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Effettuare la talea estiva dell’ibisco può essere davvero utile per ottenere nuove piante, a condizione di seguire però una procedura ben precisa. 

Gestire le piante che si hanno in giardino può non essere facile, specialmente se non si ha grande esperienza nel settore, per questo in casi simili si deve ricorrere ai consigli degli addetti ai lavori, come gli addetti ai negozi in cui vengono acquistate. Esistono però alcune specie di cui ci si può occupare in maniera più semplice, anche se in genere si tende a sceglierle a seconda dell’effetto che si vuole ottenere.

Tra queste c’è l’ibisco, apprezzato per i fiori colorati che è in grado di emettere, ma anche per le diverse proprietà che possono renderla utile per altri scopi. Tanti, infatti, utilizzano le sue foglie per preparare bevande e marmellate, oltre che per le proprietà antiossidanti e lenitive. Se si vuole però che cresca in modo rigoglioso è importante effettuare la talea estiva, sai cosa significa e a cosa può servire?

Talea estiva dell’ibisco: perché è importante e come farla

Rendere una pianta più rigogliosa e fare in modo che possa crescere è importante e può dare soddisfazione se la gestisce con attenzione, nel caso dell’ibisco chi ne ha uno non dovrebbe mai dimenticarsi di effettuare la talea estiva.

Se si vuole fare questo è necessario avere un germoglio senza fiori, provvedendo a prendere un piccolo ramo di ibisco e una parte del fusto a cui è legato. A questo punto si deve tagliare la parte superiore del germoglio e le foglie basali.

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La talea aiuta ad avere nuove piante di ibisco

Non resta quindi che interrare il tutto, puntando su un terreno che sia morbido e umido.

Il materiale necessario

Se si vuole procedere con  la talea dell’ibisco così da avere nuove piante senza acquistarne di nuove è bene sapere cosa possa servire:

– una matita;

– terriccio per semina o trapianto;

– uno o più vasi, una cassetta o una mini serra;

– una cesoia (è importante pulirla e disinfettarla prima di ogni uso);

– sabbia per giardino;

– un nebulizzatore;

– ormoni radicanti (facoltativi);

– torba;

– una campana o una bottiglia di plastica o un sacchetto di plastica.

Come conservare la talea

Effettuare la talea estiva dell’ibisco in modo corretto è importante, ma non può che essere altrettanto cruciale cercare di mantenerla al meglio. così da non rendere vano il lavoro.

E’ importante conservarla a una temperatura di 16-18°, facendo in modo che il terreno sia sempre umido, senza comunque esagerare con l’acqua. Non resta quindi che monitorare l’andamento della situazione, se tutto procede per il meglio è possibile mettere la pianta in un vaso. Si deve lasciare tutto inalterato fino all’anno successivo, quando si potrà poi effettuare il trasporto in un altro vaso di dimensioni più grandi.

Dove posizionarlo e quanto bagnarlo

Se si vuole avere un ibisco bello e rigoglioso è ovviamente importante mantenerlo nelle condizioni miglio. In genere è consigliabile lasciarlo in un luogo dove possa prendere luce, anche in casa, oltre al calore. Il freddo può portarlo ad avere una profonda sofferenza, per questo si deve fare in modo che non resti esposto al freddo in inverno.

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Fare la talea dell’ibisco può essere utile

Non è necessario nel corso dell’anno bagnarlo con frequenza, se si vive in un luogo dove non si hanno lunghi periodi di siccità la pioggia può essere sufficiente per soddisfare le sue esigenze. Non è certamente un male verificare prriodicamente il suo stato, se lo si ritiene necessario si può irrigare personalmente in modo tale che la terra non resti mai arida.

La conservazione

Se si vuole ottenere un buon risultato, possibilmente anche duraturo, è importante agire con cognizione anche dopo avere effettuato la preparazione della talea. In genere è necessario attendere 4-6 settimane per vedere le prime radici, ma attendere almeno tre mesi prima di mettere tutto in un vaso più grande.

In inverno è consigliabile tenerle al riparo così che non possano ghiacciare se la temperatura dovesse andare al di sotto dello zero, è preferibile una stanza luminosa ma non riscaldata. In primavera si potranno poi piantare le piccole piantine, lasciandole in un terreno umido, ma al riparo. Nell’arco di due anni, quando si noterrà un irrobustimento generale sarà possibile spostarle nuovamente per favorire ulteriormente la crescita.

AGGIORNAMENTO Settembre 2025: i consigli per la talea di ibisco in autunno

Se hai perso la “finestra” estiva per la talea, non preoccuparti: anche l’inizio dell’autunno è un ottimo momento per moltiplicare il tuo ibisco. La chiave è concentrarsi sulla protezione e sulle condizioni ideali, dato che le temperature esterne iniziano a scendere. Scegli un ramo non legnoso e assicurati che sia libero da fiori o boccioli. Per aumentare le probabilità di successo, puoi usare un ormone radicante e posizionare la talea in un luogo luminoso, al riparo dal vento e dalle basse temperature. Con un po’ di attenzione in più, il tuo ibisco sarà pronto a fiorire la prossima primavera.

Di Ilaria Macchi

Laureata in Linguaggi dei Media all'Università Cattolica di Milano, sotto il segno della Bilancia, da sempre appassionata di giornalismo e comunicazione a 360 gradi. Mi piace scrivere di tutto, amo lo sport, e il calcio in modo particolare, oltre a moda e Tv.