutto in un vaso.




