Il cactus di Natale deve essere annaffiato con una cadenza ben precisa, solo in questo modo potrà ottenere una fioritura ottimale, di cui essere orgogliosi.
Avere piante in casa piace certamente a tutti, consente di rendere l’ambiente più “vivo” e magari anche colorato, al punto tale da essere orgogliosi del rislultato che si riuscirà a ottenere. Commettere un errore nella loro gestione può però essere semplice, specialmente se si è alla prima esperienza e non si è un addetto ai lavori, in casi simili se si vuole evitare il peggio sarebbe bene ascoltare i consigli che un vivaista può darci quando ne acquistiamo una, anche se la possibilità di una distrazione può essere dietro l’angolo.
Una cura maggiore può però essere richiesta per alcune specie ben precise, basti pensare al cactus di Natale, diverso da quelli che tendiamo a identificare con il termine cactus. Questo è infatti chiamato anche anche Fiore di Maggio (Flor de Mayo) in Brasile, il suoPaaese d’origine e si distingue per i colori vivaci che può dare. Non è necessario garantirgli una cura spasmodica, ci sono alcuni semplici dettagli da conoscere che possono essere cruciali.
Cactus di Natale: lo conosci davvero bene?
Il Cactus di Natale ha delle caratteristiche ben precise e non è l’unico tra i Cactus disponibile, è bene quindi saperlo riconoscere così da capire quale sia quello che abbiamo in casa. Si parla infatti spesso di “Cactus delle Feste”, considerato sinonimo del “Cactus di Natale”, un termine generico che comprende il cactus di Natale, il cactus del Ringraziamento e il cactus di Pasqua . Ognuna di queste piante ha caratteristiche distintive che ne permettono la differenziazione, con il cactus di Pasqua che è il più riconoscibile. Il cactus di Pasqua, o Rhipsalidopsis gaertneri , appartiene a un genere (gruppo tassonomico) diverso rispetto ai cactus di Natale e del Ringraziamento e si distingue per i suoi fiori molto appuntiti, quasi a forma di stella. Anche le sue foglie hanno i bordi arrotondati.
Il cactus di Natale e il cactus del Ringraziamento appartengono entrambi al genere Schlumbergera, ma non sono la stessa cosa. Il Cactus di Natale, Schlumbergera bridgesii , ha fiori tubolari e foglie con bordi smerlati . Anche il cactus del Ringraziamento ha fiori tubolari, ma la sua principale caratteristica distintiva sono le foglie appuntite.
Una volta comprso bene come riconoscerlo, è importante tenere a mente come sia fondamentale essere precisi quando lo annaffiamo, altrimenti si può andare incontro a conseguenze anche gravi.
Annaffiarlo in modo giusto è importante
Chi ha acquistato il cactus di Natale in autunno potrebbe averlo quasi sicuramente annaffiato con regolarità solo quando la superficie del terreno è asciutta. Questa è sicuramente la mossa migliore, mantenere un’irrigazione costante, senza eccessi o carenze, questo può effettivamente influire sia sulla fioritura che sulla sua durata.
Quando è in piena fioritura andrà annaffiato uniformemente, controllando l’umidità ogni tre o quattro giorni e annaffiando solo quando il terreno è leggermente asciutto al tatto. È inoltre importante tenere d’occhio il fogliame: se è opaco e i fiori cadono, significa che il terreno non è abbastanza umido.




