rifare il letto

Tante persone hanno l’abitudine di rifare il letto al mattino appena svegli, in realtà si tratta di una scelta sbagliata, ecco perché.

Le giornate di molti di noi sono scadenzate da ritmi ben precisi, soprattutto quando abbiamo la necessità di andare al lavoro e siamo costretti ad aggiungere a questo anche la gestione dei figli e i loro doveri quotidiani. Questo porta quindi a predisporre una tabella di marcia vera e propria, da cui risulta difficile transigere a causa del poco tempo a disposizione, per questo una delle prime cose che tendiamo a fare appena svegli è la stessa un po’ per tutti, ovvero rifare il letto.

Agire in una maniera simile ci fa sentire quasi con “la coscienza a posto”, visto che sappiamo di uscire lasciando la casa in ordine e di ritrovarla nella stessa condizione al nostro ritorno. In realtà, questa abitudine, pur essendo diffusa, non è così corretta, una volta scoperto il motivo forse potrebbe essere naturale cambiare le nostre abitudini.

Letto rifatto appena svegli: è davvero la scelta migliore?

Uscire di casa lasciando gli ambienti che usiamo di più in ordine ci fa sentire bene, può addirittura aiutarci a stare meglio a livello psicologico sapendo di avere fatto quello che è comunque un nostro dovere. Proprio per questo si tende a riordinare con un’attenzione maggiore per cucina e salotto, ma anche a rifare il letto, nonostante si debba fare un po0 tutto di fretta se dobbiamo alzarci presto.

Tutto questo può però fare male alla nostra salute, anche se può sembrare incredibile da credere. In genere, infatti siamo convinti che un letto disfatto non sia solo poco bello da vedere, ma addirittura poco igienico visto che possono accumularsi all’interno polvere e germi destinati poi ad attaccarsi alla nostra pelle la notte successiva, ma non è così.

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Si verifica infatti la situazione opposta, come accertato da diversi medici. Se procediamo solo pochi minuti dopo esserci alzati non riusciamo a eliminare gli acari della polvere che si diffondono più facilmente negli ambienti umidi, condizione che ritrovano tra le nostre coperte. Noi dovremmo quindi consentire a quello spazio di prendere aria almeno per un po’ (idealmente dai 20 minuti alla mezz’ora, anche se per alcuni è una tempistica impossibile da mettere in atto) se vogliamo evitare che lenzuola e federe possano restare umide.

Le conseguenze per il nostro corpo

Compreso quanto sia sbagliato provvedere a rifare il letto subito dopo essersi svegliati, è però importante anche conoscere quali siano le conseguenze a cui potremmo andare incontro non seguendo questa raccomandazione. Chi lo ha fatto fino a questo momento potrebbe effettivamente avere avuto problemi o disturbi senza addebitare la causa a questo, cambiare modo di agire potrebbe quindi permettere di risolverli.

letto disfatto

Stare sotto le coperte di notte può consentire al nostro corpo di riscaldarsi e di sudare (non solamente in estate), creando un ambiente ideale per gli acari della polvere, che noi non vediamo a occhio nudo ma che si diffondono rapidamente riuscendo a nutrirsi dei nostri residui organici e delle nostre cellule morte. Arieggiare il letto diventa quindi determinante per eliminare l’umidità, condizione che può favorire in molti casi la formazione di rash cutanei, allergie, prurito e acari. Mentre stiamo poi rifacendo il letto tendiamo poi inevitabilmente a spostare federe e cuscini, questa semplice azione però ci può portare a respirare gli acari, con conseguente possibilità di incorrere in asma e altri sintomi tipici dell’allergia. Chi soffre già di questo genere di malesseri potrebbe notare quasi sicuramente un loro peggioramento.

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Ma quando dovremmo rifare il letto?

Se vogliamo davvero seguire una routine corretta nella gestione del letto a beneficio anche della nostra salute dovremmo inevitabilmente modificare anche i nostri ritmi. Se possibile, sarebbe quindi necessario alzarci prima in modo tale da permettere al letto di “respirare” ed eliminare naturalmente le sostanze nocive che si trovano al suo interno.

La tempistica ideale da rispettare sarebbe quindi almeno di 30 minuti, questo permette ai microorganismi di essere esposti all’aria, agli agenti atmosferici e alla luce del sole, condizioni che permettono loro di morire. Il processo diventa evidentemente più facile se lasciamo aperte le finestre per favorire un ricambio d’aria (dovremmo farlo sempre, anche quando fa freddo), approfittando comunque di questa fase per fare colazione e prepararsi, così da rifare il letto poco prima di uscire.

Trascorso questo periodo, il letto tornerà a essere asciutto e più salubre.

Di Ilaria Macchi

Laureata in Linguaggi dei Media all'Università Cattolica di Milano, sotto il segno della Bilancia, da sempre appassionata di giornalismo e comunicazione a 360 gradi. Mi piace scrivere di tutto, amo lo sport, e il calcio in modo particolare, oltre a moda e Tv.