casa stufa a pellet

Tante persone scelgono di avere la stufa a pellet in casa per riscaldare gl aambienti, ci sono però alcuni trucchi da adottare se non si vuole spendere troppo. 

Quando le temperature calano, anche in modo drastico, diventa inevitabile trovare un modo per riscaldare la propra casa, così da rendere estremamente piacevole farci ritorno, specialmente se si è stat fuori a lungo. Ognuno può scegliere il metodo che preferisce, c’è chi non riesce a discostarsi dai tradizionali caloriferi, ben sapendo quanto sia piacevole starci vicino quando sono caldi, ma è in crescita il numero di persone che sta iniziando ad apprezzare la stufa a pellet.

Si tratta di una scelta che sta diventando sempre più diffusa, non solo perché il pellet ha un costo ridotto rispetto al gas, ma anche perché economicamente sostenibile, come sottolineato a ARERA. E’ bene però capire come sfruttarla al meglio, così da ottenere l’effetto desiderato, ma senza per questo andare incontro a un salasso nella spesa che si dovrà sostenere.

La stufa a pellet piace a molti: i trucchi da sfruttare per risparmiare

Il numero di persone che scelgono di riscaldare la casa con una stufa a pellet è decisamente in crescita, soprattutto perchè in tanti si sono resi conto di come sia davvero un sistema efficace per ottenere il caldo che piace a molti, anche in modo veloce e indipendentemente dalle dimensioni della stanza in cui è collocata.

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Ci sono diverse ragioni che potrebbero spingere anche gli scettici ad averne una nella propria casa. Vediamone alcune:

– il pellet è sostenibile, diamo quindi un nostro cntributo all’ambiente che ci circonda;

– possiamo tenere sotto controllo facilmente le spese, cosa che non è così agevole con il gas;

– il pellet è vantaggioso sul piano economico;

– una stufa a pellet è facile da installare;

– ogni stufa, indipendentemente dalle dimensioni, è facile da gestire.

E’ importante però tenere presenti tre aspetti se vogliamo che il funzionamento dell’apparecchio sia ideale, ma allo stesso tempo si punti a risparmiare.

La manutenzione iniziale

Il primo passo da compiere quando si ha una stufa a pellet e si punta a ottimizzarne il funzionamento ma allo stesso tempo a ridurre i costi è tutto meno che banale e consiste nell’effettuaare una manutenzione dell’apparecchio prima che si proceda con la prima accensione stagionale. Questa operazione consente innanzitutto di avere la garanzia che non ci sia alcun guasto, ma può anche consentire di aumentare il ciclo di vita della stufa stessa.

E’ però importante far eseguire questo compito a un tecnico qualificato, così che possa valutare che tutto stia procedendo nel migliore dei modi, anche in un’ottica di sicurezza che deve essere assicurata a chi vive in casa. Si riesce in questo modo a verificare la fuoriuscita corretta dei fumi, pulire l’apparecchio  ed effettuare una revision generale.

Si riesce a lavorare in un’ottica preventiva per eventuali malfunzionamenti che possono incidere sul consumo, ma anche ad aumentare le prestazioni. E’ quindi bene appuntarsi di farlo ogni anno. si può teere presente un dato a riguardo, un condotto pulito aumenta l’efficienza del 30%.

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La regolazione intelligente

Se si vuole che una stufa a pellet funzioni in modo corretto, garantendo il livello di calore desiderato ma senza consumare in via eccessiva non può che essere importante anche la temperatura a cui si decide di impostarla. Non è necessario averla al massimo, rappresenta un vero spreco, si riesce infatti ad avere un tepore ottimale se non si va oltre i 22 gradi, ritenuti la temperatura ideale secondo gli esperti a prescindere dalla potenza necessaria nell’accensione.

Si deve tenere presente un aspetto importante, il consumo aumenta man mano che aumenta la temperatura, ma allo stesso tempo si crea anche una stanza secca, situazione nociva per la salute delle persone. E’ importante regolare la potenza in base all’isolamento della casa, non solo alla temperatura desiderata. Molti pellet, infatti, bruciano male se sottoposti a troppo tiraggio.

Occhio alla qualità del pellet

Consumare meno pellet è quindi la strada per risparmiare quando si usa la stufa, ma se vogliamo risparmiare dobbiamo anche prestare attenzione al tipo di materiale che stiamo utilizzando. Solo se scegliamo bene la resa è migliore, non si corre il rischio che vengano lasciate tracce di sporco in casa e non verranno danneggiate le tubature, cosa che può inevitabilmente danneggiare l’apparecchio.

Ci sono quindi degli aspetti a cui dovremmo prestare attenzione in fase di acquisto anche se non siamo esperti e temiamo di sbagliare. Il primo aspetto da verificare è l’umidità, che non dovrebbe mai essere troppo elevata se non si vuole andare incontro a una combustione troppo bassa, oltre che a problemi all’impianto, risolvibili esclusivamente con l’intervento, anche costoso, di un tecnico.

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In genere è bene che il pellet sia inferiore al 10%.

Di Ilaria Macchi

Laureata in Linguaggi dei Media all'Università Cattolica di Milano, sotto il segno della Bilancia, da sempre appassionata di giornalismo e comunicazione a 360 gradi. Mi piace scrivere di tutto, amo lo sport, e il calcio in modo particolare, oltre a moda e Tv.