cucina con elettrdomestico

A molti sembrerà incredibile, ma esiste un elettrodomestico che tutti abbiamo che arriva a consumare tanta energia al pari di 65 frigoriferi, non possono che essere dolori per la nostra bolletta!

La cucina è certamente l’ambiente della nostra casa in cui si trovano il maggior numero di strumenti elettronici, molti dei quali assolutamente indispensabili, al punto tale da rendere difficile anche solo ipotizzare di poterne fare a meno. Alcuni di questi hanno un costo ridotto pari a poche decine di euro, ma possono semplificare non di poco la gestione quotidiana, per questo si cerca di utilizzarli il più possibile così anche da ridurre i tempi necessari per preparare i vari piatti.

Nonostante si sia pienamente consapevoli di questo, raramente si fa caso a quanto il loro utilizzo possa influire sui costi che ritroveremo sulla bolletta elettrica, ritenendola una cosa da mettere in conto e inevitabile. In realtà, forse sarebbe bene prestare un po’ di attenzione in più quando si decide di sfruttare un elettrodomestico in particolare, che arriva a consumare addirittura tanto quanto 65 frigoriferi, anche solo quando lo abbiamo in stand by. Insomma, decisamente uno sproposito, questo cambierà le nostre abitudini?

Un elettrodomestico in cucina consuma tantissimo: lo sapevi?

Ma quale sarebbe questo elettrodomestico presente in ogni cucina, anche in quelle più piccole, che fa lievitare i consumi di energia elettrica? Si tratta del forno elettrico, che può arrivare a consumare tra i 2 e i 5 kilowatt, pari alla potenza di diverse decine di compressori di frigoriferi in azione in contemporanea. Basta infatti azionarlo anche solo per pochi minuti ma alla massima temperatura, scelta fatta evidentemente per velocizzare la cottura, per arrivare a superare il ciclo di lavoro intermittente di un frigorifero, l’unico elettrodomestico, al pari del congelatore, a restare acceso 24 ore su 24. 

Nel caso del forno, però, il problema si verifica anche quando non è in funzione, avendo la necessità di alimentare orologi, connessioni di rete e display, di cui tutti i dispositivi sono dotati.

Leggi anche  Potatura di marzo: quali piante potare e come farlo correttamente

Parlare di potenza combinata di circa 65 frigoriferi contemporaneamente non è però un valore medio non è però un valore medio, i frigoriferi hanno un consumo energetico medio basso grazie al loro ciclo di funzionamento intermittente. Il consumo energetico mensile tipico del forno è di circa 40-90 kWh per l’utente medio, mentre il consumo annuo può raggiungere i 224 kWh e oltre in caso di utilizzo intensivo. I frigoriferi, invece, utilizzano compressori a bassa potenza (tipicamente 100-200 W) con cicli di funzionamento intermittenti, con un consumo energetico medio giornaliero che è molto più basso.  I dispositivi elettronici in modalità standby possono aggiungere al consumo continuo anche diversi watt, aumentando gradualmente il consumo energetico annuo totale dell’elettrodomestico.

Occhio alle temperature elevate

In genere quando si ha la necessità di utilizzare il forno elettrico si tende ad alzare la temperatura, magari anche al massimo, sia quando dobbiamo cucinare qualcosa sia quando dobbiamo semplicemente scaldarlo, pensando così di tenerlo acceso per meno tempo e consumare quindi meno energia. In realtà, non è detto che questo sia un bene.

Quando si alzano le temperature serve un flusso di calore elevato e costante che coinvolge gli accessori dell’elettrodomestico che entrano in azione per garantirle, così da innalzare istantaneamente il consumo energetico istantaneo e il consumo energetico totale per ciclo di cottura. Se abbiamo l’esigenza di raggiungere e mantenere temperature di 200-250 °C, gli elementi riscaldanti devono essere costantemente attivi.

Questo non può che portare ad aumentare il consumo medio empirico, se usiamo il forno almeno 3.4 volte a settimana, se non tutti i giorni, si possono raggiungere 40-90 kWh al mese.Se si vogliono quindi abbassare le spese previste per la corrente in casa sarebbe quindi importante non azionare alla massima temperatura il forno, non tanto tenerlo spento.

Leggi anche  Impresa da Guinness per Lidl: il trapano low-cost che ha spostato un Airbus A380

Attenzione al consumo in standby

I consumi del forno elettrico ad alta temperatura non sono però gli unici aspetti a cui dovremmo prestare attenzione, in un’ottica di monitoraggio dei consumi, e delle spese, di energia. Spesso, infatti, tendiamo a dimenticare che questo apparecchio arriva a consumare anche quando è in stand by, ovvero è spento ma collegato alla presa di corrente.

Il dispositivo, infatti, deve alimentare orologi, display elettronici, sensori e circuiti di controllo, creando una corrente di standby costante che accumula kilowattora misurabili nel corso di mesi. Stabilire il consumo in standby non è semplice, dipende da diversi fattori: orologio, funzioni intelligenti (attive con il wi-fi) e luminosità dello schermo). Un consumo continuo di 2-5 W in modalità standby equivale a 17-44 kWh all’anno, se abbiamo però a che fare con i forni intelligenti con moduli di rete si arriva a consumare anche di più.

 

Di Ilaria Macchi

Laureata in Linguaggi dei Media all'Università Cattolica di Milano, sotto il segno della Bilancia, da sempre appassionata di giornalismo e comunicazione a 360 gradi. Mi piace scrivere di tutto, amo lo sport, e il calcio in modo particolare, oltre a moda e Tv.