grigliata a Pasquetta

Tante persone amano organizzare una grigliata a Pasquetta con i propri familiari e amici, ci sono delle cose che devono essere assolutamente fatte se si vuole che tutto vada bene.

“Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi”, così diceva un vecchio detto che spesso sentiamo ripetere ancora adesso, come a sottolineare come la festività che ricorre a primavera possa essere considerata più “libera” dalle abitudini rispetto all’altra al punto tale da spingerci a organizzare qualcosa di inconsueto. C’è però una tradizione da cui molti non possono prescindere, la grigliata a Pasquetta, che vede normalmente coinvolti gli amici ma anche i parenti a cui siamo più legati, sia a casa per chi ha il posto adatto sia eventualmente in un posto dove portare tutta l’attrezzatura necessaria.

Se vogliamo che tutto vada a buon fine, così da apprezzare il pasto e trascorrere una giornata memorabile ci sono certamente degli aspetti importanti da curare Alcuni di questi sono essenziali, anche se forse potresti non averci pensato.

Grigliata a Pasquetta: da dove nasce la tradizione

Chi sceglie in genere di passare la Pasqua con i parenti può fare un’eccezione per quello che è il Lunedì dell’Angelo, che ricorre il giorno successivo e lasciarsi andare a una tradizione che è diffusa a tutte le età, l’organizzazione di una grigliata a Pasquetta. È un errore credere, anche se probabilmente è una convinzione di molti, che questa abitudine sia legata esclusivamente a qualcosa di “pagano”, è infatti da ricondurre a come la religione considera la festa in cui si celebra la Risurrezione di Gesù.

In occasione del Venerdì Santo, quello in cui Gesù muore sulla croce, si tende infatti a fare digiuno e astinenza dalla carne per rendere omaggio al sacrificio che lui ha fatto per tutti i fedeli, si arriva invece a cambiare modo di agire quando lui è risorto, a Pasqua appunto. Cucinare carne grigliata, quindi particolarmente appetitosa e magari anche con diverse varietà, può essere quindi un modo per ritrovarsi con le persone più care e gioire dopo una fase di penitenza (i cattolici lo fanno tutti i venerdì di Quaresima).

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Se vogliamo rispettare questa consuetudine dobbiamo ovviamente prestare attenzione a molti aspetti, oltre ovviamente a dotarci di uno strumento che possa consentirci di cucinare quello che poi finirà sulla nostra tavola.

Attenzione alla sicurezza

È capitato certamente a tutti, e magari anche più di una volta, di organizzare una grigliata a Pasquetta e non solo, per questo si tende a pensare non ci sia niente di complesso a cui prestare attenzione. In realtà, questo è vero fino a un certo punto, visto che abbiamo a che fare con dei fuochi all’aperto, è bene quindi agire con cautela se non vogliamo causare danni a noi stessi, ma anche all’ambiente in cui ci troviamo.

Ci sono degli accessori che non devono mancare:

  • indossare guanti ignifughi, che possono proteggersi se il fuoco dovesse spargersi;
  • mettere il  barbecue in una posizione stabile e piana, lontano da materiali infiammabili e dagli ambienti domestici;
  • non sottovalutare le istruzioni sull’uso dell’attrezzatura, così da evitare pericoli;
  • posizionare un tappetino antincendio o una coperta ignifuga sul pavimento.

La cautela maggiore deve esserci soprattutto nel problema in cui provvediamo a effettuare l’accensione:

  • avere a disposizione combustibili specifici, come carbonella o bricchetti;
  • mai utilizzare benzina, alcool o altri liquidi infiammabili;
  • accendere la griglia solo con fiammiferi lunghi, che non ci portano a stare vicini alla fiamma, o un accenditore elettrico;
  • restare nei pressi fino a che l’accensione è ultimata.

Come effettuare la cottura

Compreso quanto sia importante vigilare sul barbecue al momento dell’accensione, è altrettanto fondamentale curare al meglio la cottura della carne (o del pesce), non solo per avere la garanzia che il cibo sarà ottimale.

Ci sono infatti altre azioni che non dovremmo mai dimenticarci di fare:

  • tenere i bambini e gli animali lontano dal fuoco;
  • non posizionare troppo cibo sulla griglia, può esserci il rischio di una fiammata improvvisa, oltre che di ritrovarsi con parte del cibo crudo;
  • girare il cibo solo con utensili in legno e pinze;
  • prestare attenzione alla temperatura del fuoco, se troppo elevata possono esserci bruciature, che sono anche nocive alla salute;
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Il barbecue dovrebbe poi essere spento con acqua o con un apparecchio che può fare da estintore, così da avere la garanzia che sia spento del tutto, anche solo una piccola fiammella può risultare pericolosa.

Mai accenderlo in casa o in ambienti chiusi, né effettuare la grigliata a Pasquetta (ma vale in ogni periodo dell’anno) se c’è vento forte.

Gli elementi indispensabili

La grigliata a Pasquetta è una tradizione che nasce pensando di riuscire a vivere un momento all’insegna della spensieratezza, desiderio ideale in una giornata di festa. Questo può essere quindi possibile selezionando gli invitati, ma anche curando alcuni elementi considerati di contorno ma che non lo sono affatto.

Non è certamente irrilevante il posto in cui si decide di grigliare, chi ha un giardino può utilizzare quello, ovviamente se il tempo lo permette si possono anche posizionare dei tavoli all’esterno, ma può andare bene anche il balcone. Qualora la temperatura fosse elevata, può essere utile posizionare un ombrellone che consenta di stare riparati dal sole, con tavoli e sedie.

Non è detto si debba rinunciare a tutto se piove. In quel caso è inevitabile mangiare all’interno, ma si può procedere grigliando all’aperto, provvedendo a evitare che il barbecue si bagni. Se questo non fosse possibile non resta che rinviare, in fondo abbiamo mesi davanti per concederci un momento simile, poco importante se non in occasione del Lunedì dell’Angelo.

Di Ilaria Macchi

Laureata in Linguaggi dei Media all'Università Cattolica di Milano, sotto il segno della Bilancia, da sempre appassionata di giornalismo e comunicazione a 360 gradi. Mi piace scrivere di tutto, amo lo sport, e il calcio in modo particolare, oltre a moda e Tv.