Non tutti lo sanno, ma ci sono piante da appartamento che non muoiono praticamente mai, sono belle da vedere e non richiedono alcuna fatica nella gestione, ecco quali sono.
Inserire i mobili giusti nei vari locali di casa è certamente importante, così da poter avere a disposizione tutto quello che serve, possibilmente rispecchiando anche i propri gusti sul piano estetico. Allo stesso tempo però è bello rendere un ambiente “vissuto” inserendo degli elementi che possano rendere evidente un tocco tipico di chi ci vive, come può accadere con le piante da appartamento, in grado di dare un tocco di colore che non sta certamente male.
Non tutti hanno però quello che viene definito “pollice verde”, ovvero la capacità di gestirle al meglio, per questo chi sente di rientrare in questa categoria finisce per non acquistare niente temendo di buttare i soldi, visto che può immaginare di creare solo danni. Fortunatamente non è detto sia necessario rinunciare a priori, ci sono infatti delle specie che sono perfette per chi ha questa esigenza perché non muoiono praticamente mai.
Non hai il pollice verde? Ecco le piante da appartamento che non muoiono mai
“A ognuno il suo lavoro”, questo dice un vecchio detto che spesso abbiamo sentito ripetere e associato ad altri ambiti, in riferimento a come ognuno possa essere specializzato in un ambito, per questo in caso di inesperienza è possibile seguire i consigli di chi ne sa più di noi. Questo può valere anche quando si tratta di gestire le piante di appartamento, cosa che può non essere semplice per tutti se le cose non sono andate bene in passato. Niente paura, chi si trova in questa situazione non deve demordere, ci sono delle piante da appartamento che sono belle da vedere, ma che si distinguono anche per la loro estrema resistenza.
Sansevieria
È chiamata anche lingua di suocera per richiamare le sue foglie lunghe appuntite o pianta del serpente, alcuni la considerano una “pianta magica” per le grandi capacità che è in grado di garantire. È innanzitutto perfetta per depurare l’aria, oltre a combattere l’inquinamento elettromagnetico, a convertire l’anidride carbonica in ossigeno durante la notte. Si tratta di una delle piante da appartamento che sopporta praticamente tutto, sia il sole caldissimo tipico dell’estate, sia il freddo invernale, ma non ha grandi problemi nemmeno se viene posizionata in un punto dove c’è poca luce.
È in genere considerata la specie ideale per corridoi e ingressi, perfetta quando si è in cerca di qualcosa che regali colore all’ambiente, apprezzata perché facile da mantenere e poco ingombrante. Chi la ama può anche moltiplicarla in maniera agevole, basta semplicemente tagliarle una foglia e metterla nell’acqua, nell’arco di poche settimane si noteranno le radici, così da poterla poi trapiantare a terra.

Photos
È in assoluto una delle piante da appartamento più diffuse, rientra tra i rampicanti sempreverdi ed è apprezzata per il suo fogliame a forma di cuore compatto, verde lucido e spesso screziato di colore crema. Pur essendo di origine tropicale, riesce a sopportare al meglio anche situazioni di poca luce, polvere e caldo secco. Non solo, non risente particolarmente nemmeno la mancanza d’acqua, condizione che le ha fatto guadagnare il soprannome di “pianta degli smemorati”.
È inoltre considerata una soluzione ideale quando si sente l’esigenza di depurare l’aria: alcuni studi scientifici della NASA hanno confermato la sua a capacità di assorbire formaldeide, xilene (causa di mal di testa e nausee) e benzene. Pur essendo versatile, non gradisce l’esposizione diretta al sole, é le correnti d’aria, sarebbe bene non lasciarla al di sotto dei 10° C. Chi lo desidera può propagarla facilmente attraverso la talea, mettendo un rametto nell’acqua. È bella da vedere in salotto, magari su un ripiano alto della libreria, così da vedere le sue foglie scendere a cascata.

Aspidistra
È chiamata anche pianta di ferro” o “pianta del barbiere” ed è originaria dell’Asia orientale, in particolare delle zone umide della Cina e del Giappone, facilmente riconoscibile per le sue foglie sempreverdi, raramente emette fiori in casa, se questo accade sono in genere piccoli e di colore viola.
Si tratta di una tipologia che può essere apprezzata per la sua elevata resistenza a condizioni sfavorevoli, come scarsa luce, aria secca e temperature variabili, oltre che per la crescita lenta, per questo richiede davvero poca illuminazione. È comunque consigliabile ruotarla periodicamente, così che tutte le zone della pianta possano ricevere la giusta luce e riuscire a trarne beneficio. Non ha nemmeno grosse esigenze a livello di acqua, i giardinieri consigliano comunque di vaporizzare le foglie periodicamente se si nota che il terriccio risulta essere troppo secco.

Ficus
Il Ficus benjamina, comunemente noto come fico beniamino o semplicemente beniamino, è una delle piante d’appartamento più amate e coltivate. È una specie che fa parte della famiglia delle Moracee, facilmente riconoscibile per le sue foglie lucide verdi brillanti. In genere ha bisogno di luce, ma disdegna l’idea di essere esposto in maniera diretta al sole, anzi questa condizione potrebbe arrivare a danneggiare le foglie.
È altrettanto utile tenerla lontana dalle correnti d’aria e dagli sbalzi di temperatura, se eccessive potrebbe registrarsi una caduta spontanea delle foglie. Può essere utile pulire le foglie e inserire concime per favorire la crescita intorno alla primavera.

Zamioculcas
È una delle piante da appartamento resistenti praticamente a ogni condizione, che potremmo avere notato in diverse case, anche se forse non se ne conosceva il nome. Si distingue per i lunghi fusti robusti, accompagnati da piccole foglie di un verde lucido, è in grado di emettere continuamente nuove foglie, se questo accade significa che è stata collocata nella posizione migliore. Spesso riesce anche a produrre polloni, che si possono staccare per ottenere nuove piante.
Come per tutte le piante che teniamo in casa, è bene programmare una fase di concimazione da marzo a ottobre, prediligendo un fertilizzante specifco per le piante grasse, a basso contenuto di azoto, da diluire nell’acqua d’irrigazione ogni 20 giorni.

La scelta, insomma, non manca di certo, non ci si deve quindi perdere d’animo se finora qualcuno aveva deciso di rinunciare ad avere piante in casa per timore di fare errori fatali alla loro sopravvivenza.




